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IL RUOLO DELLA CATEGORIZZAZIONE
SOCIALE NEI COMPORTAMENTI ECONOMICI:
L’EFFETTO DELL'INTERGROUP BIAS
NELL’ULTIMATUM GAME
Te...
MODELLI DECISIONALI
 Riferimento della Standard
Economic Theory
 Homo oeconomicus come
modello di essere umano
 Illimit...
ULTIMATUM GAME
 Spartizione di risorse per via
strategica
 Proposer: offerta di spartizione di
risorse (equa o iniqua)
...
OBIETTIVI
 Indagare come la categorizzazione sociale possa
influenzare il processo di presa di decisione in
ambito econom...
MINIMAL GROUP PARADIGM
(TAJFEL ET AL., 1971)
 Condizioni minime per innescare la
categorizzazione sociale
 Generare grup...
IPOTESI
 Violazione della Standard Economic Theory
 Presenza di rifiuti e conseguente guadagno nullo
 Uso euristico del...
STUDIO 1
 Questionario
 Rilevare tramite misure esplicite delle differenze
individuali (Regulatory Focus Questionnaire, ...
STUDIO 1
 Partecipanti (N=61)
 controllo (N=21), ingroup (N=20) e outgroup (N=20)
 età tra 18 e 40 anni (M=23.5, SD=3.9...
STUDIO 1 RISULTATI
 Livello:
F(1, 58)=17.43, p<.001
 Condizione:
F(2, 58)=1.97, p=.15
 Livello x Condizione:
F(2, 58) =...
STUDIO 1 RISULTATI
 Analisi esplorativa proposte vantaggiose (contrasti
post-hoc)
 Minor accettazione delle proposte qua...
STUDIO 2
 Questionario (come studio 1)
 Parte in laboratorio
 Sessioni di Individuali (evitare presenza di pari)
 Attr...
STUDIO 2 RISULTATI
 Livello:
F(1, 58)=32.39, p<.001
 Condizione:
F(2, 58)=.35, p=70
 Livello x Condizione:
F(2, 58)=1.3...
STUDIO 2 RISULTATI MODERAZIONE
 Effetto di moderazione dell’identificazione (α
Cronbach .61)
bassa identificazione media ...
CONCLUSIONI
 Uso euristico dell’equità
 La risposta in caso di proposte eque è estremamente più
veloce
 In tale caso il...
LIMITI
 Artificiosità situazione sperimentale
 Presenza di pari (studio 1)
 Implementazione feedback nel processo
decis...
Grazie dell’attenzione
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Biella Marco - Il Ruolo della Categorizzazione Sociale nei Comportamenti Economici: l'Intergroup Bias nell'Ultimatum Game

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Biella Marco - Il Ruolo della Categorizzazione Sociale nei Comportamenti Economici: l'Intergroup Bias nell'Ultimatum Game

  1. 1. IL RUOLO DELLA CATEGORIZZAZIONE SOCIALE NEI COMPORTAMENTI ECONOMICI: L’EFFETTO DELL'INTERGROUP BIAS NELL’ULTIMATUM GAME Tesista: Marco Biella Relatrice: Prof. Simona Sacchi Anno accademico 2013/2014
  2. 2. MODELLI DECISIONALI  Riferimento della Standard Economic Theory  Homo oeconomicus come modello di essere umano  Illimitate capacità cognitive  Razionalità perfetta  Non è influenzato dalle emozioni  È motivato solo dal proprio interesse utilitaristico  Teoria dell’utilità attesa (Von Neumann & Morgenstern, 1944) e Massimizzazione dell’utilità (Friedman, 1953)  Integrazione di evidenze da diverse discipline  Modello di essere umano più realistico  Limitate capacità cognitive  Razionalità ecologica (Goldstein & Gigerenzer, 2002)  È influenzato dalle emozioni  Estrae un numero limitato di informazioni dall’ambiente  Decisioni non ottimali ma che gli permettono di soddisfare i suoi bisogni e di adattarsi all’ambiente Modello Normativo Modello Descrittivo
  3. 3. ULTIMATUM GAME  Spartizione di risorse per via strategica  Proposer: offerta di spartizione di risorse (equa o iniqua)  Responder: accettare o rifiutare  Se accetta si segue la spartizione se rifiuta nessuno prende nulla  Il rifiuto di proposte comporta il passaggio da un guadagno reale a un guadagno nullo (violazione della Standard Economic Theory)  Third Party Ultimatum Game  Indagare la reazione all’iniquità slegandola dagli interessi del decisore  Responder non riceve nulla  Avversione all’iniquità (Bolton, 1991; Bolton & Ockefnels, 2000; Fehr & Schmidt, 1999) e Equità come euristica (Messick & Schell, 1995)
  4. 4. OBIETTIVI  Indagare come la categorizzazione sociale possa influenzare il processo di presa di decisione in ambito economico  Categorizzazione sociale: minimal group paradigm (Tajfel et al., 1971; Tajfel & Turner, 1979)  Decisione: «un processo di scelta di un’opzione preferita tra una serie di alternative possibili» (Wilson & Keil, 1999)  Indagare come l’appartenenza di gruppo possa influenzare la reazione all’iniquità
  5. 5. MINIMAL GROUP PARADIGM (TAJFEL ET AL., 1971)  Condizioni minime per innescare la categorizzazione sociale  Generare gruppi sociali sulla base di:  Differenze tra i gruppi che siano oggettivamente percepibili  Similarità tra membri dello stesso gruppo  Intergroup bias: favoritismo verso i membri dell’ingroup
  6. 6. IPOTESI  Violazione della Standard Economic Theory  Presenza di rifiuti e conseguente guadagno nullo  Uso euristico dell’equità  Risposta automatica in caso di equità  Effetto dell’appartenenza di gruppo nella risposta a proposte vantaggiose  Accettazione differenziale in funzione del gruppo del ricevente  Rifiuto di proposte svantaggiose troppo consistente per essere influenzato
  7. 7. STUDIO 1  Questionario  Rilevare tramite misure esplicite delle differenze individuali (Regulatory Focus Questionnaire, Social Reward Questionnaire, Cooperative/Competitive Strategy Scale, Empathic Concern, Perspective Taking Scale)  Presentato come lo strumento per assegnare i partecipanti a uno dei due gruppi (arancione o blu)  Parte in laboratorio  Sessioni di gruppo  Attribuzione di appartenenza  Ultimatum Game standard o Third Party
  8. 8. STUDIO 1  Partecipanti (N=61)  controllo (N=21), ingroup (N=20) e outgroup (N=20)  età tra 18 e 40 anni (M=23.5, SD=3.94); 24.6% uomini e 75.4% donne  Variabili indipendenti:  condizione (controllo, ingroup e outgroup) – between-subjects  livelli della proposta (9 livelli) –within subjects  Variabili dipendenti: tasso di accettazione delle proposte e tempi di risposta svantaggiose equa vantaggiose proposer 9 8 7 6 5 4 3 2 1 responder 1 2 3 4 5 6 7 8 9
  9. 9. STUDIO 1 RISULTATI  Livello: F(1, 58)=17.43, p<.001  Condizione: F(2, 58)=1.97, p=.15  Livello x Condizione: F(2, 58) = 2.30, p=.11 0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8 0.9 1 svantaggiose eque vantaggiose Tasso di accettazione controllo ingroup outgroup 1750 2250 2750 3250 3750 4250 svantaggiose eque vantaggiose Tempi di risposta controllo ingroup outgroup  Livello: F(1, 58)=99.34, p<.001  Condizione: F(2, 58)=.13, p=.88  Livello x Condizione: F(2, 58)=1.75, p=.18  Nessun effetto delle differenze individuali
  10. 10. STUDIO 1 RISULTATI  Analisi esplorativa proposte vantaggiose (contrasti post-hoc)  Minor accettazione delle proposte quando queste vanno a favore di un membro dell’outgroup  Risposta più lenta nella condizione outgroup controllo ingroup outgroup controllo (M=.85) p=.74 p=.09 ingroup (M=.88) p=.74 p<.05 outgroup (M=.71) p=.09 p<.05 controllo ingroup outgroup controllo (M=2762) p=.95 p<.05 ingroup (M=2794) p=.95 p<.05 outgroup (M=3928) p<.05 p<.05
  11. 11. STUDIO 2  Questionario (come studio 1)  Parte in laboratorio  Sessioni di Individuali (evitare presenza di pari)  Attribuzione di appartenenza  Ultimatum Game standard o Third Party (maggiormente conservativo)  Identificazione con l’ingroup  6 item dopo Ultimatum Game  Partecipanti (N=61)  controllo (N=20), ingroup (N=21) e outgroup (N=20)  età tra 20 e 33 anni (M=23.5, SD=2.23)  32.8% maschi e 67.2% femmine
  12. 12. STUDIO 2 RISULTATI  Livello: F(1, 58)=32.39, p<.001  Condizione: F(2, 58)=.35, p=70  Livello x Condizione: F(2, 58)=1.33, p=.27  Livello: F(1, 58)=86.67, p<.001  Condizione: F(2, 58)=1.69, p=.19  Livello x Condizione: F(2, 58)=.33, p=.72 0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8 0.9 1 svantaggiose eque vantaggiose Tasso di accettazione controllo ingroup outgroup 1750 2250 2750 3250 3750 4250 svantaggiose eque vantaggiose Tempi di risposta controllo ingroup outgroup  Nessun effetto delle differenze individuali
  13. 13. STUDIO 2 RISULTATI MODERAZIONE  Effetto di moderazione dell’identificazione (α Cronbach .61) bassa identificazione media identificazione alta identificazione controllo/outgroup* B=.09, SE=.11, LLCI=-.13, ULCI=.31 B=-.10, SE=.08, LLCI=-.26, ULCI=.05 B=-.30, SE=.12, LLCI=- .53, ULCI=-.07* *p<.05 0.00 0.10 0.20 0.30 0.40 0.50 0.60 0.70 0.80 0.90 1.00 Tassodiaccettazione controllo outgroup Bassa identificazione (- 1DS) Alta identificazione (+1DS) Condizione*Identificazione: β = -.58, p=.02 Condizione*Identificazione*Livello: β = -.92, p=.005
  14. 14. CONCLUSIONI  Uso euristico dell’equità  La risposta in caso di proposte eque è estremamente più veloce  In tale caso il soggetto ha a disposizione una risposta pronta ed adatta all’ambiente  Violazione del principio di massimizzazione dell’utile  Presenza di rifiuti che portano ad un guadagno nullo  Rifiuto differenziale di proposte vantaggiose a seconda della condizione (e dell’appartenenza di chi riceve l’utilità)  Moderazione dell’identificazione  Ad alti livelli di identificazione corrispondono violazioni più gravi del principio di massimizzazione dell’utilità quando questa va a favore dell’outgroup
  15. 15. LIMITI  Artificiosità situazione sperimentale  Presenza di pari (studio 1)  Implementazione feedback nel processo decisionale  Se il responder rifiuta proposte inique per mandare un segnale e alterare il comportamento del proposer tale segnale non viene raccolto
  16. 16. Grazie dell’attenzione

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