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Motivazione

La motivazione al lavoro: Bisogni e processi
Le teorie motivazionali
- le teorie di Contenuto
- le teorie di Processo

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Motivazione

  1. 1. Lezione 4La motivazione al lavoro: bisogni e processi (Cap. 3: pp. 83-126, Decastri, 2011) Università Trieste Anno Accademico 2011/2012 1
  2. 2. Contenuti1.  Il concetto di motivazione2.  Il processo motivazionale3.  Le Teorie Motivazionali •  Le Teorie di Contenuto •  Le Teorie di Processo 2
  3. 3. Lavoro e motivazioneLo studio della motivazione si interessa del perché lepersone si comportano:• in un certo modo• scelgono un particolare corso di azioni preferendolead altre• continuano nell’azione scelta, spesso per un lungoperiodo, fronteggiando difficoltà e problemi Motivazione come direzione e durata dell’azione
  4. 4. Processo Motivazionale 2. RICERCA DEI MEZZI PER LA SODDISFAZIONE 1. TENSIONE E 3. SODDISFAZIONECONSAPEVOLEZZA DEL BISOGNO DEL BISOGNO 4. RIVALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE E SCOPERTA DI NUOVI BISOGNI
  5. 5. Modello complesso di motivazione dei lavoratori•  I singoli lavoratori non si comportano come soggetti razionali ed economici, ma sono portatori di molteplici motivazioni e valori•  I singoli lavoratori non si comportano come attori singoli e isolati, motivati solo dal personale tornaconto, bensì come membri di gruppi sociali 5
  6. 6. Le teorie motivazionali•  Maslow•  Herzberg•  McClelland Teorie di contenuto•  McGregor•  Skinner•  Vroom Teorie di•  Argyris processo 6
  7. 7. Teorie di contenuto Gerarchia dei bisogni - Maslow Bisogni di ordine AUTOREALIZZAZIONE superiore STIMA SOCIALIBisogni di SICUREZZA ordineinferiore FISIOLOGICI 7
  8. 8. Teorie di contenuto Herzberg Teoria motivazione/igieneFattori ambientali o Fattori motivanti igienici I fattori motivanti producono Non hanno capacità un’elevata soddisfazione motivante; fanno sentire i loro effettisolo in caso di carenza Tali fattori, definiti Gli igienici sono determinanti soddisfattori, sono nelle decisioni dell’individuo di necessari ma non entrare nelle organizzazionisufficienti ad attivare la motivazione I motivanti sono importanti per la permanenza e per ottenere certi comportamenti 8 organizzativi
  9. 9. Teorie di contenuto Maslow e Herzberg: la fusione MOTIVANTI Natura intrinseca del lavoro FATTORIMASLOW Conseguimento di risultati Possibilità di sviluppo Autorealizzazione Responsabilità Promozione Riconoscimento Stima Status Rapporti interpersonali Socialità Supervisione professionale IGIENICI FATTORI Politiche e procedure Sicurezza Sicurezza d’impiego Condizioni d’impiegoFisiologici Lavoro Retribuzioni Ambiente fisico 9
  10. 10. Maslow e Herzberg: la casistica possibileIn funzione della presenza sia di fattori igienici che di fattori motivanti, si possono presentare tre differenti situazioni Insoddisfazione NO e motivazione Fattori igienici Non Non SI Insoddisfazione Insoddisfazione e e assenza di motivazione motivazione SI NO Fattori Motivanti 10
  11. 11. Teorie di contenuto McClelland Motivazione al successoEsistono vari tipi di personalità dalle qualiscaturiscono due conseguenze:1.  I bisogni sono percepiti in modo diverso dalle persone2.  Le tre tipologie di bisogni individuate: •  Bisogni di potere •  Bisogni di affiliazione •  Bisogni di successo NON possono essere ordinate secondo alcuna scala gerarchica 11
  12. 12. Teorie di McGregor: contenuto Teoria “X” e Teoria “Y” Ipotesi Ipotesi negative positive sulla natura sulla natura umana = umana = “X” “Y” Organizza- Conferma Organizza- Conferma zioni e rinforzo zioni e rinforzo prescrittive e della ipotesi responsabi-della ipotesi lizzanti “X” coercitive “Y” Comportame Comportame nti realmente nti realmente leali e restrittivi e cooperativi opportunistici 12
  13. 13. Teorie di contenuto SkinnerE’ possibile influenzare il comportamento degli individui attraversol’utilizzo di particolari incentivi, rappresentati da: 1. rinforzi positivi o negativi nel caso in cui si vogliano incentivare comportamenti desiderati; 2. p unizioni se si vuole far estinguere un comportamento indesiderato RINFORZO PREMIO O + ASSENZA DI SANZIONI COMPORTAMENTO – SANZIONE STOP! 13
  14. 14. Teorie di Vroom processo La teoria aspettativa-valore Motivazione = aspettativa x valenzaLa forza dell’aspettativa derivadai valori e dalle esperienzedell’individuo La valenza dell’incentivo, che determina un orientamento affettivo verso determinati risultati, è data dalla soddisfazione anticipata 14
  15. 15. Teorie di processo VroomIpotesi rispetto alle scelte occupazionali dell’individuo: 1.  La scelta è determinata dalla valenza dell’occupazione X l’aspettativa di successo 2.  La permanenza è determinata dalla valenza del lavoro X l’aspettativa di rimanere 3.  Il comportamento (la produttività) è determinata dalla valenza di diversi livelli di performance X l’aspettativa di successo 15
  16. 16. Teorie di processo ArgyrisLa logica dell’individuo e la logica dell’organizzazione appaiono contrapposte in un circolo vizioso Esiste un’incompatibilità tra le necessità degli individui e i requisiti dell’organizzazione formale CONFLITTO E ANTAGONISMO 16
  17. 17. Teorie di processo Argyris Individuo - Organizzazione L’uomo tende a svilupparsi: da uno stato di passività; didipendenza dagli altri; di interessi L’organizzazione formale vaghi, casuali e superficiali; di attraverso la visualità limitata nel tempo; di specializzazione dei subordinazione rispetto alla compiti e lafamiglia e alla società a uno stato frammentazione del crescente di attività; di relativa lavoro tende a ridurre indipendenza; di interessi sempre più il potere dei profondi; di visuale a lungo lavoratori; richiede un periodo; di autocoscienza e atteggiamento passivo, controllo; di comportamento dipendente e subordinato differenziato in relazione alle differenti situazioni 17
  18. 18. Teorie di processo Argyris: la ricetta Radicale ridefinizione dei compiti lavorativi•  Non per via gerarchica e formale•  Attraverso la creazione di gruppi informali di lavoro che si auto-gestiscono in modo partecipativo e democratico L’apprendimento individuale perviene alla sua completa realizzazione soloquando si trasforma in apprendimento organizzativo 18

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