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Vertice Italia-Spagna
DICHIARAZIONE CONGIUNTA
Roma, 27 gennaio 2014
Il Vertice italo-spagnolo si è tenuto a Roma il 27 gennaio 2014. Esso ha confermato la
forte sintonia esistente tra i due Paesi sul piano bilaterale e rispetto alle principali questioni
europee. Il Presidente del Consiglio della Repubblica italiana, Enrico Letta, il Presidente
del Governo spagnolo, Mariano Rajoy, si sono incontrati e hanno guidato due delegazioni
importanti per il numero e la qualità dei loro componenti, comprendenti, oltre ai Vice
Ministro degli Esteri Dassù e Segretario di Stato de Benito Secades, i Ministri: dell’Interno,
Alfano e Fernández; della Difesa, Mauro e Morenés; dello Sviluppo Economico, Zanonato
e dell’Industria, Energia e Turismo Soria, come pure del Lavoro e delle Politiche Sociali,
Giovannini e del Lavoro e della Sicurezza Sociale Báñez e delle Infrastrutture e dei
Trasporti Lupi e dei Trasporti, Pastor, e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca,
Carrozza e della Salute Lorenzin e della Sanità, Politiche Sociali e Pari opportunità Mato;
ed il Segretario di Stato per la ricerca, lo Sviluppo e l’Innovazione Vela; degli Affari
Europei, Moavero Milanesi ed il Segretario di Stato per l’Unione Europea Méndez de Vigo.
Il Vertice ha mostrato la profonda intesa esistente fra i due Paesi sui temi europei e
internazionali. Italia e Spagna hanno ribadito il loro impegno per dare un contributo
significativo volto ad individuare soluzioni concrete alle sfide a livello europeo, con
particolare riferimento al rilancio della crescita e dell’occupazione. I progetti e le relazioni
bilaterali sono inquadrati in questo sforzo complessivo. Allo stesso tempo, accanto alle
soluzioni concrete di breve periodo e nella prospettiva anche delle prossime elezioni
europee, Italia e Spagna si propongono di dare impulso al rilancio del processo di
integrazione europea, evidenziando l’impegno su alcuni temi centrali che figureranno fra le
priorità del semestre di Presidenza italiana della UE.
Italia e Spagna valutano con interesse le proposte dei Presidenti della Confederazione
Generale dell’Industria Italiana (CONFINDUSTRIA), Dottor Giorgio Squinzi, e la
Federazione Spagnola delle Organizzazioni di Imprese (CEOE), Dottor Juan Rosell, con
l’obiettivo di rafforzare la cooperazione economica e commerciale tra i due Paesi.
1
A conclusione del Vertice, il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana
Letta e il Presidente del Governo della Spagna Rajoy hanno adottato la seguente
dichiarazione congiunta:
UNIONE ECONOMICA E MONETARIA
Siamo fermamente convinti che l’approfondimento dell’UEM è un processo storico e
politico irreversibile che contribuirà alla prosperità dei nostri cittadini. Vogliamo costruire
con coraggio, determinazione e lungimiranza un’autentica Unione Economica e Monetaria
che costituisca uno spazio di opportunità di crescita e di occupazione radicato nei principi
dell’integrazione e della solidarietà. Continueremo quindi a lavorare sulla costruzione della
zona euro, in particolare, ai 4 pilastri necessari per il suo buon funzionamento:
integrazione finanziaria, integrazione economica, integrazione fiscale e maggiore
legittimità democratica.
Integrazione finanziaria: Unione bancaria
Italia e Spagna concordano sulla necessità di trovare soluzione al problema della
frammentazione dei mercati finanziari e delle difficoltà di accesso al credito delle piccole e
medie imprese, così come il circolo vizioso debito bancario-debito sovrano. Per rispondere
a tali sfide, Italia e Spagna sottolineano l’importanza centrale dell’attuazione senza ritardi
dell’Unione bancaria e concordano che l’Unione bancaria dovrà fondarsi su tre pilastri: un
meccanismo di supervisione unica, un meccanismo di risoluzione unica che includa un
fondo di risoluzione unica a livello europeo, assistito da un “backstop” pubblico comune, e
un sistema comune di garanzia dei depositi.
Accolgono con favore la recente entrata in vigore della supervisione unica. Desiderano
che la revisione della qualità degli attivi e gli stress test, che si effettueranno nel 2014
siano trasparenti, ambiziosi, credibili e coerenti.
Per quanto riguarda il Meccanismo europeo di Risoluzione Unica, elemento essenziale per
la stabilizzazione della zona euro ed il miglioramento delle condizioni di credito alle
imprese, accogliamo con favore l’accordo del Consiglio Ecofin di dicembre sulla proposta
legislativa della Commissione, ed auspichiamo il raggiungimento di risultati adeguati sia
nella finalizzazione del regolamento in accordo con il Parlamento europeo sia per quanto
2
riguarda il previsto accordo intergovernativo, nonché l’immediato avvio dei lavori in merito
alla istituzione di un “backstop” pubblico europeo al fondo di risoluzione unico.
Integrazione

Economica:

convergenza

e

coordinamento

delle

politiche

economiche
Italia e Spagna sostengono l’obiettivo di migliorare il coordinamento delle politiche
economiche nelle aree che hanno impatto sul buon funzionamento dell’Unione Economica
e Monetaria e che possono aumentare il potenziale di crescita dell’area. Tale processo
deve svilupparsi in concordanza con una chiara e legittima ripartizione delle responsabilità
europee e nazionali.
Italia e Spagna ritengono che la costruzione di soluzioni comuni a livello europeo è
necessaria per promuovere prospettive di crescita stabili e durature e livelli di occupazione
sostenibili. In questo senso, la costituzione di un meccanismo che accompagni e incentivi
gli impegni nazionali al proseguimento delle riforme strutturali per la competitività e la
crescita e gli associati investimenti possono rappresentare una leva per favorire le
convergenze tra le economie degli Stati della zona euro e una base per progressi verso
una maggiore capacità di stabilizzazione dell’area euro. In questo contesto, Italia e
Spagna sottolineano la necessità di progredire di pari passo nell’elaborazione delle
caratteristiche di intese contrattuali per la competitività e la crescita e i correlati
meccanismi di incentivazione.

3
Integrazione fiscale: capacità finanziaria per la zona dell’euro
In parallelo con un maggior coordinamento delle politiche economiche, Italia e Spagna
considerano che un elemento essenziale per il buon funzionamento di un’Unione
economica più integrata sia un reale orientamento europeo della politica fiscale e di
un’autentica capacità fiscale della zona euro. Uno strumento budgetario integrato, che
potrà finanziare politiche ed investimenti di interesse comune favorevoli alla crescita e
all’occupazione e potrà svolgere una funzione di stabilizzazione per assorbire gli shock
asimmetrici nella zona euro. Analogamente dobbiamo riconoscere l’importanza cruciale
della dimensione sociale dell’UEM, in modo da prevenire gli squilibri sociali e facilitare la
convergenza.
Legittimità democratica e governance
Italia e Spagna concordano sul fatto che il processo di integrazione europeo è una
garanzia di prosperità per i nostri Paesi. Per questo motivo, l’approfondimento
dell’integrazione è una garanzia per un futuro migliore dei nostri cittadini, che deve inoltre
essere accompagnata da una maggiore integrazione politica che rinforzi la legittimità
democratica del nostro progetto di unità europea, davanti al crescente populismo ed
euroscetticismo, che minano il processo di integrazione. L’Unione deve, in via prioritaria,
continuare a mantenere il cittadino al centro del progetto di integrazione attraverso
realizzazione concrete che dimostrino nei fatti, come nel caso della UEM, il valore
aggiunto dell’Unione nel fornire risposte alle loro preoccupazioni. Le elezioni europee del
prossimo mese di maggio sono una opportunità per realizzare un dibattito inclusivo sulle
prospettive dell’Unione che favorisca l’elezione di un Parlamento europeo consapevole
delle sfide cruciali per il futuro dell’Unione cui dovrà fare fronte la legislatura 2014-2019.
PRESIDENZA ITALIANA DELL’UNIONE EUROPEA
La Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea, nel secondo semestre 2014,
annovererà fra le sue priorità il rafforzamento del processo di integrazione europea, con
l’obiettivo di fornire risposte concrete alle istanze dei cittadini. All’indomani delle elezioni
per il rinnovo del Parlamento Europeo, la realizzazione di migliori condizioni che
permettono la crescita economica e la creazione di nuovi posti di lavoro, destinati
innanzitutto ai giovani, costituirà la priorità del primo semestre di una “legislatura della
crescita”, in linea con gli obiettivi della strategia “Europa 2020”.

4
L’Italia e la Spagna si impegnano a consultazioni regolari al fine di approfondire questo
argomento, nonché le seguenti tematiche, che saranno al centro della Presidenza italiana
del Consiglio dell’Unione Europea:
-

Il rafforzamento dell’Unione economica e monetaria, grazie alla realizzazione
dell’Unione bancaria e degli altri strumenti che sono oggetto di discussione,
nell’obiettivo del rafforzamento dell’Eurozona;

-

Il rafforzamento del mercato interno dell’Unione Europea, per stimolare la crescita,
la competitività e l’occupazione;

-

La definizione e la realizzazione di una politica industriale europea capace di dare
un efficace contributo all'incremento dei livelli occupazionali, in particolar modo dei
giovani.

-

La definizione e la realizzazione di una politica europea in materia di flussi migratori
nel Mediterraneo, tale da affrontare la questione nella sua globalità, facendo ricorso a
tutti gli strumenti disponibili;

-

La prosecuzione del processo di allargamento e di rafforzamento della proiezione
esterna dell’Europa, in particolare al fine di sviluppare le relazioni con i partner
strategici e di rendere sempre più efficace la politica di vicinato, in particolare nel
bacino mediterraneo anche mirando ad ottimizzare le potenziali sinergie tra le varie
iniziative in questo settore;

-

Il contributo europeo per lo sviluppo sostenibile e la sicurezza alimentare, temi che
saranno anche al centro dell’EXPO 2015 di Milano (Feed the Planet, Energy for Life).

Italia e Spagna hanno convenuto altresì sull’esigenza di mantenere uno stretto
coordinamento sui temi della legittimità democratica e dei rapporti con il Parlamento
europeo e con i Parlamenti nazionali, nella prospettiva delle importanti scadenze elettorali
ed istituzionali del 2014 e della Presidenza italiana.
Ugualmente, Italia e Spagna hanno convenuto sull’esigenza di mantenere uno stretto
coordinamento nel quadro del Consiglio Affari Generali, affinché possa essere assicurato il
monitoraggio delle azioni delle varie formazioni consiliari settoriali sui temi di ricorrente
interesse per il Consiglio Europeo. Allo stesso tempo, Italia e Spagna concordano
sull’opportunità di definire un percorso condiviso che riconduca a sintesi i diversi stimoli al
rinnovamento e alla riforma attualmente provenienti dall’interno dell’Unione. Tale percorso
dovrebbe indicare la strada per costruire un’Europa più integrata e democratica in settori
5
chiave come l’UEM, il mercato unico, la ricerca e l’innovazione, più competitiva e orientata
alla crescita e all’occupazione, più solidale e vicina ai bisogni dei cittadini, meno “intrusiva”
in settori che possono essere più opportunamente gestiti al livello nazionale sulla base del
principio di sussidiarietà.
DIMENSIONE SOCIALE DELL’EUROPA E OCCUPAZIONE GIOVANILE
1.- Italia e Spagna confermano la volontà di lavorare con determinazione affinché l’Unione
economica e monetaria sia in grado di fornire risposte concrete alle esigenze dei nostri
cittadini in materia di occupazione e politiche sociali. Si impegnano, allo stesso tempo, a
continuare a lavorare a beneficio del lavoro per i giovani, usufruendo degli strumenti
europei, inclusa l’Iniziativa per l’Occupazione giovanile.
2.- L’adozione della “Garanzia Giovani” a livello europeo rappresenta un importante passo
avanti, che Italia e Spagna si impegnano a far progredire attraverso la pronta operatività
dei rispettivi piani di attuazione.
3.- Italia e Spagna accolgono la mobilitazione dei fondi europei, dei quali 6 miliardi
saranno a disposizione degli Stati, attraverso l’iniziativa europea per l’Occupazione
Giovanile. Italia e Spagna sottolineano l’importanza di sbloccare la fruibilità effettiva dei
fondi previsti dall’Iniziativa europea per l’Occupazione Giovanile a partire dal 2014 ed
invitano la Commissione e il Consiglio ad evitare un impatto negativo dell’incremento delle
spese legate a questa Iniziativa, nel quadro del Patto di Stabilità e Crescita mediante il
ricorso alla flessibilità in esso prevista.
4. Italia e Spagna convengono di avviare quanto prima una riflessione su come giungere
ad un calcolo affidabile degli investimenti in capitale umano, anche in vista di una loro
possibile considerazione nei margini di flessibilità previsti dalle procedure europee in tema
di deficit pubblico, in analogia con quanto riconosciuto dalla Commissione per gli
investimenti in capitale fisico.
5. Italia e Spagna ritengono che occorra affrontare adeguatamente i temi occupazionali e
sociali anche in seno al G20, e valutano positivamente le recenti esperienze di riunioni
congiunte fra i Ministri del Lavoro e delle Finanze e auspicano la loro prosecuzione ed il
loro rafforzamento.
6
6. Italia e Spagna intendono sviluppare la cooperazione in materia di politiche attive del
lavoro, con particolare riferimento alle misure per promuovere l’occupazione dei giovani.
Un tema identificato per la cooperazione bilaterale riguarda i programmi attivati nei due
Paesi, le “Botteghe di Mestiere” (realizzato da Italia Lavoro per conto del Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali) e le “Escuelas Taller” e le “Casas de Oficios” (attivate dal
Ministero per l’Occupazione e la Sicurezza Sociale e sostenute dal Servizio Pubblico per
l’Occupazione in Spagna).
IMMIGRAZIONE E MEDITERRANEO
Italia e Spagna considerano prioritaria la questione migratoria e sollecitano un coerente
impegno della UE, sulla base delle conclusioni del Consiglio Europeo di dicembre ed in
vista della definizione delle linee programmatiche per il quinquennio 2015-2020 nel settore
GAI.
Si

rivela

inoltre

necessario

tenere

in

particolare

considerazione

la

specificità

dell’immigrazione irregolare che si verifica nel mar Mediterraneo e la particolarità e
responsabilità che ne deriva per i Paesi che, come Spagna e l’Italia, rappresentano la
frontiera esterna dell’UE. Il controllo dell’immigrazione irregolare costituisce pertanto una
responsabilità condivisa per l’intera Unione Europea ed i suoi Stati membri.
Per conseguire tali obiettivi, entrambe le parti sottolineano l’importanza di adottare misure
operative concrete a breve termine, che consentano di lottare contro l’immigrazione
irregolare e i gruppi di criminalità organizzata che la controllano. Il Consiglio Europeo di
dicembre ha ribadito la valenza europea delle tematiche migratorie, impegnando la
Commissione europea a riferire puntualmente sull’attuazione delle 38 misure e azioni
concrete identificate dalla Task Force sul Mediterraneo. In questo quadro, il sostegno ai
Paesi della regione che sono chiamati a svolgere un ruolo di primo piano nel soccorso e
nell’accoglienza dei migranti rappresenta un tema di prioritaria importanza per Italia e
Spagna, che si impegnano in una rafforzata collaborazione con Frontex per il controllo
delle Frontiere del Mediterraneo.

7
Italia e Spagna ritengono, inoltre, che la prevenzione delle cause all’origine dei flussi
migratori e la cooperazione con i principali Paesi di provenienza e transito di tali flussi
migratori, costituiscano la chiave della lotta contro l’immigrazione irregolare.
In questo ambito, sottolineano l’importanza di sviluppare una cooperazione operativa con i
Paesi d’origine e di transito nelle operazioni di controllo e di vigilanza delle frontiere. I
Partenariati per la Mobilità e la Sicurezza tra l’UE e i Paesi del Nord Africa costituiscono
uno strumento fondamentale per far fronte alle sfide del fenomeno migratorio, così come i
dialoghi regionali, tra cui il Processo di Rabat con i Paesi dell’Africa occidentale. In
parallelo, le politiche dell’Unione a sostegno dei Paesi della sponda sud dovranno contare
su un utilizzo più flessibile ed efficace delle esistenti risorse finanziarie, con particolare
riferimento ai fondi ENI e DCI (Development Cooperation Instrument) che saranno
disponibili nella prossima programmazione finanziaria 2014-20.
Conseguentemente si rivela necessario delineare una strategia a medio e lungo termine,
nell’ambito di un dialogo in materia migratoria con i Paesi di origine e di transito, che
contempli gli aspetti relativi alla migrazione e allo sviluppo e contemporaneamente utilizzi
lo strumento di efficaci campagne di informazione e sensibilizzazione sui rischi connessi
all’immigrazione illegale.
In tale ottica, Italia e Spagna ribadiscono la priorità accordata al Mediterraneo anche nel
quadro della Politica Europea di Vicinato, in stretto coordinamento con le Autorità locali e
con gli altri attori internazionali, per sostenere la crescita e la transizione democratica nel
nostro Vicinato meridionale. A tal fine, Italia e Spagna auspicano, da un lato, la possibilità
di sfruttare adeguatamente le potenziali sinergie tra le varie iniziative a favore del
Mediterraneo e, dall’altro lato, l’opportunità di sostenere l’adozione di un framework
suscettibile di ottimizzare l’utilizzo delle risorse finanziarie a disposizione.
POLITICA EUROPEA, DI SICUREZZA E DI DIFESA
Italia e Spagna sono pienamente consapevoli delle sfide di sicurezza che attendono
l’Europa e la comunità internazionale ed intendono fare fronte comune per rispondervi
assieme, incluso in seno all’Unione Europea, alla NATO e all’ONU, per la salvaguardia dei
propri cittadini e nel rispetto del diritto internazionale e delle libertà fondamentali. I nostri
due Paesi sono anche grandi contributori alle operazioni dell’Unione Europea,
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dell’Alleanza atlantica e delle Nazioni Unite. Salutiamo la cooperazione molto stretta delle
nostre forze armate, impegnate in queste operazioni comuni, specialmente in Libano, in
Afghanistan, nel Mali, in Bosnia-Erzegovina e nel Corno d’Africa nell’ambito del contrasto
alla pirateria.
Italia e Spagna sono consapevoli che l’Unione Europea, per svolgere un ruolo sempre più
profilato ed incisivo negli sforzi internazionali per promuovere la pace e la stabilità, deve
sviluppare e rendere più operativa la Politica di Sicurezza e Difesa Comune (PSDC), che
sappia porsi quale fattore di integrazione di politiche nazionali e strumento collettivo di
fronte a esigenze comuni dell’Unione europea e non quale semplice moltiplicatore delle
priorità dei singoli Paesi. Pertanto, entrambi i Paesi si adopereranno per raggiungere
progressi e risultati concreti in tutti e tre i filoni in cui si articola l’attuale discussione sulla
PSDC
Italia e Spagna intendono portare avanti una stretta collaborazione per il rafforzamento
della proiezione esterna dell’Unione europea, in particolare nell’ambito della PESC e della
PSDC, attraverso il perfezionamento del SEAE e con un’adeguata partecipazione alle
missioni civili e militari.

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EFFICACIA, REATTIVITA’ E VISIBILITA’ DELLA PSDC
Per quanto riguarda il primo filone, Italia e Spagna si impegneranno in particolare per
accrescere il ruolo della PSDC nei settori della sicurezza della gestione delle frontiere nei
Paesi terzi con un particolare riguardo alle regioni della sponda sud del Mediterraneo.
Italia e Spagna si adopereranno affinché sia adottata un’efficace Strategia di Sicurezza
Marittima, attuando già nel 2014il relativo Piano di Azione, in primis nel Mediterraneo.
PROGETTI CAPACITIVI EUROPEI
Italia e Spagna partecipano a progetti capacitivi europei strutturanti, in vista dell’ulteriore
rafforzamento della PSDC.
A questo scopo, Italia e Spagna sostengono in particolare i progetti per quanto riguarda le
capacità di rifornimento in volo e la costituzione di una flotta di aerei rifornitori europei
interoperabili, i droni, le comunicazioni satellitari, la sicurezza cibernetica, la sicurezza
marittima e il progetto SESAR (volet tecnologico del progetto "Cielo unico" europeo).
Italia e Spagna si rallegrano dell’impegno della Commissione a sostegno dello sviluppo di
capacità sulla base di strumenti finanziari propri.
Entrambi i Paesi, inoltre, auspicano che la difesa cibernetica sia pienamente integrata
nelle politiche europee di sicurezza e difesa, appoggiandosi sulla strategia europea in
materia di difesa cibernetica.
BASE INDUSTRIALE E TECNOLOGICA DELLA DIFESA IN EUROPA
Per quanto riguarda, infine, il terzo filone, Italia e Spagna affermano il pieno sostegno alle
proposte contenute nella Comunicazione della Commissione “Towards a more competitive
and efficient defence and security sector” finalizzate a sviluppare la base industriale e
tecnologica in Europa e a promuovere una maggiore integrazione e competitività nel
mercato interno in questo settore, nel pieno rispetto della sovranità nazionale. Entrambi i
Paesi ribadiscono la necessità che la Commissione Europea realizzi uno studio sui
meccanismi di facilitazione fiscale e forme innovative di finanziamento che possano
incentivare gli investimenti e progetti nel campo delle capacità a duplice uso e militari
comuni, secondo quanto riportato nelle conclusioni del Consiglio Europeo del 19-20
dicembre.
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Italia e Spagna, infine, sono profondamente convinte che le conclusioni del Consiglio
Europeo e, in generale, il dibattito su come rivitalizzare le politiche di difesa UE debbano
fungere da stimolo per l’avvio di un processo più strutturato e regolare, finalizzato a
rilanciare su base permanente la cooperazione in materia di difesa fra gli Stati membri
dell’Unione Europea, in particolare per meglio coordinare le politiche e i bilanci nazionali in
questo settore.

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COOPERAZIONE BILATERALE DI DIFESA
Italia e Spagna intendono rafforzare la loro cooperazione militare al fine di accrescere
l’interoperabilità tra le loro forze armate a mutuo beneficio nei teatri operativi dove queste
sono impiegate congiuntamente, favorendo lo scambio di informazioni nel settore della
Dottrina e dell’impiego delle Forze.
Nel settore aereo, sosteniamo il progetto EDA per la certificazione dei velivoli receivers
europei.
In ambito Marina, Italia e Spagna esprimono la piena soddisfazione per la sottoscrizione
dell’Accordo tecnico nel settore della Maritime Security, a margine del Simposio di
Venezia nell’ottobre 2012.
Nel settore della cooperazione nel settore dell’Industria della Difesa, entrambi i Paesi
confermano l’importanza del ruolo del Comitato bilaterale a livello Direttori Nazionali degli
Armamenti quale foro per determinare le comuni esigenze capacitive ed avviare progetti
futuri su base bilaterale.
Nell’ambito dell’Iniziativa 5+5, Italia e Spagna, che assumerà quest’anno la presidenza
dell’Iniziativa a livello Difesa, si adopereranno per un ancora maggiore sviluppo della
dimensione marittima dell’Iniziativa a conferma della primaria importanza attribuita all’area
del Mediterraneo a sostegno di una più efficace politica Euro Mediterranea.
Entrambe le parti si impegnano a tenere aperto lo studio del potenziale contributo delle
unità militari spagnole e italiane di sorveglianza marittima in settori di interesse comune.
AFFARI INTERNI
Italia e Spagna promuovono una stretta collaborazione tra i rispettivi Governi nell’ambito
degli Affari Interni e sottolineano il reciproco impegno a rafforzare tale cooperazione.
Consapevoli dell’importanza che riveste la sicurezza per entrambi i Paesi, Italia e Spagna,
sulla base dell’eccellente cooperazione bilaterale esistente, reiterano il comune interesse
a rafforzare le misure già in atto nell’ambito della lotta contro il terrorismo ed il crimine
organizzato transnazionale, con particolare riguardo al traffico di stupefacenti, di migranti
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ed alla tratta di esseri umani. Allo stesso tempo, sottolineano l’importanza di attuare una
cooperazione operativa.
Italia e Spagna, facendo appello agli eccellenti rapporti di collaborazione bilaterale nel
settore della lotta contro il traffico di stupefacenti, ribadiscono il comune impegno nella
lotta contro il crimine organizzato transnazionale che opera in entrambi i Paesi per il
controllo del traffico di stupefacenti.
In materia di terrorismo, Italia e Spagna - esprimendo la propria soddisfazione per l’elevato
livello di cooperazione raggiunto attualmente - confermano che il terrorismo rappresenta
una minaccia internazionale ed il suo sradicamento costituisce una priorità. E’ quindi
necessario dare impulso a tutti i meccanismi di coordinamento già esistenti, tra i quali, si
sottolinea, la positiva esperienza delle squadre multinazionali ad hoc.
In materia di terrorismo autoctono, l’Italia conferma il proprio impegno nei confronti della
Spagna per la lotta contro il terrorismo internazionale ed interno.
I due Paesi sottolineano come l’allarmante situazione nel Sahel ed in Mali, con il
radicamento del terrorismo, la perdurante crisi politica in Libia, così come la situazione in
Egitto e nei Paesi del Corno d’Africa, nonché il drammatico quadro siriano - che hanno
contribuito a determinare nuovi sbarchi, principalmente sulle coste italiane- costituiscono
fonte di grande preoccupazione, anche per quanto riguarda gli aspetti relativi ai
collegamenti tra la diverse organizzazioni terroristiche.
S’impegnano,

pertanto,

a

stimolare

una

forte

sensibilizzazione

della

comunità

internazionale, soprattutto in ambito UE, volta allo sviluppo di un’azione più incisiva, che
dovrà attuarsi su due diversi livelli. Da una parte, l’obiettivo dell’azione è la lotta contro un
fenomeno sempre più caratterizzato dalla rapidità nella formazione e nell’insediamento di
cellule terroristiche; dall’altra, l’obiettivo è un’azione finalizzata alla stabilizzazione di tutto il
Nord Africa e del Sahara, tenuto conto degli stretti legami esistenti tra i diversi scenari
della crisi.
Italia e Spagna, nel condividere la preoccupazione per il prolungarsi della crisi libica e per
il flusso crescente di persone che dal quel Paese, attraverso il Mediterraneo, giungono in

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Europa, sostengono la necessità di una strategia europea per le frontiere meridionali
dell’Unione.
Auspicano, pertanto, che l’Unione Europea, attraverso la cooperazione fra i suoi Stati
Membri, rafforzi i programmi di formazione nei Paesi terzi di origine e transito dei flussi,
nonché i programmi di protezione regionale per l’assistenza ai rifugiati in loco, mettendo in
atto

efficaci

campagne

d’informazione

e

sensibilizzazione

sui

rischi

connessi

all’immigrazione irregolare.
I due Paesi, inoltre, collaboreranno con l’Europa per individuare sinergie e soluzioni per la
gestione dei flussi migratori, nel pieno rispetto dei diritti umani.
Entrambi i Paesi hanno seguito con il massimo interesse, e fornendo contributi concreti, i
lavori della Task Force per il Mediterraneo, rispetto ai quali auspicano risultati significativi
in vista del Consiglio Europeo di giugno 2014, che tornerà sui temi di asilo e di
immigrazione con una prospettiva a lungo termine, per definire le linee strategiche
nell’ambito della giustizia e degli affari interni.
In tale prospettiva, Italia e Spagna potranno stabilire sinergie nel campo della Sicurezza e
della Giustizia nel quadro del rinnovamento del programma di Stoccolma per fissare un
percorso che consenta di condividere priorità nel settore GAI, nella prospettiva del
semestre di Presidenza italiana nel 2014. In quest’ottica, il rilancio dell’azione europea
deve tener conto anche dell’azione congiunta contro il terrorismo e delle condizioni dei
diversi settori nevralgici, quali la rete Internet, mediante

adeguate politiche di

cybersicurezza, la lotta all’infiltrazione di organizzazioni criminali nelle attività economiche
legali, anche attraverso l’individuazione di patrimoni di provenienza illecita e lo sviluppo di
politiche di mobilità equilibrate, che si rivelino in grado di favorire l’immigrazione regolare,
contrastando le organizzazioni criminali che sfruttano i fenomeni di illegalità.

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MERCATO INTERNO
Italia e Spagna si congratulano dei progressi nel quadro dell’Atto per il Mercato Unico I e
rivolgono un appello per finalizzare le proposte ancora pendenti. Riguardo all’Atto per il
Mercato Unico II, entrambi i Paesi concordano sul fatto che le proposte legislative non
stanno procedendo al ritmo auspicato e manifestano l’auspicio che si accelerino i lavori
per la loro adozione durante l’attuale legislatura del Parlamento Europeo.
COMMERCIO
Le relazioni economiche e commerciali e gli investimenti di natura bilaterale sono
caratterizzati da un’elevata intensità quale naturale portato fra due economie avanzate che
condividono il comune progetto europeo. I dati per il 2012 rispecchiano le difficili condizioni
economiche, ma anche la forza e la capacità di recupero delle nostre relazioni
economiche bilaterali.
Italia e Spagna condividono e sostengono l’attuale priorità della politica commerciale
dell’UE, quale mezzo per stimolare la crescita e riportare l’economia ad uno sviluppo
economico sostenibile, che consenta la creazione di posti di lavoro ed il sostegno del
social welfare. A tal fine, Italia e Spagna sostengono il raggiungimento di un accordo su di
una agenda europea ambiziosa nel settore del commercio e degli investimenti, capace di
offrire alla nostra industria, ed in particolare alle PMI, nuove opportunità di esportare e di
investire.
A tale proposito, è fondamentale che gli Accordi di Libero scambio che saranno negoziati
dall’UE contengano meccanismi di adeguata protezione dell’industria e degli investitori
diritti di proprietà intellettuale, incoraggiando, in particolare, la tutela delle indicazioni
geografiche anche oltre il livello multilaterale concordato.
Nell’ambito dei negoziati, entrambi i Paesi reputano il TTIP un caso di particolare
importanza, ritenendo cruciali gli avanzamenti nella cooperazione e l’eliminazione di
barriere non doganali, sia nel commercio dei beni che dei servizi, così come un’adeguata
protezione delle denominazioni di origine.

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Italia e Spagna auspicano che l’UE si doti di moderni strumenti di difesa commerciale,
capaci di combattere la concorrenza sleale e di difendere gli interessi legittimi dell’Industria
dell’UE.
INDUSTRIA
Italia e Spagna condividono la preoccupazione per la progressiva erosione del contributo
dell’industria manifatturiera al PIL europeo, ulteriormente ridottasi dal 15,5% del 2012 al
15,3% nel 2013. Auspicano che in occasione del Consiglio Europeo di marzo possa
essere adottata un'ambiziosa Agenda a sostegno dell’industria europea.
I nostri Governi auspicano che le normative europee in materia di concorrenza, aiuti di
Stato ed energia siano ridisegnate alla luce delle trasformazioni imposte dal contesto
competitivo globale, assieme alla creazione di un efficace monitoraggio delle sovvenzioni
concesse al di fuori dell'UE, in modo che le imprese europee non siano svantaggiate
rispetto alle proprie concorrenti internazionali.
Italia e Spagna condividono l’esigenza di dare maggior risalto alla componente industriale
del Consiglio competitività, al fine di un effettivo sostegno all’economia reale e ad alcuni
comparti industriali che hanno risentito maggiormente della crisi. La politica industriale
europea non deve però tralasciare di integrarsi con le altre politiche europee suscettibili di
influenzare la competitività delle imprese europee, come, ad esempio, l’ambiente, il
commercio estero, la concorrenza, gli aiuti di Stato e l’energia.
Entrambi i Paesi esprimono soddisfazione per i risultati raggiunti in occasione della prima
Conferenza ministeriale degli “Amici dell'Industria” tenutasi a Parigi il 23 ottobre scorso, ed
auspicano che nella seconda riunione, che si terrà a Roma il 30 gennaio prossimo, si
possa approvare una agenda operativa per il rilancio dell’industria continentale.
I nostri Governi ribadiscono la comune posizione sulla proposta di Regolamento relativo
alla sicurezza dei prodotti e alla sorveglianza del mercato ed auspicano che il Consiglio
possa trovare una soluzione di compromesso che salvaguardi l’obbligatorietà della
etichettatura dei prodotti, di cui all’articolo 7 della suddetta proposta.
ENERGIA
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Italia e Spagna confermano il proprio impegno nei confronti di una Politica Europea
dell’Energia, diretta a garantire sia la sicurezza negli approvvigionamenti che la
sostenibilità economica ed ambientale dei sistemi energetici. In tal senso, entrambi i Paesi
esprimono la loro disponibilità a cooperare a quelle iniziative europee nel settore degli
idrocarburi e delle infrastrutture energetiche, che incoraggino l’effettiva creazione di un
mercato integrato ed efficiente, al servizio della competitività dell’industria e dell’economia
in generale.
Italia e Spagna si impegnano a lavorare congiuntamente in vista del Consiglio Europeo di
marzo, tra i cui temi principali figurerà l’azione dell’Unione Europea rispetto ai
Cambiamenti climatici e alla Politica energetica, così come al rafforzamento della Politica
industriale. Si tratta di temi chiave per il futuro della competitività economica e industriale
dell’Unione Europea.
Ambo le parti sottolineano l’importanza di una stretta collaborazione per l’integrazione del
mercato europeo dell’energia, come inevitabile passo verso la promozione di iniziative che
incoraggino il processo di integrazione e cooperazione europea nella regione del
Mediterraneo. Entrambi i Paesi esprimono la loro preoccupazione per gli effetti che i prezzi
elevati dell’energia possono avere sulla competitività industriale.
TELECOMUNICAZIONI
I Governi di Spagna e Italia riconoscono il ruolo centrale che le tecnologie
dell’informazione e della Comunicazione (ICT) sono chiamate a svolgere nella ripresa
economica, essendo le stesse uno strumento chiave per produrre innovazione e nuove
opportunità commerciali. Gli Stati Membri devono unire le proprie forze per una rapida
attivazione dell’Agenda Digitale, in quanto capace di accelerare la crescita ed aumentare
la competitività dell’Europa nell’Economia Globale.
E’ necessario curare con particolare attenzione lo sviluppo delle reti ultraveloci, lo sviluppo
di una industria innovativa, la formazione digitale ed il commercio elettronico.

17
GIUSTIZIA
Italia e Spagna hanno convenuto di rafforzare i rapporti bilaterali nel settore della Giustizia
e desiderano sviluppare un dialogo costante sul funzionamento dei rispettivi sistemi
giudiziari e sulle prospettive di riforma, in particolare in ambito penale.
I nostri Governi hanno espresso apprezzamento per l’ottimo livello della cooperazione
giudiziaria esistente e, in particolare, della collaborazione operativa fra le rispettive
magistrature nelle attività di contrasto del crimine organizzato e del traffico di droga.
Italia e Spagna hanno manifestato il comune impegno al rafforzamento dello spazio
europeo di giustizia, attraverso l’adozione di iniziative legislative e l’attuazione di quelle
esistenti, il miglioramento della collaborazione pratica fra le reti giudiziarie e lo sviluppo
della fiducia reciproca tra le magistrature dei due Paesi.
NUTRIZIONE, SICUREZZA ALIMENTARE E INNOVAZIONE:
STRATEGIE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA SALUTE PUBBLICA
Italia e Spagna si impegnano a unire i loro sforzi nei due specifici campi d’azione:
Nell’ambito dell’innovazione, dando priorità allo sviluppo e alla diffusione della sanità
elettronica (e-health) nelle politiche sanitarie, in particolare in quelle relative alle malattie
croniche e all’invecchiamento attivo. Manifestano il loro impegno all’appoggio reciproco e
alla collaborazione bilaterali in questo ambito e per rafforzare la leadership dei due Paesi
mediterranei in ambito UE.
Nell’ambito della nutrizione e della sicurezza alimentare, Italia e Spagna condividono
l’interesse a fornire al consumatore un modello di informazione in campo nutrizionale
armonizzato a livello europeo, evitando la co-esistenza di modelli alternativi che possano
ostacolare il dinamismo del mercato interno o avere influenza negativa sul consumatore
stesso.
Italia e Spagna possiedono storicamente un patrimonio alimentare comune: la Dieta
mediterranea e si impegnano a promuovere la Dieta mediterranea come Patrimonio
Culturale non materiale dell’Umanità, confermandola come modello di un’alimentazione
sana, ricca di cereali, legumi, frutta, verdura e olio d’oliva.
A questo scopo, Italia e Spagna lavoreranno insieme per aumentare la consapevolezza
del consumatore sull’importanza della Dieta Mediterranea come parte integrale di uno stile
di vita salutare ed equilibrato che comprenda la pratica di un’attività fisica moderata e
18
regolare e che comporti la socializzazione e la comunicazione a livello famigliare e locale,
perseguendo il sentimento di appartenenza alla comunità, e contribuendo alla promozione
del territorio e delle sua diversità culturali.
Italia e Spagna si impegnano altresì a promuovere ogni utile iniziativa a livello europeo a
rafforzare le misure di controllo

in materia di sicurezza alimentare

a tutela dei

consumatori.
ISTRUZIONE, ALTA FORMAZIONE E RICERCA
Italia e Spagna esprimono la volontà di proseguire la collaborazione nei settori
dell’istruzione, dell’alta formazione e della ricerca, anche nell’ambito dei programmi
dell’unione europea e s’impegnano per lo sviluppo di iniziative comuni in relazione a tali
programmi, in continuità con il XX programma di cooperazione culturale e scientifica
bilaterale 2009-2013.
A tal proposito, i due Paesi convengono sull’opportunità del rinnovo di tale programma per
il triennio successivo, anche in vista del prossimo semestre di Presidenza italiana del
Consiglio dell’Unione europea e dell’avvio del programma quadro di ricerca Horizon 2020
e di quello per l’apprendimento Erasmus plus.
In merito al settore istruzione, Italia e Spagna s’impegnano a favorire reciprocamente la
diffusione della lingua e della cultura, continuando altresì ad operare per il miglioramento
della conoscenza reciproca dei sistemi formativi, anche sulla base della positiva
esperienza del liceo “Cervantes” di Roma e dei licei di lingua italiana a Madrid e
Barcellona. L'Italia prende atto delle riforme introdotte nel sistema scolastico spagnolo alla
luce delle quali sarà più agevole prevedere il riconoscimento di un doppio titolo di
"Bachiller" e di Diploma di Esame di Stato d'Istruzione secondaria di secondo grado, come
previsto dal Memorandum d'intesa sottoscritto il 14 aprile 2010. A tal fine le Parti
s’impegnano a valutare le opportune azioni da intraprendere per formalizzare i nuovi piani
di studio integrati e le modalità attuative per lo svolgimento delle prove finalizzate al
rilascio del doppio diploma.
Per quanto riguarda l’alta formazione i due Paesi continueranno a favorire i contatti diretti,
già numerosi ed effettivi, tra le Università e altre istituzioni di istruzione superiore.
Prendono atto che tali contatti hanno favorito un intenso scambio di studenti, a partire dal
programma Erasmus, e invitano le Università a migliorare la qualità delle esperienze di
mobilità per l’apprendimento vissute dai rispettivi studenti, secondo le migliori prassi
condivise a livello europeo. Invitano inoltre le agenzie di valutazione della qualità dei
19
rispettivi sistemi universitari a rafforzare la collaborazione con l’obiettivo di migliorare i
processi valutativi con una condivisione di esperienze e migliori pratiche nazionali.
Per quanto riguarda il Processo di Bologna, i due Paesi prendono atto con soddisfazione
dei primi risultati positivi della collaborazione congiunta nel coordinamento del Gruppo di
lavoro sul terzo ciclo, con la collaborazione aggiunta della Romania. Tale Gruppo di
lavoro, istituito in seno al Processo di Bologna, dovrà dare un contributo sostanziale agli
impegni che i Ministri assumeranno nel 2015 e produrre raccomandazioni finalizzate al
miglioramento del Dottorato di ricerca.
Riguardo alla cooperazione scientifica e tecnologica, Italia e Spagna confermano
l’intenzione di promuovere ulteriormente le collaborazioni tra i rispettivi enti di ricerca
pubblici, in particolare nei settori della fisica nucleare e delle particelle, dell’astronomia,
delle nanoscienze e nanotecnologie e delle scienze della terra e del mare, con particolare
riferimento alle aree di maggiore interesse quali il Mediterraneo e l’Artico. In vista
dell’avvio del programma europeo Horizon 2020, Italia e Spagna auspicano la massima
collaborazione, anche sfruttando meglio il network COTEC, per mantenere alta
l’attenzione rispetto alle tematiche della ricerca di comune interesse prioritario, in
particolare

la

conservazione

del

patrimonio

culturale,

materiale

e

immateriale,

proseguendo la collaborazione in ambito UNESCO per la protezione e promozione della
diversità delle espressioni culturali. Inoltre auspicano la massima cooperazione nella
ricerca centrata sul bacino Mediterraneo ed a tal fine guardano entrambi con favore alla
finalizzazione di un programma di lavoro dell’UE su tale tematica ex art 185 del TFUE.
Per quanto riguarda il settore spaziale, Italia e Spagna auspicano un ulteriore
rafforzamento della già consolidata collaborazione in sede europea e internazionale, sia
per quanto riguarda le attività dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), della quale entrambi i
paesi

sono

fondatori,

sia

per

i

programmi

in

ambito

UE

(quali

GALILEO,

GMES/Copernicus, SST e Horizon 2020), anche attraverso la firma dell'accordo quadro di
cooperazione tra il CDTI e l'ASI, attualmente in fase di finalizzazione.
Infine, a proposito della collaborazione in corso nel campo della fusione nucleare, in
particolare nella costruzione del reattore sperimentale ITER e nel programma di ricerca e
sviluppo a sostegno della sua sperimentazione, Italia e Spagna prendono atto con
soddisfazione degli ottimi risultati fin qui ottenuti grazie alle collaborazioni esistenti , sia a
20
livello industriale, sia tra i rispettivi laboratori di ricerca di riferimento (CIEMAT ed ENEA). I
due Paesi intendono pertanto intensificare la loro collaborazione di ricerca in tale settore,
ed esprimono interesse a continuare la partecipazione alla realizzazione dell’accordo

Broader Approach tra Europa e Giappone per il quale le rispettive comunità scientifiche
stanno fornendo un contributo determinante.
POLITICA AGRICOLA COMUNE
Italia e Spagna condividono l'importanza della futura riforma della PAC, come pure della
futura riforma dell'OCM ortofrutta. A tale riguardo sottolineano l'importanza che nell’ambito
della riforma dell´ortofrutta le future proposte della Commissione europea tengano in
considerazione il fatto che va mantenuto l’attuale livello di supporto per le Organizzazioni
dei produttori.
I nostri Governi sottolineano l'importanza che gli interessi agricoli vengano adeguatamente
tutelati nell'ambito dei negoziati in corso per accordi di libero scambio con paesi terzi,
specificamente per quanto riguarda la tutela delle Indicazioni Geografiche e i prodotti
sensibili.
Italia e Spagna esprimono preoccupazione per iniziative di etichettatura introdotte da
alcuni paesi membri, suscettibili di distorcere il mercato senza informare correttamente i
consumatori sui requisiti di una alimentazione sana e bilanciata.
INFRASTRUTTURE E TRASPORTI
Italia e Spagna hanno convenuto sul ruolo che le grandi infrastrutture transeuropee, le reti
TEN-T giocano per il rilancio della crescita e dell’occupazione, obiettivi di primaria
importanza su cui dovrà focalizzarsi la prossima legislatura europea. E’ dunque
necessaria una stretta collaborazione tra Commissione Europea e Stati membri per
sviluppare forme di agevolazione che aiutino gli stati ad avviare investimenti in queste
grandi opere.
Entrambe le delegazioni hanno poi passato in rassegna i principali temi della prossima
Presidenza italiana dell’Unione Europea (IV Pacchetto Ferroviario, Sistema dei Porti,
Pacchetto aeroporti e Cielo Unico II+). I due Paesi ribadiscono la necessità che il
negoziato europeo in tema di liberalizzazione e governance del settore ferroviario proceda
21
speditamente, portando ad un’applicazione omogenea del principio della liberalizzazione
che favorisca uguali opportunità di investimenti per le aziende di tutti i paesi comunitari. I
due Paesi intendono collaborare sui temi aeroportuali e marittimi al fine di creare le
necessarie sinergie tra i Paesi membri nella discussione a livello europeo dei dossier della
Presidenza italiana.
Italia e Spagna mettono in risalto l’importanza del traffico marittimo tra i due paesi, tanto
passeggeri che merci, così come l’esistenza di una rete di linee di trasporto marittimo di
breve distanza tra porti spagnoli ed italiani, promossa tramite iniziative private e con l’aiuto
del Programma Marco Polo dell’Unione Europea.
Entrambi i Paesi manifestano il loro interesse per l’estensione del meccanismo
denominato “eco bonus”, di aiuto alla domanda di questa modalità di trasporto stabilito
dall’Italia, ad altri Stati membri dell’Unione Europea, mediante un’opportuna articolazione e
dotazione finanziaria nell’ambito della Politica Comune dei Trasporti.
In linea con le Dichiarazioni firmate in occasione dei Vertici bilaterali del 2005 e 2007,
dell’Accordo intergovernativo del 2009, e dell’intensa collaborazione esistente tra gli
organismi che amministrano i porti di entrambi i paesi che hanno partecipato
congiuntamente a progetti co-finanziati con fondi del programma della Rete Transeuropea
dei Trasporti, l’Italia e la Spagna si accordano per creare un gruppo di lavoro
interministeriale per la messa in comune di misure di impulso del trasporto marittimo di
breve distanza in entrambi i paesi che consenta di rafforzare i legami esistenti tra i porti
spagnoli e italiani e favoriscano la creazione di nuovi collegamenti.

COLLABORAZIONE CULTURALE
Italia e Spagna condividono l'obiettivo di promuovere bilateralmente ed in ambito europeo
la consapevolezza che le politiche culturali e del patrimonio possano fornire un importante
contributo al dialogo interculturale, alla coesione sociale ed all'innalzamento della qualità
della vita nei propri Paesi e che possano essere considerati come promettenti ambiti di
occupazione ed imprenditorialità, in particolare per quanto riguarda il mondo giovanile.

22
Italia e Spagna esprimono pertanto soddisfazione per la costruttiva collaborazione in atto
tra i reciproci istituti nei vari settori in ambito culturale e ribadiscono la comune volontà di
intensificare tale collaborazione con l'obiettivo di continuare ad affermare i propri valori
comuni.
Importante risulta essere la collaborazione per quanto riguarda i settori del teatro, della
danza, della musica e del circo contemporaneo, volta a stimolare la circolazione delle
drammaturgie e dei testi, oltre che degli artisti e degli operatori e a creare una dimensione
culturale europea condivisa.
Le Amministrazioni archivistiche di Italia e Spagna hanno regolari occasioni di incontro e
collaborazione nell’ambito del Consiglio internazionale degli archivi e collaborano
nell’ambito degli organismi di coordinamento tra gli archivi dell’Unione europea (European
Archives Group e European Board of National Archivists).

23
POLITICA ESTERA
Affari globali e multilaterali
Italia e Spagna rinnovano il loro impegno a collaborare in ambito multilaterale, date le
convergenze esistenti tra gli interessi dei due paesi e la volontà di cooperare in seno alle
principali organizzazioni e fori multilaterali internazionali.
NATO
Italia e Spagna auspicano che il prossimo Vertice della NATO del 2014 contribuisca a
rafforzare il legame transatlantico e a promuovere una visione dell’Alleanza moderna e in
grado di far fronte alle attuali esigenze di sicurezza, nell’ottica di una rinnovata attenzione
alle sfide e alle opportunità provenienti dall’area mediterranea e mediorientale. Italia e
Spagna sottolineano l’importanza di rafforzare ulteriormente la cooperazione e la
complementarietà tra l’Alleanza Atlantica e la Politica di Sicurezza e Difesa Comune
dell’Unione Europea, anche in tema di sviluppo delle capacità di difesa, nonché di
consolidare e aggiornare l’architettura dei Partenariati della NATO.
Ucraina
Italia e Spagna seguono con grande preoccupazione gli sviluppi in Ucraina e in particolare
il clima di violenza scatenato. Facciamo appello al dialogo per trovare una soluzione
negoziata alla crisi politica in Ucraina e confidiamo che gli sforzi dell'UE per promuovere
un dialogo inclusivo possano fornire una soluzione democratica nel più breve tempo
possibile.
Europa orientale e Caucaso
Italia e Spagna segnalano che attribuiranno carattere prioritario all’approfondimento dei
rapporti tra Unione europea e Russia in occasione della prossima presidenza italiana
dell’UE, e intendono altresì collaborare da vicino su diversi temi dell’agenda
internazionale, favorendo iniziative comuni.
I due paesi confermano l’attenzione prioritaria rivolta alle politiche di Partenariato
Orientale, che costituiscono l’espressione di una generosa offerta europea ai nostri vicini
dell’Est con quali desideriamo giungere a un rapporto più stretto, a partire da valori e
principi comuni. Italia e Spagna riaffermano la convinzione che tale partenariato sia
vantaggioso anche per i Paesi più critici, a cominciare dalla Russia, poiché esso non è
24
concepito per erigere barriere divisive, ma a beneficio della creazione di aree integrate di
libertà e giustizia, del rafforzamento di commercio ed investimenti, nonché del
consolidamento di democrazia e modernizzazione economica, nella prospettiva della
creazione di un grande spazio comune dall’Atlantico al Pacifico.
Prendiamo atto con particolare soddisfazione della parafatura degli Accordi di
Associazione con Moldavia e Georgia, segnale di una volontà politica favorevole e di un
ulteriore approfondimento dei nostri rapporti; ne promuoveremo la firma entro il 2014.
Nutriamo fiducia che anche l’Azerbaigian confermi la sua intenzione di rafforzare i rapporti
con l’Unione europea, a vantaggio di entrambe le parti. Promuoviamo la ricerca di un
quadro che ci permetta approfondire i nostri rapporti con l’Armenia. Prendiamo nota con
rammarico della decisione da parte dell’Ucraina di rinviare la firma dell’Accordo di
Associazione con l’Unione Europea. Per nostra parte consideriamo l’offerta ancora valida,
in attesa che da parte ucraina si realizzino pienamente le condizioni e vengano soddisfatti
i criteri fissati La continuazione del dialogo sulla modernizzazione con la Bielorussia
contribuirà senza dubbio a porre le basi di progressi in altri campi.
Balcani
Italia e Spagna riaffermano il loro fermo sostegno al processo di integrazione dei Balcani
nell’Unione europea e, dati i progressi rilevanti compiuti nel 2013, rinnovano
l’incoraggiamento ai Paesi della regione a procedere e mettere in opera le riforme
necessarie per dare maggiore sostanza alla loro prospettiva europea. In questo contesto,
salutiamo come passo importante l’avvio dei negoziati con la Serbia, segnale importante
per tutta la regione per proseguire nello sforzo di riforme e continuare nel processo di
avvicinamento all’Unione Europea di tutti i paesi dell’area.
Siria
Italia e Spagna ribadiscono il loro pieno sostegno alla Conferenza di Ginevra, che ha
avuto inizio il 22 gennaio scorso a Montreux, primo passo di un processo che deve
condurre ad una soluzione politica alla crisi, e il cui obiettivo principale è la formazione di
un governo transitorio dotato di pieni poteri, la cui composizione è decisa per mutuo
consenso delle Parti, sulla base del Comunicato di Ginevra del giugno 2012. Assicurano
pieno sostegno agli sforzi profusi in questa direzione dall’Inviato Speciale Brahimi e dai
governi di Russia e Stati Uniti. I due Paesi condannano fermamente la continuazione delle
25
violenze in Siria, la brutale repressione del regime, gli atti di terrorismo di qualsiasi
matrice. E’ prioritario assicurare l’accesso degli aiuti umanitari nel Paese, in particolare
nelle aree poste sotto assedio. Spagna e Italia sostengono con forza l’urgenza e la
necessità di una sospensione delle ostilità nel Paese, in coincidenza con lo svolgimento
dei negoziati.
I due Paesi riaffermano la legittima aspirazione del popolo siriano per una Siria unita,
sovrana, libera e democratica, rispettosa dei diritti dell’uomo e fondata sulla pacifica
convivenza di tutte le sue comunità etniche e confessionali.
Maghreb
Italia e Spagna condividono un particolare interesse nei confronti dell’evoluzione dei paesi
dell’Africa settentrionale, una regione prioritaria e vicina. In tale quadro, confidano che i
processi di riforma o transizione politica avviati nel 2011 possano superare con successo
le sfide che ancora li attendono.
I due paesi accolgono con favore i progetti di riforma avviati dai governi del Marocco e
dell’Algeria, due partner di primaria importanza per Italia e Spagna nel Maghreb.
I nostri Governi esprimono apprezzamento per gli incoraggianti risultati ottenuti nell’ambito
del dialogo nazionale in Tunisia e auspicano il completamento e il consolidamento del
processo di transizione democratica nel Paese.
In questi sforzi di modernizzazione e riforma assunti in tutti i Paesi vicini del Maghreb tanto
a livello nazionale come di sviluppo della cooperazione regionale a livello dell’Unione del
Maghreb arabo, la Politica Europea di Vicinato dell’UE può essere di grande supporto. Lo
stato avanzato dei rapporti con il Marocco, il quadro delle relazioni privilegiate con Tunisi e
gli attuali negoziati per un robusto piano d’azione prioritario con Algeri rappresentano
un’ottima base per sviluppare una cooperazione via via più stretta e mirata tra l’Unione
europea e i Paesi della regione. Italia e Spaqna segnalano, in questo senso, la necessità
di una buona programmazione dei fondi comunitari 2014-2020 di modo che si adattino alle
priorità di riforma espresse dai vicini del Maghreb e si sviluppino una dimensione Maghreb
nei programmi regionali.
Il crescente rafforzamento delle attività del Foro 5+5 deve comportare un incremento della
cooperazione politica e settoriale tra i partecipanti che può anche generare sinergie

26
“Mediterranee occidentali” per trasportare in ambiti come la Politica Europea di Vicinato e
l’Unione per il Mediterraneo.
Libia
Italia e Spagna seguono con preoccupazione gli sviluppi del processo di transizione in
Libia e riaffermano la propria ferma determinazione a continuare a sostenere le Autorità ed
il Popolo libico in questa fase cruciale del cammino verso la democrazia, la stabilità e lo
stato di diritto. La stabilità della Libia rappresenta la chiave della sicurezza dell’intero
Mediterraneo, ed in tale quadro Italia e Spagna sostengono ed accompagnano le
aspirazioni del popolo libico per un futuro di pace, sicurezza e prosperità in una Libia unita.
Italia e Spagna incoraggiano gli sforzi a sostegno di un processo di dialogo e
riconciliazione inclusivo. Italia e Spagna promuovono e sostengono l’impegno delle
Nazioni Unite e della missione UNSMIL a sostegno della Libia ed incoraggiano al
contempo una sempre più profilata azione dell’Unione Europea in tale ambito insieme al
consolidamento dei meccanismi di cooperazione regionale come il Dialogo 5+5, l’Unione
per il Mediterraneo quali fattori per il rafforzamento della collaborazione e l’integrazione
regionale.
Italia e Spagna esprimono profonda preoccupazione per le drammatiche conseguenze in
termini di perdite di vite umane della recrudescenza dei flussi migratori clandestini
attraverso il Mediterraneo. In tale quadro ribadiscono l’appello ad un impegno più
determinato dell’intera Comunità Internazionale per affrontare la questione migratoria con
un approccio integrato incentrato sul rispetto e la tutela dei diritti dei migranti.
Iran
Italia e Spagna hanno accolto con soddisfazione l’intesa di Ginevra del 24 novembre 2013
e continuano a sostenere l’impegno negoziale di Cina, Francia, Germania, Regno Unito,
Russia e Stati Uniti sotto la guida dell’AR/VP Ashton con l’auspicio che si possa giungere
ad un accordo di lungo periodo, fondato sul TNP, in grado di garantire la finalità
esclusivamente pacifica del programma nucleare iraniano.
Italia e Spagna riaffermano inoltre il loro sostegno all’Agenzia Internazionale per l’Energia
Atomica ed esprimono soddisfazione per la Dichiarazione Congiunta sulla cooperazione
tra l’AIEA e l’Iran dell’11 novembre 2013, nella convinzione che sviluppi positivi su
entrambi i fronti negoziali possano rafforzarsi a vicenda.
27
Italia e Spagna ribadiscono inoltre la necessità che l’Iran compia gesti concreti in
attuazione dell’intesa preliminare di Ginevra, come corrispettivo per l’attenuazione del
regime sanzionatorio adottato dalla UE.
Processo di pace nel Medio Oriente
I nostri Governi sostengono l’attuale processo negoziale, riconoscono la determinazione
dei dirigenti israeliani e palestinesi e l’impegno degli Stati Uniti e invitano alla prosecuzione
delle conversazioni, auspicando che possano raggiungere i loro obiettivi entro il periodo
previsto di nove mesi. I due Paesi riaffermano il loro sostegno a un accordo di pace
definitivo, basato su una soluzione a due Stati che consenta a entrambi di vivere in pace e
sicurezza. Ribadiscono inoltre la loro condanna nei confronti di ogni atto unilaterale che
possa compromettere la continuità dei negoziati.
Corno d’Africa e Sud Sudan
Italia e Spagna riaffermano la necessità che da parte dell’UE si continui a garantire
un’attenzione prioritaria alla stabilità e alla sicurezza nel Corno d’Africa, quale presupposto
di un’azione comune volta ad affrontare in maniera efficace minacce trasversali come
pirateria, terrorismo e traffici illeciti che trovano la loro origine nel Corno d’Africa e i cui
effetti si espandono verso il Sahel ed il Mediterraneo, porta di entrata per l’Europa. Italia e
Spagna sostengono gli sforzi della Comunità Internazionale per la stabilizzazione della
Somalia e auspicano che il Presidente somalo possa imprimere nuovo slancio al dialogo
politico con le Autorità regionali e al processo di riconciliazione nazionale, anche con il
sostegno dell’IGAD.
Analoga attenzione Italia e Spagna rivolgono agli sviluppi della situazione in Sud Sudan.
Italia e Spagna, all’interno del quadro europeo, sostengono gli sforzi di mediazione
promossi dall’IGAD per raggiungere un immediato cessate-il-fuoco e garantire l’accesso
umanitario a favore delle popolazioni colpite e il rispetto dei diritti umani. Italia e Spagna
condividono anche l’importanza di trovare una soluzione politica al conflitto e si impegnano
a sostenere gli sforzi della Comunità Internazionale in tale direzione.
Sahel/Mali

28
Italia e Spagna ribadiscono il loro comune impegno per lo sviluppo e la stabilità del Mali e
del Sahel, che risultano essenziali per la sicurezza dell’Europa. I due Paesi continueranno
a sostenere, unitamente alle Nazioni Unite, all’UA, all’ECOWAS ed all’UE, le iniziative che,
nell’ambito del diritto internazionale, consentano di rispondere all’emergenza umanitarie e
di sicurezza, contrastando in particolare l’attività delle bande armate e dei gruppi estremisti
che operano nell’area.
Repubblica Centrafricana
Italia e Spagna esprimono la loro preoccupazione per la grave situazione di crisi nella
Repubblica Centrafricana (RCA) e in particolare per le violenze cui è soggetta la
popolazione locale. La RCA rischia di diventare una base per traffici criminali ed attività
terroristiche, ampliando la portata delle minacce regionali. I due Paesi sostengono gli
sforzi della Comunità Internazionale e delle Organizzazioni regionali per la stabilizzazione
della RCA.
Diritti umani
I nostri Governi ribadiscono il loro impegno a favore della difesa e della promozione dei
diritti umani. Riaffermano l’impegno comune per l’abolizione della pena di morte, al quale
hanno dato espressione in occasione del V Congresso mondiale contro la Pena di morte,
tenutosi a Madrid nel giugno 2013. Intendono continuare a lavorare, accanto alla società
civile, a livello bilaterale, regionale e universale, in seno alle Nazioni Unite, per ottenere
l’abolizione universale della pena capitale.

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  • 1. Vertice Italia-Spagna DICHIARAZIONE CONGIUNTA Roma, 27 gennaio 2014 Il Vertice italo-spagnolo si è tenuto a Roma il 27 gennaio 2014. Esso ha confermato la forte sintonia esistente tra i due Paesi sul piano bilaterale e rispetto alle principali questioni europee. Il Presidente del Consiglio della Repubblica italiana, Enrico Letta, il Presidente del Governo spagnolo, Mariano Rajoy, si sono incontrati e hanno guidato due delegazioni importanti per il numero e la qualità dei loro componenti, comprendenti, oltre ai Vice Ministro degli Esteri Dassù e Segretario di Stato de Benito Secades, i Ministri: dell’Interno, Alfano e Fernández; della Difesa, Mauro e Morenés; dello Sviluppo Economico, Zanonato e dell’Industria, Energia e Turismo Soria, come pure del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giovannini e del Lavoro e della Sicurezza Sociale Báñez e delle Infrastrutture e dei Trasporti Lupi e dei Trasporti, Pastor, e dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Carrozza e della Salute Lorenzin e della Sanità, Politiche Sociali e Pari opportunità Mato; ed il Segretario di Stato per la ricerca, lo Sviluppo e l’Innovazione Vela; degli Affari Europei, Moavero Milanesi ed il Segretario di Stato per l’Unione Europea Méndez de Vigo. Il Vertice ha mostrato la profonda intesa esistente fra i due Paesi sui temi europei e internazionali. Italia e Spagna hanno ribadito il loro impegno per dare un contributo significativo volto ad individuare soluzioni concrete alle sfide a livello europeo, con particolare riferimento al rilancio della crescita e dell’occupazione. I progetti e le relazioni bilaterali sono inquadrati in questo sforzo complessivo. Allo stesso tempo, accanto alle soluzioni concrete di breve periodo e nella prospettiva anche delle prossime elezioni europee, Italia e Spagna si propongono di dare impulso al rilancio del processo di integrazione europea, evidenziando l’impegno su alcuni temi centrali che figureranno fra le priorità del semestre di Presidenza italiana della UE. Italia e Spagna valutano con interesse le proposte dei Presidenti della Confederazione Generale dell’Industria Italiana (CONFINDUSTRIA), Dottor Giorgio Squinzi, e la Federazione Spagnola delle Organizzazioni di Imprese (CEOE), Dottor Juan Rosell, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione economica e commerciale tra i due Paesi. 1
  • 2. A conclusione del Vertice, il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana Letta e il Presidente del Governo della Spagna Rajoy hanno adottato la seguente dichiarazione congiunta: UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Siamo fermamente convinti che l’approfondimento dell’UEM è un processo storico e politico irreversibile che contribuirà alla prosperità dei nostri cittadini. Vogliamo costruire con coraggio, determinazione e lungimiranza un’autentica Unione Economica e Monetaria che costituisca uno spazio di opportunità di crescita e di occupazione radicato nei principi dell’integrazione e della solidarietà. Continueremo quindi a lavorare sulla costruzione della zona euro, in particolare, ai 4 pilastri necessari per il suo buon funzionamento: integrazione finanziaria, integrazione economica, integrazione fiscale e maggiore legittimità democratica. Integrazione finanziaria: Unione bancaria Italia e Spagna concordano sulla necessità di trovare soluzione al problema della frammentazione dei mercati finanziari e delle difficoltà di accesso al credito delle piccole e medie imprese, così come il circolo vizioso debito bancario-debito sovrano. Per rispondere a tali sfide, Italia e Spagna sottolineano l’importanza centrale dell’attuazione senza ritardi dell’Unione bancaria e concordano che l’Unione bancaria dovrà fondarsi su tre pilastri: un meccanismo di supervisione unica, un meccanismo di risoluzione unica che includa un fondo di risoluzione unica a livello europeo, assistito da un “backstop” pubblico comune, e un sistema comune di garanzia dei depositi. Accolgono con favore la recente entrata in vigore della supervisione unica. Desiderano che la revisione della qualità degli attivi e gli stress test, che si effettueranno nel 2014 siano trasparenti, ambiziosi, credibili e coerenti. Per quanto riguarda il Meccanismo europeo di Risoluzione Unica, elemento essenziale per la stabilizzazione della zona euro ed il miglioramento delle condizioni di credito alle imprese, accogliamo con favore l’accordo del Consiglio Ecofin di dicembre sulla proposta legislativa della Commissione, ed auspichiamo il raggiungimento di risultati adeguati sia nella finalizzazione del regolamento in accordo con il Parlamento europeo sia per quanto 2
  • 3. riguarda il previsto accordo intergovernativo, nonché l’immediato avvio dei lavori in merito alla istituzione di un “backstop” pubblico europeo al fondo di risoluzione unico. Integrazione Economica: convergenza e coordinamento delle politiche economiche Italia e Spagna sostengono l’obiettivo di migliorare il coordinamento delle politiche economiche nelle aree che hanno impatto sul buon funzionamento dell’Unione Economica e Monetaria e che possono aumentare il potenziale di crescita dell’area. Tale processo deve svilupparsi in concordanza con una chiara e legittima ripartizione delle responsabilità europee e nazionali. Italia e Spagna ritengono che la costruzione di soluzioni comuni a livello europeo è necessaria per promuovere prospettive di crescita stabili e durature e livelli di occupazione sostenibili. In questo senso, la costituzione di un meccanismo che accompagni e incentivi gli impegni nazionali al proseguimento delle riforme strutturali per la competitività e la crescita e gli associati investimenti possono rappresentare una leva per favorire le convergenze tra le economie degli Stati della zona euro e una base per progressi verso una maggiore capacità di stabilizzazione dell’area euro. In questo contesto, Italia e Spagna sottolineano la necessità di progredire di pari passo nell’elaborazione delle caratteristiche di intese contrattuali per la competitività e la crescita e i correlati meccanismi di incentivazione. 3
  • 4. Integrazione fiscale: capacità finanziaria per la zona dell’euro In parallelo con un maggior coordinamento delle politiche economiche, Italia e Spagna considerano che un elemento essenziale per il buon funzionamento di un’Unione economica più integrata sia un reale orientamento europeo della politica fiscale e di un’autentica capacità fiscale della zona euro. Uno strumento budgetario integrato, che potrà finanziare politiche ed investimenti di interesse comune favorevoli alla crescita e all’occupazione e potrà svolgere una funzione di stabilizzazione per assorbire gli shock asimmetrici nella zona euro. Analogamente dobbiamo riconoscere l’importanza cruciale della dimensione sociale dell’UEM, in modo da prevenire gli squilibri sociali e facilitare la convergenza. Legittimità democratica e governance Italia e Spagna concordano sul fatto che il processo di integrazione europeo è una garanzia di prosperità per i nostri Paesi. Per questo motivo, l’approfondimento dell’integrazione è una garanzia per un futuro migliore dei nostri cittadini, che deve inoltre essere accompagnata da una maggiore integrazione politica che rinforzi la legittimità democratica del nostro progetto di unità europea, davanti al crescente populismo ed euroscetticismo, che minano il processo di integrazione. L’Unione deve, in via prioritaria, continuare a mantenere il cittadino al centro del progetto di integrazione attraverso realizzazione concrete che dimostrino nei fatti, come nel caso della UEM, il valore aggiunto dell’Unione nel fornire risposte alle loro preoccupazioni. Le elezioni europee del prossimo mese di maggio sono una opportunità per realizzare un dibattito inclusivo sulle prospettive dell’Unione che favorisca l’elezione di un Parlamento europeo consapevole delle sfide cruciali per il futuro dell’Unione cui dovrà fare fronte la legislatura 2014-2019. PRESIDENZA ITALIANA DELL’UNIONE EUROPEA La Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea, nel secondo semestre 2014, annovererà fra le sue priorità il rafforzamento del processo di integrazione europea, con l’obiettivo di fornire risposte concrete alle istanze dei cittadini. All’indomani delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo, la realizzazione di migliori condizioni che permettono la crescita economica e la creazione di nuovi posti di lavoro, destinati innanzitutto ai giovani, costituirà la priorità del primo semestre di una “legislatura della crescita”, in linea con gli obiettivi della strategia “Europa 2020”. 4
  • 5. L’Italia e la Spagna si impegnano a consultazioni regolari al fine di approfondire questo argomento, nonché le seguenti tematiche, che saranno al centro della Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea: - Il rafforzamento dell’Unione economica e monetaria, grazie alla realizzazione dell’Unione bancaria e degli altri strumenti che sono oggetto di discussione, nell’obiettivo del rafforzamento dell’Eurozona; - Il rafforzamento del mercato interno dell’Unione Europea, per stimolare la crescita, la competitività e l’occupazione; - La definizione e la realizzazione di una politica industriale europea capace di dare un efficace contributo all'incremento dei livelli occupazionali, in particolar modo dei giovani. - La definizione e la realizzazione di una politica europea in materia di flussi migratori nel Mediterraneo, tale da affrontare la questione nella sua globalità, facendo ricorso a tutti gli strumenti disponibili; - La prosecuzione del processo di allargamento e di rafforzamento della proiezione esterna dell’Europa, in particolare al fine di sviluppare le relazioni con i partner strategici e di rendere sempre più efficace la politica di vicinato, in particolare nel bacino mediterraneo anche mirando ad ottimizzare le potenziali sinergie tra le varie iniziative in questo settore; - Il contributo europeo per lo sviluppo sostenibile e la sicurezza alimentare, temi che saranno anche al centro dell’EXPO 2015 di Milano (Feed the Planet, Energy for Life). Italia e Spagna hanno convenuto altresì sull’esigenza di mantenere uno stretto coordinamento sui temi della legittimità democratica e dei rapporti con il Parlamento europeo e con i Parlamenti nazionali, nella prospettiva delle importanti scadenze elettorali ed istituzionali del 2014 e della Presidenza italiana. Ugualmente, Italia e Spagna hanno convenuto sull’esigenza di mantenere uno stretto coordinamento nel quadro del Consiglio Affari Generali, affinché possa essere assicurato il monitoraggio delle azioni delle varie formazioni consiliari settoriali sui temi di ricorrente interesse per il Consiglio Europeo. Allo stesso tempo, Italia e Spagna concordano sull’opportunità di definire un percorso condiviso che riconduca a sintesi i diversi stimoli al rinnovamento e alla riforma attualmente provenienti dall’interno dell’Unione. Tale percorso dovrebbe indicare la strada per costruire un’Europa più integrata e democratica in settori 5
  • 6. chiave come l’UEM, il mercato unico, la ricerca e l’innovazione, più competitiva e orientata alla crescita e all’occupazione, più solidale e vicina ai bisogni dei cittadini, meno “intrusiva” in settori che possono essere più opportunamente gestiti al livello nazionale sulla base del principio di sussidiarietà. DIMENSIONE SOCIALE DELL’EUROPA E OCCUPAZIONE GIOVANILE 1.- Italia e Spagna confermano la volontà di lavorare con determinazione affinché l’Unione economica e monetaria sia in grado di fornire risposte concrete alle esigenze dei nostri cittadini in materia di occupazione e politiche sociali. Si impegnano, allo stesso tempo, a continuare a lavorare a beneficio del lavoro per i giovani, usufruendo degli strumenti europei, inclusa l’Iniziativa per l’Occupazione giovanile. 2.- L’adozione della “Garanzia Giovani” a livello europeo rappresenta un importante passo avanti, che Italia e Spagna si impegnano a far progredire attraverso la pronta operatività dei rispettivi piani di attuazione. 3.- Italia e Spagna accolgono la mobilitazione dei fondi europei, dei quali 6 miliardi saranno a disposizione degli Stati, attraverso l’iniziativa europea per l’Occupazione Giovanile. Italia e Spagna sottolineano l’importanza di sbloccare la fruibilità effettiva dei fondi previsti dall’Iniziativa europea per l’Occupazione Giovanile a partire dal 2014 ed invitano la Commissione e il Consiglio ad evitare un impatto negativo dell’incremento delle spese legate a questa Iniziativa, nel quadro del Patto di Stabilità e Crescita mediante il ricorso alla flessibilità in esso prevista. 4. Italia e Spagna convengono di avviare quanto prima una riflessione su come giungere ad un calcolo affidabile degli investimenti in capitale umano, anche in vista di una loro possibile considerazione nei margini di flessibilità previsti dalle procedure europee in tema di deficit pubblico, in analogia con quanto riconosciuto dalla Commissione per gli investimenti in capitale fisico. 5. Italia e Spagna ritengono che occorra affrontare adeguatamente i temi occupazionali e sociali anche in seno al G20, e valutano positivamente le recenti esperienze di riunioni congiunte fra i Ministri del Lavoro e delle Finanze e auspicano la loro prosecuzione ed il loro rafforzamento. 6
  • 7. 6. Italia e Spagna intendono sviluppare la cooperazione in materia di politiche attive del lavoro, con particolare riferimento alle misure per promuovere l’occupazione dei giovani. Un tema identificato per la cooperazione bilaterale riguarda i programmi attivati nei due Paesi, le “Botteghe di Mestiere” (realizzato da Italia Lavoro per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) e le “Escuelas Taller” e le “Casas de Oficios” (attivate dal Ministero per l’Occupazione e la Sicurezza Sociale e sostenute dal Servizio Pubblico per l’Occupazione in Spagna). IMMIGRAZIONE E MEDITERRANEO Italia e Spagna considerano prioritaria la questione migratoria e sollecitano un coerente impegno della UE, sulla base delle conclusioni del Consiglio Europeo di dicembre ed in vista della definizione delle linee programmatiche per il quinquennio 2015-2020 nel settore GAI. Si rivela inoltre necessario tenere in particolare considerazione la specificità dell’immigrazione irregolare che si verifica nel mar Mediterraneo e la particolarità e responsabilità che ne deriva per i Paesi che, come Spagna e l’Italia, rappresentano la frontiera esterna dell’UE. Il controllo dell’immigrazione irregolare costituisce pertanto una responsabilità condivisa per l’intera Unione Europea ed i suoi Stati membri. Per conseguire tali obiettivi, entrambe le parti sottolineano l’importanza di adottare misure operative concrete a breve termine, che consentano di lottare contro l’immigrazione irregolare e i gruppi di criminalità organizzata che la controllano. Il Consiglio Europeo di dicembre ha ribadito la valenza europea delle tematiche migratorie, impegnando la Commissione europea a riferire puntualmente sull’attuazione delle 38 misure e azioni concrete identificate dalla Task Force sul Mediterraneo. In questo quadro, il sostegno ai Paesi della regione che sono chiamati a svolgere un ruolo di primo piano nel soccorso e nell’accoglienza dei migranti rappresenta un tema di prioritaria importanza per Italia e Spagna, che si impegnano in una rafforzata collaborazione con Frontex per il controllo delle Frontiere del Mediterraneo. 7
  • 8. Italia e Spagna ritengono, inoltre, che la prevenzione delle cause all’origine dei flussi migratori e la cooperazione con i principali Paesi di provenienza e transito di tali flussi migratori, costituiscano la chiave della lotta contro l’immigrazione irregolare. In questo ambito, sottolineano l’importanza di sviluppare una cooperazione operativa con i Paesi d’origine e di transito nelle operazioni di controllo e di vigilanza delle frontiere. I Partenariati per la Mobilità e la Sicurezza tra l’UE e i Paesi del Nord Africa costituiscono uno strumento fondamentale per far fronte alle sfide del fenomeno migratorio, così come i dialoghi regionali, tra cui il Processo di Rabat con i Paesi dell’Africa occidentale. In parallelo, le politiche dell’Unione a sostegno dei Paesi della sponda sud dovranno contare su un utilizzo più flessibile ed efficace delle esistenti risorse finanziarie, con particolare riferimento ai fondi ENI e DCI (Development Cooperation Instrument) che saranno disponibili nella prossima programmazione finanziaria 2014-20. Conseguentemente si rivela necessario delineare una strategia a medio e lungo termine, nell’ambito di un dialogo in materia migratoria con i Paesi di origine e di transito, che contempli gli aspetti relativi alla migrazione e allo sviluppo e contemporaneamente utilizzi lo strumento di efficaci campagne di informazione e sensibilizzazione sui rischi connessi all’immigrazione illegale. In tale ottica, Italia e Spagna ribadiscono la priorità accordata al Mediterraneo anche nel quadro della Politica Europea di Vicinato, in stretto coordinamento con le Autorità locali e con gli altri attori internazionali, per sostenere la crescita e la transizione democratica nel nostro Vicinato meridionale. A tal fine, Italia e Spagna auspicano, da un lato, la possibilità di sfruttare adeguatamente le potenziali sinergie tra le varie iniziative a favore del Mediterraneo e, dall’altro lato, l’opportunità di sostenere l’adozione di un framework suscettibile di ottimizzare l’utilizzo delle risorse finanziarie a disposizione. POLITICA EUROPEA, DI SICUREZZA E DI DIFESA Italia e Spagna sono pienamente consapevoli delle sfide di sicurezza che attendono l’Europa e la comunità internazionale ed intendono fare fronte comune per rispondervi assieme, incluso in seno all’Unione Europea, alla NATO e all’ONU, per la salvaguardia dei propri cittadini e nel rispetto del diritto internazionale e delle libertà fondamentali. I nostri due Paesi sono anche grandi contributori alle operazioni dell’Unione Europea, 8
  • 9. dell’Alleanza atlantica e delle Nazioni Unite. Salutiamo la cooperazione molto stretta delle nostre forze armate, impegnate in queste operazioni comuni, specialmente in Libano, in Afghanistan, nel Mali, in Bosnia-Erzegovina e nel Corno d’Africa nell’ambito del contrasto alla pirateria. Italia e Spagna sono consapevoli che l’Unione Europea, per svolgere un ruolo sempre più profilato ed incisivo negli sforzi internazionali per promuovere la pace e la stabilità, deve sviluppare e rendere più operativa la Politica di Sicurezza e Difesa Comune (PSDC), che sappia porsi quale fattore di integrazione di politiche nazionali e strumento collettivo di fronte a esigenze comuni dell’Unione europea e non quale semplice moltiplicatore delle priorità dei singoli Paesi. Pertanto, entrambi i Paesi si adopereranno per raggiungere progressi e risultati concreti in tutti e tre i filoni in cui si articola l’attuale discussione sulla PSDC Italia e Spagna intendono portare avanti una stretta collaborazione per il rafforzamento della proiezione esterna dell’Unione europea, in particolare nell’ambito della PESC e della PSDC, attraverso il perfezionamento del SEAE e con un’adeguata partecipazione alle missioni civili e militari. 9
  • 10. EFFICACIA, REATTIVITA’ E VISIBILITA’ DELLA PSDC Per quanto riguarda il primo filone, Italia e Spagna si impegneranno in particolare per accrescere il ruolo della PSDC nei settori della sicurezza della gestione delle frontiere nei Paesi terzi con un particolare riguardo alle regioni della sponda sud del Mediterraneo. Italia e Spagna si adopereranno affinché sia adottata un’efficace Strategia di Sicurezza Marittima, attuando già nel 2014il relativo Piano di Azione, in primis nel Mediterraneo. PROGETTI CAPACITIVI EUROPEI Italia e Spagna partecipano a progetti capacitivi europei strutturanti, in vista dell’ulteriore rafforzamento della PSDC. A questo scopo, Italia e Spagna sostengono in particolare i progetti per quanto riguarda le capacità di rifornimento in volo e la costituzione di una flotta di aerei rifornitori europei interoperabili, i droni, le comunicazioni satellitari, la sicurezza cibernetica, la sicurezza marittima e il progetto SESAR (volet tecnologico del progetto "Cielo unico" europeo). Italia e Spagna si rallegrano dell’impegno della Commissione a sostegno dello sviluppo di capacità sulla base di strumenti finanziari propri. Entrambi i Paesi, inoltre, auspicano che la difesa cibernetica sia pienamente integrata nelle politiche europee di sicurezza e difesa, appoggiandosi sulla strategia europea in materia di difesa cibernetica. BASE INDUSTRIALE E TECNOLOGICA DELLA DIFESA IN EUROPA Per quanto riguarda, infine, il terzo filone, Italia e Spagna affermano il pieno sostegno alle proposte contenute nella Comunicazione della Commissione “Towards a more competitive and efficient defence and security sector” finalizzate a sviluppare la base industriale e tecnologica in Europa e a promuovere una maggiore integrazione e competitività nel mercato interno in questo settore, nel pieno rispetto della sovranità nazionale. Entrambi i Paesi ribadiscono la necessità che la Commissione Europea realizzi uno studio sui meccanismi di facilitazione fiscale e forme innovative di finanziamento che possano incentivare gli investimenti e progetti nel campo delle capacità a duplice uso e militari comuni, secondo quanto riportato nelle conclusioni del Consiglio Europeo del 19-20 dicembre. 10
  • 11. Italia e Spagna, infine, sono profondamente convinte che le conclusioni del Consiglio Europeo e, in generale, il dibattito su come rivitalizzare le politiche di difesa UE debbano fungere da stimolo per l’avvio di un processo più strutturato e regolare, finalizzato a rilanciare su base permanente la cooperazione in materia di difesa fra gli Stati membri dell’Unione Europea, in particolare per meglio coordinare le politiche e i bilanci nazionali in questo settore. 11
  • 12. COOPERAZIONE BILATERALE DI DIFESA Italia e Spagna intendono rafforzare la loro cooperazione militare al fine di accrescere l’interoperabilità tra le loro forze armate a mutuo beneficio nei teatri operativi dove queste sono impiegate congiuntamente, favorendo lo scambio di informazioni nel settore della Dottrina e dell’impiego delle Forze. Nel settore aereo, sosteniamo il progetto EDA per la certificazione dei velivoli receivers europei. In ambito Marina, Italia e Spagna esprimono la piena soddisfazione per la sottoscrizione dell’Accordo tecnico nel settore della Maritime Security, a margine del Simposio di Venezia nell’ottobre 2012. Nel settore della cooperazione nel settore dell’Industria della Difesa, entrambi i Paesi confermano l’importanza del ruolo del Comitato bilaterale a livello Direttori Nazionali degli Armamenti quale foro per determinare le comuni esigenze capacitive ed avviare progetti futuri su base bilaterale. Nell’ambito dell’Iniziativa 5+5, Italia e Spagna, che assumerà quest’anno la presidenza dell’Iniziativa a livello Difesa, si adopereranno per un ancora maggiore sviluppo della dimensione marittima dell’Iniziativa a conferma della primaria importanza attribuita all’area del Mediterraneo a sostegno di una più efficace politica Euro Mediterranea. Entrambe le parti si impegnano a tenere aperto lo studio del potenziale contributo delle unità militari spagnole e italiane di sorveglianza marittima in settori di interesse comune. AFFARI INTERNI Italia e Spagna promuovono una stretta collaborazione tra i rispettivi Governi nell’ambito degli Affari Interni e sottolineano il reciproco impegno a rafforzare tale cooperazione. Consapevoli dell’importanza che riveste la sicurezza per entrambi i Paesi, Italia e Spagna, sulla base dell’eccellente cooperazione bilaterale esistente, reiterano il comune interesse a rafforzare le misure già in atto nell’ambito della lotta contro il terrorismo ed il crimine organizzato transnazionale, con particolare riguardo al traffico di stupefacenti, di migranti 12
  • 13. ed alla tratta di esseri umani. Allo stesso tempo, sottolineano l’importanza di attuare una cooperazione operativa. Italia e Spagna, facendo appello agli eccellenti rapporti di collaborazione bilaterale nel settore della lotta contro il traffico di stupefacenti, ribadiscono il comune impegno nella lotta contro il crimine organizzato transnazionale che opera in entrambi i Paesi per il controllo del traffico di stupefacenti. In materia di terrorismo, Italia e Spagna - esprimendo la propria soddisfazione per l’elevato livello di cooperazione raggiunto attualmente - confermano che il terrorismo rappresenta una minaccia internazionale ed il suo sradicamento costituisce una priorità. E’ quindi necessario dare impulso a tutti i meccanismi di coordinamento già esistenti, tra i quali, si sottolinea, la positiva esperienza delle squadre multinazionali ad hoc. In materia di terrorismo autoctono, l’Italia conferma il proprio impegno nei confronti della Spagna per la lotta contro il terrorismo internazionale ed interno. I due Paesi sottolineano come l’allarmante situazione nel Sahel ed in Mali, con il radicamento del terrorismo, la perdurante crisi politica in Libia, così come la situazione in Egitto e nei Paesi del Corno d’Africa, nonché il drammatico quadro siriano - che hanno contribuito a determinare nuovi sbarchi, principalmente sulle coste italiane- costituiscono fonte di grande preoccupazione, anche per quanto riguarda gli aspetti relativi ai collegamenti tra la diverse organizzazioni terroristiche. S’impegnano, pertanto, a stimolare una forte sensibilizzazione della comunità internazionale, soprattutto in ambito UE, volta allo sviluppo di un’azione più incisiva, che dovrà attuarsi su due diversi livelli. Da una parte, l’obiettivo dell’azione è la lotta contro un fenomeno sempre più caratterizzato dalla rapidità nella formazione e nell’insediamento di cellule terroristiche; dall’altra, l’obiettivo è un’azione finalizzata alla stabilizzazione di tutto il Nord Africa e del Sahara, tenuto conto degli stretti legami esistenti tra i diversi scenari della crisi. Italia e Spagna, nel condividere la preoccupazione per il prolungarsi della crisi libica e per il flusso crescente di persone che dal quel Paese, attraverso il Mediterraneo, giungono in 13
  • 14. Europa, sostengono la necessità di una strategia europea per le frontiere meridionali dell’Unione. Auspicano, pertanto, che l’Unione Europea, attraverso la cooperazione fra i suoi Stati Membri, rafforzi i programmi di formazione nei Paesi terzi di origine e transito dei flussi, nonché i programmi di protezione regionale per l’assistenza ai rifugiati in loco, mettendo in atto efficaci campagne d’informazione e sensibilizzazione sui rischi connessi all’immigrazione irregolare. I due Paesi, inoltre, collaboreranno con l’Europa per individuare sinergie e soluzioni per la gestione dei flussi migratori, nel pieno rispetto dei diritti umani. Entrambi i Paesi hanno seguito con il massimo interesse, e fornendo contributi concreti, i lavori della Task Force per il Mediterraneo, rispetto ai quali auspicano risultati significativi in vista del Consiglio Europeo di giugno 2014, che tornerà sui temi di asilo e di immigrazione con una prospettiva a lungo termine, per definire le linee strategiche nell’ambito della giustizia e degli affari interni. In tale prospettiva, Italia e Spagna potranno stabilire sinergie nel campo della Sicurezza e della Giustizia nel quadro del rinnovamento del programma di Stoccolma per fissare un percorso che consenta di condividere priorità nel settore GAI, nella prospettiva del semestre di Presidenza italiana nel 2014. In quest’ottica, il rilancio dell’azione europea deve tener conto anche dell’azione congiunta contro il terrorismo e delle condizioni dei diversi settori nevralgici, quali la rete Internet, mediante adeguate politiche di cybersicurezza, la lotta all’infiltrazione di organizzazioni criminali nelle attività economiche legali, anche attraverso l’individuazione di patrimoni di provenienza illecita e lo sviluppo di politiche di mobilità equilibrate, che si rivelino in grado di favorire l’immigrazione regolare, contrastando le organizzazioni criminali che sfruttano i fenomeni di illegalità. 14
  • 15. MERCATO INTERNO Italia e Spagna si congratulano dei progressi nel quadro dell’Atto per il Mercato Unico I e rivolgono un appello per finalizzare le proposte ancora pendenti. Riguardo all’Atto per il Mercato Unico II, entrambi i Paesi concordano sul fatto che le proposte legislative non stanno procedendo al ritmo auspicato e manifestano l’auspicio che si accelerino i lavori per la loro adozione durante l’attuale legislatura del Parlamento Europeo. COMMERCIO Le relazioni economiche e commerciali e gli investimenti di natura bilaterale sono caratterizzati da un’elevata intensità quale naturale portato fra due economie avanzate che condividono il comune progetto europeo. I dati per il 2012 rispecchiano le difficili condizioni economiche, ma anche la forza e la capacità di recupero delle nostre relazioni economiche bilaterali. Italia e Spagna condividono e sostengono l’attuale priorità della politica commerciale dell’UE, quale mezzo per stimolare la crescita e riportare l’economia ad uno sviluppo economico sostenibile, che consenta la creazione di posti di lavoro ed il sostegno del social welfare. A tal fine, Italia e Spagna sostengono il raggiungimento di un accordo su di una agenda europea ambiziosa nel settore del commercio e degli investimenti, capace di offrire alla nostra industria, ed in particolare alle PMI, nuove opportunità di esportare e di investire. A tale proposito, è fondamentale che gli Accordi di Libero scambio che saranno negoziati dall’UE contengano meccanismi di adeguata protezione dell’industria e degli investitori diritti di proprietà intellettuale, incoraggiando, in particolare, la tutela delle indicazioni geografiche anche oltre il livello multilaterale concordato. Nell’ambito dei negoziati, entrambi i Paesi reputano il TTIP un caso di particolare importanza, ritenendo cruciali gli avanzamenti nella cooperazione e l’eliminazione di barriere non doganali, sia nel commercio dei beni che dei servizi, così come un’adeguata protezione delle denominazioni di origine. 15
  • 16. Italia e Spagna auspicano che l’UE si doti di moderni strumenti di difesa commerciale, capaci di combattere la concorrenza sleale e di difendere gli interessi legittimi dell’Industria dell’UE. INDUSTRIA Italia e Spagna condividono la preoccupazione per la progressiva erosione del contributo dell’industria manifatturiera al PIL europeo, ulteriormente ridottasi dal 15,5% del 2012 al 15,3% nel 2013. Auspicano che in occasione del Consiglio Europeo di marzo possa essere adottata un'ambiziosa Agenda a sostegno dell’industria europea. I nostri Governi auspicano che le normative europee in materia di concorrenza, aiuti di Stato ed energia siano ridisegnate alla luce delle trasformazioni imposte dal contesto competitivo globale, assieme alla creazione di un efficace monitoraggio delle sovvenzioni concesse al di fuori dell'UE, in modo che le imprese europee non siano svantaggiate rispetto alle proprie concorrenti internazionali. Italia e Spagna condividono l’esigenza di dare maggior risalto alla componente industriale del Consiglio competitività, al fine di un effettivo sostegno all’economia reale e ad alcuni comparti industriali che hanno risentito maggiormente della crisi. La politica industriale europea non deve però tralasciare di integrarsi con le altre politiche europee suscettibili di influenzare la competitività delle imprese europee, come, ad esempio, l’ambiente, il commercio estero, la concorrenza, gli aiuti di Stato e l’energia. Entrambi i Paesi esprimono soddisfazione per i risultati raggiunti in occasione della prima Conferenza ministeriale degli “Amici dell'Industria” tenutasi a Parigi il 23 ottobre scorso, ed auspicano che nella seconda riunione, che si terrà a Roma il 30 gennaio prossimo, si possa approvare una agenda operativa per il rilancio dell’industria continentale. I nostri Governi ribadiscono la comune posizione sulla proposta di Regolamento relativo alla sicurezza dei prodotti e alla sorveglianza del mercato ed auspicano che il Consiglio possa trovare una soluzione di compromesso che salvaguardi l’obbligatorietà della etichettatura dei prodotti, di cui all’articolo 7 della suddetta proposta. ENERGIA 16
  • 17. Italia e Spagna confermano il proprio impegno nei confronti di una Politica Europea dell’Energia, diretta a garantire sia la sicurezza negli approvvigionamenti che la sostenibilità economica ed ambientale dei sistemi energetici. In tal senso, entrambi i Paesi esprimono la loro disponibilità a cooperare a quelle iniziative europee nel settore degli idrocarburi e delle infrastrutture energetiche, che incoraggino l’effettiva creazione di un mercato integrato ed efficiente, al servizio della competitività dell’industria e dell’economia in generale. Italia e Spagna si impegnano a lavorare congiuntamente in vista del Consiglio Europeo di marzo, tra i cui temi principali figurerà l’azione dell’Unione Europea rispetto ai Cambiamenti climatici e alla Politica energetica, così come al rafforzamento della Politica industriale. Si tratta di temi chiave per il futuro della competitività economica e industriale dell’Unione Europea. Ambo le parti sottolineano l’importanza di una stretta collaborazione per l’integrazione del mercato europeo dell’energia, come inevitabile passo verso la promozione di iniziative che incoraggino il processo di integrazione e cooperazione europea nella regione del Mediterraneo. Entrambi i Paesi esprimono la loro preoccupazione per gli effetti che i prezzi elevati dell’energia possono avere sulla competitività industriale. TELECOMUNICAZIONI I Governi di Spagna e Italia riconoscono il ruolo centrale che le tecnologie dell’informazione e della Comunicazione (ICT) sono chiamate a svolgere nella ripresa economica, essendo le stesse uno strumento chiave per produrre innovazione e nuove opportunità commerciali. Gli Stati Membri devono unire le proprie forze per una rapida attivazione dell’Agenda Digitale, in quanto capace di accelerare la crescita ed aumentare la competitività dell’Europa nell’Economia Globale. E’ necessario curare con particolare attenzione lo sviluppo delle reti ultraveloci, lo sviluppo di una industria innovativa, la formazione digitale ed il commercio elettronico. 17
  • 18. GIUSTIZIA Italia e Spagna hanno convenuto di rafforzare i rapporti bilaterali nel settore della Giustizia e desiderano sviluppare un dialogo costante sul funzionamento dei rispettivi sistemi giudiziari e sulle prospettive di riforma, in particolare in ambito penale. I nostri Governi hanno espresso apprezzamento per l’ottimo livello della cooperazione giudiziaria esistente e, in particolare, della collaborazione operativa fra le rispettive magistrature nelle attività di contrasto del crimine organizzato e del traffico di droga. Italia e Spagna hanno manifestato il comune impegno al rafforzamento dello spazio europeo di giustizia, attraverso l’adozione di iniziative legislative e l’attuazione di quelle esistenti, il miglioramento della collaborazione pratica fra le reti giudiziarie e lo sviluppo della fiducia reciproca tra le magistrature dei due Paesi. NUTRIZIONE, SICUREZZA ALIMENTARE E INNOVAZIONE: STRATEGIE PER IL MIGLIORAMENTO DELLA SALUTE PUBBLICA Italia e Spagna si impegnano a unire i loro sforzi nei due specifici campi d’azione: Nell’ambito dell’innovazione, dando priorità allo sviluppo e alla diffusione della sanità elettronica (e-health) nelle politiche sanitarie, in particolare in quelle relative alle malattie croniche e all’invecchiamento attivo. Manifestano il loro impegno all’appoggio reciproco e alla collaborazione bilaterali in questo ambito e per rafforzare la leadership dei due Paesi mediterranei in ambito UE. Nell’ambito della nutrizione e della sicurezza alimentare, Italia e Spagna condividono l’interesse a fornire al consumatore un modello di informazione in campo nutrizionale armonizzato a livello europeo, evitando la co-esistenza di modelli alternativi che possano ostacolare il dinamismo del mercato interno o avere influenza negativa sul consumatore stesso. Italia e Spagna possiedono storicamente un patrimonio alimentare comune: la Dieta mediterranea e si impegnano a promuovere la Dieta mediterranea come Patrimonio Culturale non materiale dell’Umanità, confermandola come modello di un’alimentazione sana, ricca di cereali, legumi, frutta, verdura e olio d’oliva. A questo scopo, Italia e Spagna lavoreranno insieme per aumentare la consapevolezza del consumatore sull’importanza della Dieta Mediterranea come parte integrale di uno stile di vita salutare ed equilibrato che comprenda la pratica di un’attività fisica moderata e 18
  • 19. regolare e che comporti la socializzazione e la comunicazione a livello famigliare e locale, perseguendo il sentimento di appartenenza alla comunità, e contribuendo alla promozione del territorio e delle sua diversità culturali. Italia e Spagna si impegnano altresì a promuovere ogni utile iniziativa a livello europeo a rafforzare le misure di controllo in materia di sicurezza alimentare a tutela dei consumatori. ISTRUZIONE, ALTA FORMAZIONE E RICERCA Italia e Spagna esprimono la volontà di proseguire la collaborazione nei settori dell’istruzione, dell’alta formazione e della ricerca, anche nell’ambito dei programmi dell’unione europea e s’impegnano per lo sviluppo di iniziative comuni in relazione a tali programmi, in continuità con il XX programma di cooperazione culturale e scientifica bilaterale 2009-2013. A tal proposito, i due Paesi convengono sull’opportunità del rinnovo di tale programma per il triennio successivo, anche in vista del prossimo semestre di Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione europea e dell’avvio del programma quadro di ricerca Horizon 2020 e di quello per l’apprendimento Erasmus plus. In merito al settore istruzione, Italia e Spagna s’impegnano a favorire reciprocamente la diffusione della lingua e della cultura, continuando altresì ad operare per il miglioramento della conoscenza reciproca dei sistemi formativi, anche sulla base della positiva esperienza del liceo “Cervantes” di Roma e dei licei di lingua italiana a Madrid e Barcellona. L'Italia prende atto delle riforme introdotte nel sistema scolastico spagnolo alla luce delle quali sarà più agevole prevedere il riconoscimento di un doppio titolo di "Bachiller" e di Diploma di Esame di Stato d'Istruzione secondaria di secondo grado, come previsto dal Memorandum d'intesa sottoscritto il 14 aprile 2010. A tal fine le Parti s’impegnano a valutare le opportune azioni da intraprendere per formalizzare i nuovi piani di studio integrati e le modalità attuative per lo svolgimento delle prove finalizzate al rilascio del doppio diploma. Per quanto riguarda l’alta formazione i due Paesi continueranno a favorire i contatti diretti, già numerosi ed effettivi, tra le Università e altre istituzioni di istruzione superiore. Prendono atto che tali contatti hanno favorito un intenso scambio di studenti, a partire dal programma Erasmus, e invitano le Università a migliorare la qualità delle esperienze di mobilità per l’apprendimento vissute dai rispettivi studenti, secondo le migliori prassi condivise a livello europeo. Invitano inoltre le agenzie di valutazione della qualità dei 19
  • 20. rispettivi sistemi universitari a rafforzare la collaborazione con l’obiettivo di migliorare i processi valutativi con una condivisione di esperienze e migliori pratiche nazionali. Per quanto riguarda il Processo di Bologna, i due Paesi prendono atto con soddisfazione dei primi risultati positivi della collaborazione congiunta nel coordinamento del Gruppo di lavoro sul terzo ciclo, con la collaborazione aggiunta della Romania. Tale Gruppo di lavoro, istituito in seno al Processo di Bologna, dovrà dare un contributo sostanziale agli impegni che i Ministri assumeranno nel 2015 e produrre raccomandazioni finalizzate al miglioramento del Dottorato di ricerca. Riguardo alla cooperazione scientifica e tecnologica, Italia e Spagna confermano l’intenzione di promuovere ulteriormente le collaborazioni tra i rispettivi enti di ricerca pubblici, in particolare nei settori della fisica nucleare e delle particelle, dell’astronomia, delle nanoscienze e nanotecnologie e delle scienze della terra e del mare, con particolare riferimento alle aree di maggiore interesse quali il Mediterraneo e l’Artico. In vista dell’avvio del programma europeo Horizon 2020, Italia e Spagna auspicano la massima collaborazione, anche sfruttando meglio il network COTEC, per mantenere alta l’attenzione rispetto alle tematiche della ricerca di comune interesse prioritario, in particolare la conservazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, proseguendo la collaborazione in ambito UNESCO per la protezione e promozione della diversità delle espressioni culturali. Inoltre auspicano la massima cooperazione nella ricerca centrata sul bacino Mediterraneo ed a tal fine guardano entrambi con favore alla finalizzazione di un programma di lavoro dell’UE su tale tematica ex art 185 del TFUE. Per quanto riguarda il settore spaziale, Italia e Spagna auspicano un ulteriore rafforzamento della già consolidata collaborazione in sede europea e internazionale, sia per quanto riguarda le attività dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), della quale entrambi i paesi sono fondatori, sia per i programmi in ambito UE (quali GALILEO, GMES/Copernicus, SST e Horizon 2020), anche attraverso la firma dell'accordo quadro di cooperazione tra il CDTI e l'ASI, attualmente in fase di finalizzazione. Infine, a proposito della collaborazione in corso nel campo della fusione nucleare, in particolare nella costruzione del reattore sperimentale ITER e nel programma di ricerca e sviluppo a sostegno della sua sperimentazione, Italia e Spagna prendono atto con soddisfazione degli ottimi risultati fin qui ottenuti grazie alle collaborazioni esistenti , sia a 20
  • 21. livello industriale, sia tra i rispettivi laboratori di ricerca di riferimento (CIEMAT ed ENEA). I due Paesi intendono pertanto intensificare la loro collaborazione di ricerca in tale settore, ed esprimono interesse a continuare la partecipazione alla realizzazione dell’accordo Broader Approach tra Europa e Giappone per il quale le rispettive comunità scientifiche stanno fornendo un contributo determinante. POLITICA AGRICOLA COMUNE Italia e Spagna condividono l'importanza della futura riforma della PAC, come pure della futura riforma dell'OCM ortofrutta. A tale riguardo sottolineano l'importanza che nell’ambito della riforma dell´ortofrutta le future proposte della Commissione europea tengano in considerazione il fatto che va mantenuto l’attuale livello di supporto per le Organizzazioni dei produttori. I nostri Governi sottolineano l'importanza che gli interessi agricoli vengano adeguatamente tutelati nell'ambito dei negoziati in corso per accordi di libero scambio con paesi terzi, specificamente per quanto riguarda la tutela delle Indicazioni Geografiche e i prodotti sensibili. Italia e Spagna esprimono preoccupazione per iniziative di etichettatura introdotte da alcuni paesi membri, suscettibili di distorcere il mercato senza informare correttamente i consumatori sui requisiti di una alimentazione sana e bilanciata. INFRASTRUTTURE E TRASPORTI Italia e Spagna hanno convenuto sul ruolo che le grandi infrastrutture transeuropee, le reti TEN-T giocano per il rilancio della crescita e dell’occupazione, obiettivi di primaria importanza su cui dovrà focalizzarsi la prossima legislatura europea. E’ dunque necessaria una stretta collaborazione tra Commissione Europea e Stati membri per sviluppare forme di agevolazione che aiutino gli stati ad avviare investimenti in queste grandi opere. Entrambe le delegazioni hanno poi passato in rassegna i principali temi della prossima Presidenza italiana dell’Unione Europea (IV Pacchetto Ferroviario, Sistema dei Porti, Pacchetto aeroporti e Cielo Unico II+). I due Paesi ribadiscono la necessità che il negoziato europeo in tema di liberalizzazione e governance del settore ferroviario proceda 21
  • 22. speditamente, portando ad un’applicazione omogenea del principio della liberalizzazione che favorisca uguali opportunità di investimenti per le aziende di tutti i paesi comunitari. I due Paesi intendono collaborare sui temi aeroportuali e marittimi al fine di creare le necessarie sinergie tra i Paesi membri nella discussione a livello europeo dei dossier della Presidenza italiana. Italia e Spagna mettono in risalto l’importanza del traffico marittimo tra i due paesi, tanto passeggeri che merci, così come l’esistenza di una rete di linee di trasporto marittimo di breve distanza tra porti spagnoli ed italiani, promossa tramite iniziative private e con l’aiuto del Programma Marco Polo dell’Unione Europea. Entrambi i Paesi manifestano il loro interesse per l’estensione del meccanismo denominato “eco bonus”, di aiuto alla domanda di questa modalità di trasporto stabilito dall’Italia, ad altri Stati membri dell’Unione Europea, mediante un’opportuna articolazione e dotazione finanziaria nell’ambito della Politica Comune dei Trasporti. In linea con le Dichiarazioni firmate in occasione dei Vertici bilaterali del 2005 e 2007, dell’Accordo intergovernativo del 2009, e dell’intensa collaborazione esistente tra gli organismi che amministrano i porti di entrambi i paesi che hanno partecipato congiuntamente a progetti co-finanziati con fondi del programma della Rete Transeuropea dei Trasporti, l’Italia e la Spagna si accordano per creare un gruppo di lavoro interministeriale per la messa in comune di misure di impulso del trasporto marittimo di breve distanza in entrambi i paesi che consenta di rafforzare i legami esistenti tra i porti spagnoli e italiani e favoriscano la creazione di nuovi collegamenti. COLLABORAZIONE CULTURALE Italia e Spagna condividono l'obiettivo di promuovere bilateralmente ed in ambito europeo la consapevolezza che le politiche culturali e del patrimonio possano fornire un importante contributo al dialogo interculturale, alla coesione sociale ed all'innalzamento della qualità della vita nei propri Paesi e che possano essere considerati come promettenti ambiti di occupazione ed imprenditorialità, in particolare per quanto riguarda il mondo giovanile. 22
  • 23. Italia e Spagna esprimono pertanto soddisfazione per la costruttiva collaborazione in atto tra i reciproci istituti nei vari settori in ambito culturale e ribadiscono la comune volontà di intensificare tale collaborazione con l'obiettivo di continuare ad affermare i propri valori comuni. Importante risulta essere la collaborazione per quanto riguarda i settori del teatro, della danza, della musica e del circo contemporaneo, volta a stimolare la circolazione delle drammaturgie e dei testi, oltre che degli artisti e degli operatori e a creare una dimensione culturale europea condivisa. Le Amministrazioni archivistiche di Italia e Spagna hanno regolari occasioni di incontro e collaborazione nell’ambito del Consiglio internazionale degli archivi e collaborano nell’ambito degli organismi di coordinamento tra gli archivi dell’Unione europea (European Archives Group e European Board of National Archivists). 23
  • 24. POLITICA ESTERA Affari globali e multilaterali Italia e Spagna rinnovano il loro impegno a collaborare in ambito multilaterale, date le convergenze esistenti tra gli interessi dei due paesi e la volontà di cooperare in seno alle principali organizzazioni e fori multilaterali internazionali. NATO Italia e Spagna auspicano che il prossimo Vertice della NATO del 2014 contribuisca a rafforzare il legame transatlantico e a promuovere una visione dell’Alleanza moderna e in grado di far fronte alle attuali esigenze di sicurezza, nell’ottica di una rinnovata attenzione alle sfide e alle opportunità provenienti dall’area mediterranea e mediorientale. Italia e Spagna sottolineano l’importanza di rafforzare ulteriormente la cooperazione e la complementarietà tra l’Alleanza Atlantica e la Politica di Sicurezza e Difesa Comune dell’Unione Europea, anche in tema di sviluppo delle capacità di difesa, nonché di consolidare e aggiornare l’architettura dei Partenariati della NATO. Ucraina Italia e Spagna seguono con grande preoccupazione gli sviluppi in Ucraina e in particolare il clima di violenza scatenato. Facciamo appello al dialogo per trovare una soluzione negoziata alla crisi politica in Ucraina e confidiamo che gli sforzi dell'UE per promuovere un dialogo inclusivo possano fornire una soluzione democratica nel più breve tempo possibile. Europa orientale e Caucaso Italia e Spagna segnalano che attribuiranno carattere prioritario all’approfondimento dei rapporti tra Unione europea e Russia in occasione della prossima presidenza italiana dell’UE, e intendono altresì collaborare da vicino su diversi temi dell’agenda internazionale, favorendo iniziative comuni. I due paesi confermano l’attenzione prioritaria rivolta alle politiche di Partenariato Orientale, che costituiscono l’espressione di una generosa offerta europea ai nostri vicini dell’Est con quali desideriamo giungere a un rapporto più stretto, a partire da valori e principi comuni. Italia e Spagna riaffermano la convinzione che tale partenariato sia vantaggioso anche per i Paesi più critici, a cominciare dalla Russia, poiché esso non è 24
  • 25. concepito per erigere barriere divisive, ma a beneficio della creazione di aree integrate di libertà e giustizia, del rafforzamento di commercio ed investimenti, nonché del consolidamento di democrazia e modernizzazione economica, nella prospettiva della creazione di un grande spazio comune dall’Atlantico al Pacifico. Prendiamo atto con particolare soddisfazione della parafatura degli Accordi di Associazione con Moldavia e Georgia, segnale di una volontà politica favorevole e di un ulteriore approfondimento dei nostri rapporti; ne promuoveremo la firma entro il 2014. Nutriamo fiducia che anche l’Azerbaigian confermi la sua intenzione di rafforzare i rapporti con l’Unione europea, a vantaggio di entrambe le parti. Promuoviamo la ricerca di un quadro che ci permetta approfondire i nostri rapporti con l’Armenia. Prendiamo nota con rammarico della decisione da parte dell’Ucraina di rinviare la firma dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea. Per nostra parte consideriamo l’offerta ancora valida, in attesa che da parte ucraina si realizzino pienamente le condizioni e vengano soddisfatti i criteri fissati La continuazione del dialogo sulla modernizzazione con la Bielorussia contribuirà senza dubbio a porre le basi di progressi in altri campi. Balcani Italia e Spagna riaffermano il loro fermo sostegno al processo di integrazione dei Balcani nell’Unione europea e, dati i progressi rilevanti compiuti nel 2013, rinnovano l’incoraggiamento ai Paesi della regione a procedere e mettere in opera le riforme necessarie per dare maggiore sostanza alla loro prospettiva europea. In questo contesto, salutiamo come passo importante l’avvio dei negoziati con la Serbia, segnale importante per tutta la regione per proseguire nello sforzo di riforme e continuare nel processo di avvicinamento all’Unione Europea di tutti i paesi dell’area. Siria Italia e Spagna ribadiscono il loro pieno sostegno alla Conferenza di Ginevra, che ha avuto inizio il 22 gennaio scorso a Montreux, primo passo di un processo che deve condurre ad una soluzione politica alla crisi, e il cui obiettivo principale è la formazione di un governo transitorio dotato di pieni poteri, la cui composizione è decisa per mutuo consenso delle Parti, sulla base del Comunicato di Ginevra del giugno 2012. Assicurano pieno sostegno agli sforzi profusi in questa direzione dall’Inviato Speciale Brahimi e dai governi di Russia e Stati Uniti. I due Paesi condannano fermamente la continuazione delle 25
  • 26. violenze in Siria, la brutale repressione del regime, gli atti di terrorismo di qualsiasi matrice. E’ prioritario assicurare l’accesso degli aiuti umanitari nel Paese, in particolare nelle aree poste sotto assedio. Spagna e Italia sostengono con forza l’urgenza e la necessità di una sospensione delle ostilità nel Paese, in coincidenza con lo svolgimento dei negoziati. I due Paesi riaffermano la legittima aspirazione del popolo siriano per una Siria unita, sovrana, libera e democratica, rispettosa dei diritti dell’uomo e fondata sulla pacifica convivenza di tutte le sue comunità etniche e confessionali. Maghreb Italia e Spagna condividono un particolare interesse nei confronti dell’evoluzione dei paesi dell’Africa settentrionale, una regione prioritaria e vicina. In tale quadro, confidano che i processi di riforma o transizione politica avviati nel 2011 possano superare con successo le sfide che ancora li attendono. I due paesi accolgono con favore i progetti di riforma avviati dai governi del Marocco e dell’Algeria, due partner di primaria importanza per Italia e Spagna nel Maghreb. I nostri Governi esprimono apprezzamento per gli incoraggianti risultati ottenuti nell’ambito del dialogo nazionale in Tunisia e auspicano il completamento e il consolidamento del processo di transizione democratica nel Paese. In questi sforzi di modernizzazione e riforma assunti in tutti i Paesi vicini del Maghreb tanto a livello nazionale come di sviluppo della cooperazione regionale a livello dell’Unione del Maghreb arabo, la Politica Europea di Vicinato dell’UE può essere di grande supporto. Lo stato avanzato dei rapporti con il Marocco, il quadro delle relazioni privilegiate con Tunisi e gli attuali negoziati per un robusto piano d’azione prioritario con Algeri rappresentano un’ottima base per sviluppare una cooperazione via via più stretta e mirata tra l’Unione europea e i Paesi della regione. Italia e Spaqna segnalano, in questo senso, la necessità di una buona programmazione dei fondi comunitari 2014-2020 di modo che si adattino alle priorità di riforma espresse dai vicini del Maghreb e si sviluppino una dimensione Maghreb nei programmi regionali. Il crescente rafforzamento delle attività del Foro 5+5 deve comportare un incremento della cooperazione politica e settoriale tra i partecipanti che può anche generare sinergie 26
  • 27. “Mediterranee occidentali” per trasportare in ambiti come la Politica Europea di Vicinato e l’Unione per il Mediterraneo. Libia Italia e Spagna seguono con preoccupazione gli sviluppi del processo di transizione in Libia e riaffermano la propria ferma determinazione a continuare a sostenere le Autorità ed il Popolo libico in questa fase cruciale del cammino verso la democrazia, la stabilità e lo stato di diritto. La stabilità della Libia rappresenta la chiave della sicurezza dell’intero Mediterraneo, ed in tale quadro Italia e Spagna sostengono ed accompagnano le aspirazioni del popolo libico per un futuro di pace, sicurezza e prosperità in una Libia unita. Italia e Spagna incoraggiano gli sforzi a sostegno di un processo di dialogo e riconciliazione inclusivo. Italia e Spagna promuovono e sostengono l’impegno delle Nazioni Unite e della missione UNSMIL a sostegno della Libia ed incoraggiano al contempo una sempre più profilata azione dell’Unione Europea in tale ambito insieme al consolidamento dei meccanismi di cooperazione regionale come il Dialogo 5+5, l’Unione per il Mediterraneo quali fattori per il rafforzamento della collaborazione e l’integrazione regionale. Italia e Spagna esprimono profonda preoccupazione per le drammatiche conseguenze in termini di perdite di vite umane della recrudescenza dei flussi migratori clandestini attraverso il Mediterraneo. In tale quadro ribadiscono l’appello ad un impegno più determinato dell’intera Comunità Internazionale per affrontare la questione migratoria con un approccio integrato incentrato sul rispetto e la tutela dei diritti dei migranti. Iran Italia e Spagna hanno accolto con soddisfazione l’intesa di Ginevra del 24 novembre 2013 e continuano a sostenere l’impegno negoziale di Cina, Francia, Germania, Regno Unito, Russia e Stati Uniti sotto la guida dell’AR/VP Ashton con l’auspicio che si possa giungere ad un accordo di lungo periodo, fondato sul TNP, in grado di garantire la finalità esclusivamente pacifica del programma nucleare iraniano. Italia e Spagna riaffermano inoltre il loro sostegno all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica ed esprimono soddisfazione per la Dichiarazione Congiunta sulla cooperazione tra l’AIEA e l’Iran dell’11 novembre 2013, nella convinzione che sviluppi positivi su entrambi i fronti negoziali possano rafforzarsi a vicenda. 27
  • 28. Italia e Spagna ribadiscono inoltre la necessità che l’Iran compia gesti concreti in attuazione dell’intesa preliminare di Ginevra, come corrispettivo per l’attenuazione del regime sanzionatorio adottato dalla UE. Processo di pace nel Medio Oriente I nostri Governi sostengono l’attuale processo negoziale, riconoscono la determinazione dei dirigenti israeliani e palestinesi e l’impegno degli Stati Uniti e invitano alla prosecuzione delle conversazioni, auspicando che possano raggiungere i loro obiettivi entro il periodo previsto di nove mesi. I due Paesi riaffermano il loro sostegno a un accordo di pace definitivo, basato su una soluzione a due Stati che consenta a entrambi di vivere in pace e sicurezza. Ribadiscono inoltre la loro condanna nei confronti di ogni atto unilaterale che possa compromettere la continuità dei negoziati. Corno d’Africa e Sud Sudan Italia e Spagna riaffermano la necessità che da parte dell’UE si continui a garantire un’attenzione prioritaria alla stabilità e alla sicurezza nel Corno d’Africa, quale presupposto di un’azione comune volta ad affrontare in maniera efficace minacce trasversali come pirateria, terrorismo e traffici illeciti che trovano la loro origine nel Corno d’Africa e i cui effetti si espandono verso il Sahel ed il Mediterraneo, porta di entrata per l’Europa. Italia e Spagna sostengono gli sforzi della Comunità Internazionale per la stabilizzazione della Somalia e auspicano che il Presidente somalo possa imprimere nuovo slancio al dialogo politico con le Autorità regionali e al processo di riconciliazione nazionale, anche con il sostegno dell’IGAD. Analoga attenzione Italia e Spagna rivolgono agli sviluppi della situazione in Sud Sudan. Italia e Spagna, all’interno del quadro europeo, sostengono gli sforzi di mediazione promossi dall’IGAD per raggiungere un immediato cessate-il-fuoco e garantire l’accesso umanitario a favore delle popolazioni colpite e il rispetto dei diritti umani. Italia e Spagna condividono anche l’importanza di trovare una soluzione politica al conflitto e si impegnano a sostenere gli sforzi della Comunità Internazionale in tale direzione. Sahel/Mali 28
  • 29. Italia e Spagna ribadiscono il loro comune impegno per lo sviluppo e la stabilità del Mali e del Sahel, che risultano essenziali per la sicurezza dell’Europa. I due Paesi continueranno a sostenere, unitamente alle Nazioni Unite, all’UA, all’ECOWAS ed all’UE, le iniziative che, nell’ambito del diritto internazionale, consentano di rispondere all’emergenza umanitarie e di sicurezza, contrastando in particolare l’attività delle bande armate e dei gruppi estremisti che operano nell’area. Repubblica Centrafricana Italia e Spagna esprimono la loro preoccupazione per la grave situazione di crisi nella Repubblica Centrafricana (RCA) e in particolare per le violenze cui è soggetta la popolazione locale. La RCA rischia di diventare una base per traffici criminali ed attività terroristiche, ampliando la portata delle minacce regionali. I due Paesi sostengono gli sforzi della Comunità Internazionale e delle Organizzazioni regionali per la stabilizzazione della RCA. Diritti umani I nostri Governi ribadiscono il loro impegno a favore della difesa e della promozione dei diritti umani. Riaffermano l’impegno comune per l’abolizione della pena di morte, al quale hanno dato espressione in occasione del V Congresso mondiale contro la Pena di morte, tenutosi a Madrid nel giugno 2013. Intendono continuare a lavorare, accanto alla società civile, a livello bilaterale, regionale e universale, in seno alle Nazioni Unite, per ottenere l’abolizione universale della pena capitale. 29