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Scarpinato: il mandante dell'uccisione di Dalla Chiesa fu Cosentino

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Scarpinato: il mandante dell'uccisione di Dalla Chiesa fu il deputato Cosentino.

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Scarpinato: il mandante dell'uccisione di Dalla Chiesa fu Cosentino

  1. 1. art 04-APR-2017 da pag. 9 Quotidiano Direttore: Marco Travaglionazionale Lettori Audipress 12/2016: 50.320 GIUSTIZIA 97 SCARPINATO accusa Cosentino "Dalla Chiesa: I'ordine diucdderloparti dal piduista delDivo" 0 BARBACmo ELIMITI A PAG. 9 "Dalla Chiesa, ilmandante fu ildeputato Cosentino" IL CASO Palermo1982 II procuratore generale Roberto Scarpinato racconta all:Antimapa le accuse al piduista andreottiano per l'omicidio del prefetto I VERBAU DEL MAFIOSOCOLLABORANTE LA SENTENZA CONTROGLI ESEClITORI Estato ii medicopentito I giudidscrissero di "ampie Pennino asvelare lepresunte zone d'ombra"edi 'Ynteressi. responsabz1ita delfesponente all'intemodelle istituzionl De nell'agguatodi35annifa all'eliminazionedelgenerale" ••Sappiamo di progetti di attentati contro magistrati, orditi da Messina Denaro, ma ricondudbili aentita superiori alla mafia » GIANNI BARBACETIO ESTEFANIA LIMITI arlalentamente, il procurato- re generale di Palermo, Ro- berto Scarpinato, davanti ai parlamentari della Commis- sione antimafia. Estato chia- mato in audizione, come altri "esperti", per raccontare i rapporti tra mafia e massone- ria. Una storia lunga e com- plessa di due poteri che si so- no, di volta in volta, fronteg- giati, confrontati, alleati. E in- trecciaticonilpoterepolitico. Aun certo punto dellasua au- dizione, parlando dell'omici- dio del prefetto di Palermo Carlo Alberto dalla Chiesa, il procuratore generale scandi- sce le parole: "L'ordine die- liminareDallaChiesaarrivo a Palermo da Roma. Dal depu- tato Francesco Cosentino". Democristiano, andreottia- no, massone, Cosentino era un potente parlamentare del- laDe, segretariogenerale del- la Camera, fedelissimo di Giulio Andreotti e personag- gio di rilievo dellaloggiamas- sonica P2 di Licio Gelli. EL'S MARZO 2017 quando Scarpinato fa risuonare di nuovo il suo nome davanti ai parlamentari della commis- sione. L'audizione era iniziata insedutapubblica:"Sonostato
  2. 2. 04-APR-2017 da pag. 9 Quotidiano Direttore: Marco Travaglionazionale Lettori Audipress 12/2016: 50.320 GIUSTIZIA 98 informato", aveva detto Scar- pinato, "di progetti di attenta- ti, nel tempo, nei confronti di magistratidiPalermoorditida Matteo Messina Denaro per interessi che, davari elementi, sembrano non essere circo- scritti alla mafia, ma ricondu- cibili a entita di carattere su- periore". Dopo le prime battute, l'au- dizione era stata secretata. A porte chiuse, il magistrato si- ciliano, secondo quanto risul- ta al Fatto Quotidiano, ha fatto una lunga ricostruzione stori- cadeirapportitramafiaemas- soneria, ricordando che gia StefanoBontate-capo di Cosa Nostra prima di Toto Riina, che lo fece ammazzare nel 1981- era affiliato aunaloggia segreta "che era un'articola- zione inSiciliadellaP2diLicio Gelli". II 3 settembre 1982 viene ucciso DallaChiesa: un omici- dio politico, non solo mafioso. E qui Scarpinato ha rivelato ai commissaridell'antimafiache Gioacchino Pennino, medico, uomo di Cosa nostra e masso- ne, diventato collaboratore di giustiziaha raccontato di aver saputo da altri massoni che "l'ordine di eliminare Carlo Alberto dalla Chiesa arrivo a PalermodaRoma, dal deputa- toFrancescoCosentino". Nes- suno dei commissari lo ha in- terrotto, nessuno ha chiesto spiegazioni. Scarpinato ha proseguito il suo racconto, mettendo a fuoco i complessi rapporti conlamassoneria dei corleonesi di Toto RiinaeBer- nardo Provenzano, dopo l'eli- minazione di Bontate. Riferi- sce che un fedelissimo di Rii- na, Giuseppe Graviano - che e uno degli strateghi dell'ucci- sione di Giovanni Falcone e delle stragi del '93 - partecipa a riunioni massoniche. LE RELAZIONI continuanofino a oggi, tanto che alcune fonti indicanocomemassoneanche il superlatitante Matteo Mes- sinaDenaro: ilbosschehapro- gettato attentati nei confronti di magistrati di Palermo "per interessi che sembrano non essere circoscritti alla mafia, mariconducibiliaentitadica- rattere superiore". Per l'omicidio di Dalla Chiesa, della moglie Emanue- laSettiCarraroedell'agente di scorta Domenico Russo, sono stati condannati all'ergastolo, comemandanti, ivertici di Co- sanostra dell'epoca: iboss To- to Riina, Bernardo Provenza- no, Michele Greco, Pippo Ca- lo, Bernardo Brusca e Nene Geraci. Nel 2002 e arrivata la condannaanche pergli esecu- tori: Vincenzo Galatolo, Anto- nino Madonia, Francesco Paolo Anzelmo e Calogero Ganci. Nella sentenzasi legge: "Si puo senz'altro convenire con chi sostiene che persista- no ampie zone d'ombra, con- cernenti sia le modalita con le quali il generale e stato man- dato in Sicilia a fronteggiare il fenomeno mafioso, sia la coe- sistenza di specifici interessi, all'interno delle stesse istitu- zioni, all'eliminazione del pe- ricolo costituito dalla deter- minazione e dalla capacita del generale". Ora abbiamo qualche indi- cazione in piu sugli "specifici interessi, all'interno delle stesse istituzioni", che hanno portato all'uccisione del gene- rale, in "coesistenza" con quellidi CosaNostra.Sulruolo di Cosentino, Scarpinato in Commissione antimafia non ha fornito altri dettagli. Morto nel 1985, e "figlio d'arte": suo padre Ubaldo, anch'egli mas- sone, fu segretario generale della Camera dei deputati dal 1944 fino alla sua morte, nel 1951.IIfiglioFrancescoebbela stessa carica dal 1962 al 1976, quando fu coinvolto nello scandaloLockheed.Fupoiper brevetempoparlamentareeu- ropeo. Nel 1981 il suo nome fu ritrovato negli elenchi della P2, scoperti dai magistrati mi- lanesi Gherardo Colombo e Giuliano Turone negli uffici di Gelli a Castiglion Fibocchi. UNA VENTINA dei 962 nomi dell'elenco trovato in cassa- forte erano segnati con un e- videnziatore giallo: tra questi, quello di Francesco Cosenti- no, come quello di Licio Gelli, di Michele Sindona, di Rober- to Calvi, di Silvio Berlusconi... II nome Cosentino compare piuvolte anche sulle agende di un altro noto fratello della P2, il direttore di Op Mino Peco- relli, che segnava meticolosa- mente i suoi appuntamenti: "Costa-Berl us c oni-L i- cio-Gregori-Cosentino" (5 settembre 1977): "Berlusco- ni-Cosentino" (16 ottobre 1977); "Cosentino-Berlusconi Montedison" (27 ottobre 1977). Nell979, il MaestroVe- nerabile della P2 Licio Gelli a- pre una trattativa con il petro- liere Attilio Monti per com- prare i suoi giornali, Il Resto del Carlino diBolognaeLaNa- zione di Firenze. AMonti dice che sta lavorando per Cosen- tino, cheelui ilpossibileacqui- rente. La trattativa non andra in porto. Ma anni piu tardi, il ruolo preminente di Cosenti- no nella P2 fu messo in rilievo dallamoglie delbanchiereRo- berto Calvi, Clara Canetti, che alla commissione P2 di Tina Anselmi il 6dicembre 1982 di- chiaro: "Gelli era solo il quar- to... II primo era Andreotti, il secondoeraFrancescoCosen- tino, il terzo era Umberto Or- tolani, il quarto era Gelli". LO RIPETERA il 2febbraio1989 a Michele Santoro nella tra- smissione tv Samarcanda: "Mio marito mi aveva detto che sopra Gelli e Ortolani c'e- rano Andreotti e Cosentino". II secondo era tutt'uno con il primo. Nelsuo diariopersona- le, DallaChiesaraccontache il 5aprilel982,pocoprimadian- dare a Palermo, ebbe un col- loquio con Andreotti al quale dissechenonavrebbeavutori- guardi per"lafamiglia politica piu inquinata del luogo". Era quella andreottiana. OraScar- pinato rivela: "L'ordine arrivo da Roma". Dall'andreottiano Francesco Cosentino. © RIPRODUZIONE RISERVATA Lascheda • L'AGGUATO II prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa fu ucciso ii 3 settembre '82 aPalermo con lamoglie Emanuela Setti Carrara e l'agente Domenico Russo • IPROCESSI Condannati Toto Riina, Bernardo Provenzano, Michele Greco e altri boss mafiosi
  3. 3. 04-APR-2017 da pag. 9 Quotidiano Direttore: Marco Travaglionazionale Lettori Audipress 12/2016: 50.320 GIUSTIZIA 99 __, '1 I I Dopo35anni nprocuratore generale di Pa- lermo Roberto Scarpinato e. a slnistra Fran- cescoCosenti- no.deputato dclegatoad Andreotti, i· scrittoalla P2. scomparsonel 1985.Sopra.la scena dell'at- tentato contra car10 Alberto dalla Qllesa, aPalermo, U3settembre 1982 Fotogramma

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