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Osteopatia pediatrica e lo sviluppo sensomotorio 2 (1)

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importanza della posizione prona nello sviluppo senso motorio del bambino

Publié dans : Santé & Médecine
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Osteopatia pediatrica e lo sviluppo sensomotorio 2 (1)

  1. 1. 1 Osteopatia Pediatrica e sviluppo senso motorio di Valbona Ava Levin, Peter Levin da Osteopathische Medizin 2/2016 Trattamento osteopatico e dinamica dello sviluppo L’obiettivo del lavoro osteopatico è quello di accompagnare e facilitare lo sviluppo fisiologico del bambino. Il fulcro dell’interesse dell’osteopata sta nella valutazione della qualità dei tessuti a tutti livelli. Questo faciliterà l’autoregolazione nel processo verso la stazione eretta e la capacità di apprendere e di sviluppare legami e competenze sociali. Lo sviluppo senso motorio dei primi anni di vita rappresenta la cornice per una sana crescita fisica, psichica e emozionale. La motricità sensoriale come mediatore I vari sistemi somatico, viscerale e neurologico attraverso la loro attività e la loro funzione mettono in evidenza una eventuale disfunzione osteopatica. Grazie alla senso-motricità, l’azione e la percezione, il mondo interno ed esterno sono collegati in modo circolare. Infatti l’azione genera percezione che a sua volta genera azione. La psicologia della “Gestalt” parla da tempo di questo concetto oggi molto attuale nella ricerca neuro scientifica: percepire è agire, agire è percepire. La nostra fisiologia viene influenzata dal nostro agire con il mondo esterno. L’accoppiamento circolare di moto e senso-neuroni ci permette di essere in questo mondo e di formarlo. La collaborazione tra aree motorie durante le attività cognitive e di percezione ha portato i ricercatori anglosassoni a parlare di embodied cognition e di embodied brain (Shapiro L.: Embodied cognition. New York: Routledge, 2011). Così, funzioni complesse sono possibili soltanto grazie all’importante lavoro senso
  2. 2. 2 motorio. La conquista della posizione eretta nel primo anno di vita rappresenta una di queste funzioni complesse. Quanto è importante la posizione “pancia sotto” Per una buona riuscita dello sviluppo dinamico contro la forza di gravità abbiamo bisogno di una base sicura e stabile. La posizione prona permette al bambino di organizzarsi nello spazio intorno a lui. Attraverso lo strisciamento e il gattonamento il bimbo si allena nella sua corsa verso il cammino autonomo che gli apre la strada alla scoperta del mondo intorno a lui e del linguaggio. La capacità di raddrizzamento passa attraverso l’esperienza senso motoria. Il bambino elabora movimenti e nuove posizioni di partenza che, a loro volta, permettono nuove esperienze: impara ad appoggiarsi sugli avambracci e utilizza le mani per esplorare un gioco. Diventa sempre più bravo e riesce a spostare il peso su un lato del corpo per essere libero nell’esplorazione con la parte opposta. Il cingolo scapolare così si stabilizza e l’appoggio su avambracci e mani diviene sempre più sicuro finchè il bimbo riesce a spingersi con il corpo contro la gravità. L’intervento dell’osteopata può diventare, in questa fase, un accompagnamento importante per permettere al bambino di utilizzare tutte le sue capacità e la sua struttura in modo adeguato. A questo scopo lavorerà sulla stabilità della colonna cervicale e sulla regolazione della tenuta e del movimento della testa. Altrettanto importante sarà il contenimento della reazione di Moro. Sarà fondamentale risolvere le cause di una eventuale instabilità della colonna cervicale, altrimenti il piccolo paziente non riuscirà a lavorare con successo in questa posizione. Il lavoro su cranio, sacro e membrane della dura madre possono avere una grande importanza. Il problema di come gestire la mancanza di stabilità, è stata descritta e affrontata anche in osteopatia viscerale (Helsmoortel J., Hirt T. : Visceral Osteopathy: the peritoneal organs. Seattle:Eastland press 2010). Tecniche rivolte al polmone e all’intestino tenue possono diventare molto interessanti e utili in questo contesto. La funzione dell’intestino tenue deve essere perfetta sia dal punto di vista meccanico (con il suo movimento intrinseco durante la digestione) che dal punto di vista chimico. L’elaborazione di un adeguato tono della zona oro facciale sarà fondamentale per lo sviluppo di un’occlusione fisiologica e rappresenta la base per il progredire dell’apprendimento del linguaggio. Anche la convergenza oculare viene elaborata e perfezionata in posizione prona e una buona libertà di movimento nella zona OAE è di fondamentale importanza per
  3. 3. 3 la riuscita della messa a fuoco e della coordinazione occhio-mano. Una ipermetropia potrebbe essere una conseguenza di un problema a livello OAE. Per ottenere una buona sinergia di movimento tra mani e occhi, il bambino deve essere capace di rotolare e di maneggiare gli oggetti sia in posizione supina che in posizione prona, anche superando la linea mediana del corpo. Il bambino elabora la coordinazione del corpo e del movimento oculare attraverso sequenze motorie complesse. Possiamo trovare bambini in età scolastica con difficoltà nella coordinazione della motricità oculare trattati con successo dall’osteopata. Per poter migliorare la motricità oculare devono essere trattati i vari livelli tissutali per ripristinare la fisiologia e permettere una rotazione libera e massima stabilità del tratto cervicale superiore. Dalla funzione locale alla rete complessa Lo sviluppo senso motorio dei primi anni di vita prepara il raddrizzamento antigravitario possibilmente con uno sforzo minimo. La spinta e il lavoro contro resistenza attraverso la propriocettività è fondamentale per la formazione del mondo “interno” e il rapporto con il mondo esterno. Questo concetto permetterà il formarsi di funzioni complesse negli anni a venire, come per esempio l’apprendimento e la elaborazione della fiducia in se stesso e nel mondo circostante. La attività coordinata di tutti i tessuti favorisce una nuova organizzazione dei sistemi fisiologici interni e di una fisiologia di scambio con il mondo esterno che permetterà nuove esperienze. Gli psicologi dell’età evolutiva parlano di “funzioni che costituiscono esperienze”. Il processo di raddrizzamento è la risultante delle forze strutturali, emozionali e spirituali del bambino. Perciò il trattamento osteopatico del neonato e del bambino è possibile soltanto rispettando i processi di regolazione dello sviluppo senso motorio. Contatti: Valbona Ava Levin Peter Levin Praxis für Kindesentwicklung (Zenith) goja@email.de
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