Università Popolare Biellese
per l’educazione continua
Alberto Galazzo
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1902
Università Popolare Biellese
1914
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1976
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Activités didactiquesActivités didactiques
Formation Professionnelle
Cours dans le domaine du “non-formel”
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numero corsi attivati 2003
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2004
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linguistica
informatica le scienze del
diritto e della
natura...
Comment y sommes-nous arrivés?Comment y sommes-nous arrivés?
En débattant avec les Institutions, Administrations,
Associat...
Activité didactique informelleActivité didactique informelle
Projets de système
Activité didactique en complément de
l’act...
Projet de système de longue haleine,Projet de système de longue haleine,
avecavec
20 Communes
12 Syndicats d’initiative
2 ...
Projets didactiques de longue haleineProjets didactiques de longue haleine
En collaboration avec
MiBAC - Archivio di Stato...
ConclusionConclusion
Méthodologies :
traditionelles en salle (langues, informatique, philosophie, …)
laboratoires (musique...
ConclusionConclusionRésultats :
70 % des élèves reviennent chaque année
et 30 % est un turn-over vraiment bas pour la moye...
Protocole d’accord avec le Conseil Général du
Département de Biella:
« le Conseil Général reconnaît l’enracinement
territo...
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Convegno di annemasse2010 fr

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Communication lors du Carrefour européen 2010 de l'AUPF : l'Université populaire de Biella, présentée par Alberto Galazzo .

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  • Agire e interagire può essere, oggi, il motto di UPBeduca.
    Agire. Ossia non vivere (o sopravvivere) sugli stereotipi del passato che fanno di un’Università Popolare una “squadra di serie B” ma porre invece molta attenzione al territorio e alle sue esigenze.
    Intergagire. UPBeduca non è “il” depositario dell’educazione continua, della formazione permanente, di “comunque vogliamo chiamarla”. Il territorio è ricco di fermenti e quindi di persone che non solo vogliono ascoltare, ma che hanno qualcosa da dire. E bisogna starli ad ascoltare e lavorare insieme.
  • UPBeduca, oltre ai crediti “federati” di UNIEDA:
    è iscritta nel Registro Regionale centralizzato delle persone giuridiche, di cui alla D.G.R. n. 39-2648 del 2.4.2001, con determina della Regione Piemonte n. 534 del 3.6.2006
    è Associazione di Promozione Sociale iscritta all’albo provinciale di Biella (atto n. 944 del 1.4.2009 n. iscr. 004/BI)
    è Istituto di Cultura Generale riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana con nota ministeriale n. 13920 del 19 ottobre 1984 e nota successiva n. 5379 del 2 aprile 1985
    opera anche nel campo della Formazione Professionale e Orientamento come agenzia B.238 accreditata dalla Regione Piemonte per tali attività (numero certificato formazione 383/001 del 28 novembre 2003, inserita nell’elenco approvato con determina 323 del 13 maggio 2004; con determina 781 del 20 ottobre 2005 Elenco sedi accreditate per la Formazione al 13/9/2005: «cambiata denominazione da Università Popolare Subalpina per l’Educazione Continua – codice operatore B.214»)
    in quest’ambito, alcuni corsi sono inseriti nel Piano Territoriale Provinciale adottato con delibera di Consiglio Provinciale n. 30 del 26 aprile 2004 ai sensi della LR 56/77 e successive modifiche e integrazioni
  • UPBeduca, oltre ai crediti “federati” di UNIEDA:
    è iscritta nel Registro Regionale centralizzato delle persone giuridiche, di cui alla D.G.R. n. 39-2648 del 2.4.2001, con determina della Regione Piemonte n. 534 del 3.6.2006
    è Associazione di Promozione Sociale iscritta all’albo provinciale di Biella (atto n. 944 del 1.4.2009 n. iscr. 004/BI)
    è Istituto di Cultura Generale riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana con nota ministeriale n. 13920 del 19 ottobre 1984 e nota successiva n. 5379 del 2 aprile 1985
    opera anche nel campo della Formazione Professionale e Orientamento come agenzia B.238 accreditata dalla Regione Piemonte per tali attività (numero certificato formazione 383/001 del 28 novembre 2003, inserita nell’elenco approvato con determina 323 del 13 maggio 2004; con determina 781 del 20 ottobre 2005 Elenco sedi accreditate per la Formazione al 13/9/2005: «cambiata denominazione da Università Popolare Subalpina per l’Educazione Continua – codice operatore B.214»)
    in quest’ambito, alcuni corsi sono inseriti nel Piano Territoriale Provinciale adottato con delibera di Consiglio Provinciale n. 30 del 26 aprile 2004 ai sensi della LR 56/77 e successive modifiche e integrazioni
  • La provincia di Biella ha caratteristiche particolari: dei suoi 930 Kmq, il 38% è montagna, il 49% collina, il 13% pianura. Gli abitanti sono 186.000, di cui 45.000 nel capoluogo.
    L’economia e l’attività produttiva rispondono alle caratteristiche del territorio. In montagna: bestiame e (almeno fino al recente passato) alcune coltivazioni di giacimenti e le professionalità che da queste derivano. Bassa montagna e collina: industria laniera (nata grazie alla possibilità di sfruttamento dei numerosi torrenti che attraversavano, letteralmente, gli opifici). Collina: coltivazione della vite. Pianura: agricoltura (cereali e riso).
    La conoscenza del territorio fornisce indicatori “forti” per la qualità dell’educazione permanente e, anche, per la formazione professionale.
    Gli organismi che se ne occupano sono molti: dal CTP a una decina di Agenzie Formative; da 51 Pro Loco a una sessantina di associazioni diverse, tutte quante impegnate anche a erogare “corsi”; dall’Archivio di Stato al Museo del Territorio all’Ecomuseo, che svolgono attività didattica a supporto della scuola. E UPBeduca: 300 corsi, conferenze, attività didattica per le scuole, attività culturale.
    Complessivamente circa il 12%/13% dei biellesi accede alle offerte formative più svariate, sia per necessità sia “per diletto”. Il dato è stimato perché è difficle quantificare i “numero” dell’associazionismo.
  • Il contesto:
    L’Unversità Popolare Biellese nasce nel 1902
    «con lo scopo di diffondere in Biella e nel circondario la cultura scientifica, letteraria e artistica, escludendo qualsiasi forma di propaganda politica e religiosa».
    Destinata alla popolazione, in contrapposizione alle iniziative prese dalle Società di Mutuo Soccorso, e quindi la propaganda politica (e religiosa) è implicita.
    Presidente: Corradino Sella, sindaco di Biella e nipote di Quintino, attorniato dal “salotto culturale” della Biella dell’epoca d cui fanno parte l’industriale-umanista Camillo Sormano, il pittore Lorenzo Delleani, il poeta Giovanni Camerana, il cartografo Giovanni De Agostini, ecc., frequentato da personaggi illustri come Guglielmo Marconi, Arturo Toscanini, Giacomo Puccini e, più avanti, Benedetto Croce.
    Dopo alti e bassi, viene rifondata per l’ennesima volta nel 1976 e si inserisce in un contesto dove “chi fa per sé fa per tre”: nel mondo dell’associazionismo biellese ognuno ha i propri obiettivi, che non vuole condividere con altri, anche quando sono sovrapposti. A volte si ha l’impressione che ciascuno vada per la propria strada e non importa se questa va “contro” quella degli altri.
    In questo contesto, l’Università Popolare Biellese si isola sulla linea della “terza età”.
  • I primi cambiamenti risalgono a una quindicina di anni fa.
    Le istituzioni pongono maggiore attenzione all’educazione extra-scolastica, il mondo dell’associazionismo istituisce corsi da un lato per preparare i propri operatori ma anche per colmare un vuoto che si fa sempre più sentire, le Pro Loco adottano di fatto lo slogan “non solo grigliate” dedicandosi maggiormente ad aspetti culturali e anche educativi.
    E’ fondamentale conoscere a fondo gli indicatori di identità.
    I “paesi dormitorio” hanno caratteristiche totalmente diverse da quelli in cui, oltre a dormire, si vive e lavora. Sono importanti le fasce d’età e la scolarità anche per creare i necessari collegamenti con gli enti che offrono altre opportunità formative sul territorio.
    Gli indicatori di identità sono dati anche da rapporti tecnici curati dai Laboratori o dai docenti di UPBeduca. A es.: un Laboratorio di Giardinaggio o di Potatura a Tavigliano (sede montana) o a Masserano (sede collinare) non può avere le stesse caratteristiche. In funzione delle peculiarità geologiche del terreno e del suo PH, i titolari dei laboratori proporranno obiettivi diversi.
    I risultati vengono raccolti in una dichiarazione d’intenti, che è il documento sottoscritto da tutti i soggetti che fissa la volontà comune di procedere nella direzione dell’educazione permanente o della formazione professionale secondo gli standard di qualità suggeriti dall’analisi degli indicatori stessi. La convenzione di operatività è un mero atto formale che definisce gli aspetti logistici ed economici con cui vengono attuati gli obiettivi della dichiarazione d’intenti.
    .
  • Dall’analisi degli indicatori, e da una precisa stesura di documenti, nascono progetti di educazione permanente o di formazione professionale potenzialmente di qualità perché frutto di uno studio accurato della realtà locale e delle sinergie che sono state poste in opera.
    I progetti sono sicuramente mirati e confezionati sulle reali necessità e, quindi, per i fruitori sono utili oltre che motivanti.
    Inoltre, l’incardinamento, consolidato e credibile, nel tessuto locale può dare origine a progetti di sistema di più ampio respiro.
  • L’Università Popolare Biellese fa suo il motto anglosassone «from the cradle to the grave» (dalla culla alla tomba) aprendo ai bambini e puntando ad abbassare l’età media, con lo scopo di fare aderire nei fatti lo LLL al concetto di «non è mai troppo presto o troppo tardi per imparare»
    Apre all’associazionismo con queste premesse:
    L’apprendimento per tutta la vita è un atteggiamento: quello di essere aperti a nuove idee, decisioni, abilità o comportamenti. Esso prevede che i cittadini abbiano a loro disposizione opportunità di educazione a tutte le età ed in numerosi contesti: a casa, al lavoro, ed attraverso attività elettive nel tempo libero, non solamente attraverso canali formali come le scuole e l’alta formazione.
    Da qui nasce la svolta, non essere più entità defilata e a sé stante, ma parte di un “organismo”, inteso in senso figurato, che operi “per” e “con” il territorio.
    UPBeduca continua con l’impegno nel “non formale” con più di 300 corsi l’anno, ma aprendo a ogni età, dedicando una sezione ai giovani e giovanissimi (4-14 anni) e una alla terza età ma stimolando i giovani a partecipare alle iniziative studiate per quest’ultima, con lo scopo di non classificare troppo l’una o l’altra fascia (vi sono stati alcuni minicorsi con partcipazione “estrema”: dai 12 anni agli 84). Il resto è dedicato a tutti, rispondendo alle sollecitazione che vengono dalla popolazione, dalle Istituzioni, dal mondo delle Associazioni.
  • L’impennata del 2004-2005 è i risultato di anni di attività “con” e “per” il territorio.
    I dati sono riferiti alle persone fisiche effetivamente iscritte.
    Le frequenze a partire da questo anno accademico si assetano su circa 5.000, con un indice medio di frequenza di 1,70 per socio.
  • L’interesse per un’offerta educativa e formativa mirata è alto. La popolazione di tutti gli 80 comuni della Provincia ha risposto positivamente all’offerta stessa partecipando in modo uniforme e massiccio alle iniziative di UPBeduca.
    Significative sono le “fette” di torta che indicano la provenienza dalle province limitrofe: se da un lato l’offerta è talmente mirata da non costituire richiamo per altre realtà, dall’altro lo è talmente tanto da ridisegnare i confini della provincia inglobando virtualmente in questa i paesi che si ritrovano e si identificano, per via dei propri indicatori di identità, nell’offerta educativa e formativa.
    È evidente che l’attività principale di UPBeduca continua essere quella dei corsi, ma oggi viene intesa in modo totalmente diverso. Non più scelte unilaterali, ma il confronto diretto con il territorio per arrivare, con tutte le forze che operano, a intrecciare un tessuto educativo-sociale meno arbitrario, con i “fili”, sicuramente di colori diversi, ma portati da tutti gli “attori” del territorio.
  • I corsi nascono da intese formali e informali. Sostanzialmente: non ci si guarda con sospetto ma si cerca di armonizzare i programmi. A es.: Italiano per stranieri viene portato laddove il CTP non può arrivare e in città viene erogato solo
  • Dieci anni fà la svolta.
    Il primo passo è la ricerca di un’armonizzazione dei programmi: tutte le associazioni (un po’ meno le istituzioni) “hanno il polso” delle necessità dei 185.000 abitanti della provincia, ma si muovono in maniera disarmonica oppure cercano di assecondare la domanda con delle offerte a volte scarse di qualità ed economicamente onerose.
    L’Univeristà Popolare Biellese e alcune Istituzioni e Associazioni danno vita a una collaborazione organica. Il motto, diventa, per tutti gli attori una massima di Confucio:
    Se pensate al prossimo anno, piantate un seme;se pensate ai prossimi dieci anni, piantate alberi;se pensate al prossimo secolo, insegnate alla gente
    Ora, non tutte le Istituzioni e le Associazioni sono attori di questo disegno e non tutti gli attori hanno la stessa capacità e forza, ma la sinergia porta i suoi frutti.
  • Le partenerhip diventano talmente rilevanti che si dà vita a un vero e proprio Comitato, formalmente costituito e regolato da uno statuto. Lo scopo è quello di aiutare il territorio a cercare, con l’aiuto della formazione (in tutti i suoi aspetti: professionale, continua, ecc.) e della cultura, alternative o quantomeno integratori al monomercato del filato e delle confezioni.
    Tale organismo, che si occupa essenzialmente dei beni artisti e storici del territorio, ha un nome: “Andar per Borghi nel Biellese”. Vi partecipano, oltre a UPBeduca, le sezioni locali di due associazioni nazionali, 16 comuni, 1 cominutà montana, 8 Pro Loco, 2 Associazioni culturali.
    Il progetto coinvolge direttamente un bacino “interno” di circa i 3/5 della popolazione biellese (circa 110.000 abitanti) e a un bacino esterno che è dato da tutte le persone che si riescono raggiungere con i mezzi divulgativi. Le manifestazioni turistico-culturali sono accompagnate da conferenze e corsi di arte e di storia e dall’allestimento di mostre a soggetto storico, artistico, musicale.
    Il progetto ha una sua, lunghissima e particolareggiata, dichiarazione d’intenti e un protocollo di modalità attuative sottoscritto da tutti i soggetti.
  • Oltre al Comitato, l’attività di UPBeduca (che è Istituto di Cultura Generale riconosciuto dal MiBAC) si sviluppa con le collaborazioni con l’Archivio di Stato di Biella, il Museo del Territorio Biellese, l’Ecomuseo del Biellese, con attività didattiche rivolte ai bambini: nel 2007-2008 sono state gestite poco meno di 1500 presenze.
    UPBeduca è “titolare” di una cellula Ecomuseale: Ecomuseo dell’Arte Organaria.
    Dagli scopi e finalità del progetto, si sono colti spunti per una diversa offerta di educazione permanente, con temi maggiormente legati al territorio e alle sue peculiarità. E, anche, di educazione continua e di formazione professionale con l’istituzione di corsi dedicati alla conservazione e rivalutazione del patrimonio storico, artistico e artigianale.
    Oltre a questi vi sono progetti speciali destinati ai portatori di handicap in generale, ma anche nati da collaborazioni strette con ENS-Ente Nazionale Sordi e altre associazioni specifiche. Inoltre la collaborazione si estende a un’altra decina di Comuni e ad altrettante Associazioni.
    Le sedi stabili di UPBeduca diventano una decina ma l’associazione rivitalizza il concetto di “ambulante” già emerso nel 1912 rendensosi disponibile a effettuare corsi ovunque siano richiesta. A supporto, vengono creati tre organismi (Laboratorio di Ricerca Storico Musicale, Centro Universitario Teatrale “Teatro a domicilio”, Gruppo Artistico “Ri-Circolo”) che si muovono liberamente sul territorio, su richiesta e in accordo con i vari partner per dare vita a monenti di educazione “informale”.
  • UPBeduca, oltre ai crediti “federati” di UNIEDA:
    è iscritta nel Registro Regionale centralizzato delle persone giuridiche, di cui alla D.G.R. n. 39-2648 del 2.4.2001, con determina della Regione Piemonte n. 534 del 3.6.2006
    è Associazione di Promozione Sociale iscritta all’albo provinciale di Biella (atto n. 944 del 1.4.2009 n. iscr. 004/BI)
    è Istituto di Cultura Generale riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Repubblica Italiana con nota ministeriale n. 13920 del 19 ottobre 1984 e nota successiva n. 5379 del 2 aprile 1985
    opera anche nel campo della Formazione Professionale e Orientamento come agenzia B.238 accreditata dalla Regione Piemonte per tali attività (numero certificato formazione 383/001 del 28 novembre 2003, inserita nell’elenco approvato con determina 323 del 13 maggio 2004; con determina 781 del 20 ottobre 2005 Elenco sedi accreditate per la Formazione al 13/9/2005: «cambiata denominazione da Università Popolare Subalpina per l’Educazione Continua – codice operatore B.214»)
    in quest’ambito, alcuni corsi sono inseriti nel Piano Territoriale Provinciale adottato con delibera di Consiglio Provinciale n. 30 del 26 aprile 2004 ai sensi della LR 56/77 e successive modifiche e integrazioni
  • Convegno di annemasse2010 fr

    1. 1. Università Popolare Biellese per l’educazione continua Alberto Galazzo Les U.P. pour savoir, pour comprendre, pour agir Annemasse, 21 novembre 2010
    2. 2. histoirehistoire 1902 Università Popolare Biellese 1914 Università Popolare Ambulante del Circondario Biellese 1976 Università Popolare di Biella 1997 Università Popolare Subalpina 2004 Università Popolare Biellese
    3. 3. financementfinancement Associazione di Promozione Sociale inscrite sur le Registre du Département de Biella Persona Giuridica inscrite sur le registre de la Région du Piémont Istituto di Cultura Generale reconnue par le Ministère des Biens et des Activités Culturelles de la République Italienne Agenzia Formativa B.238 de la Région du Piémont sur la formation professionnelle et l’orientation (fonds FSE)
    4. 4. 930 Km2 dont 38% de montagne 49% de colline 13% de plaine 184.000 habitants dans 86 communes association unique avec beaucoup de sièges pour faciliter la fréquentation 2 personnes sur 100 fréquentent UPBeduca Activité élevée “au mètre carré”
    5. 5. Università Popolare, originesUniversità Popolare, origines 1902, Università Popolare Biellese, «dans le seul but de diffuser à Biella et dans la région la culture scientifique, littéraire et artistique, en excluant n’importe quelle forme de propagande politique et religieuse» président Corradino Sella, petit-fils de Quintino Sella gérée par le “salon culturel” biellese: l’industriel-humaniste Camillo Sormano, le peintre Lorenzo Delleani, le poète Giovanni Camerana, le cartographe Giovanni De Agostini, etc; frequentée par des personnages illustres comme Guglielmo Marconi, Arturo Toscanini, Giacomo Puccini et, plus tard, Benedetto Croce, Giuseppe Giacosa, Giosué Carducci, etc.
    6. 6. Années ‘90, une marque tournanteAnnées ‘90, une marque tournante • populationpopulation (sédentarité, tranches d’ âge, scolarité,(sédentarité, tranches d’ âge, scolarité, interêt pour le “non formel”interêt pour le “non formel” et pour l’ “informel”)et pour l’ “informel”) • caractéristiques des sitescaractéristiques des sites (économie, culture, art, histoire, géologie …)(économie, culture, art, histoire, géologie …) • les liens de la population avec leurs racinesles liens de la population avec leurs racines une plus grande attention au territoire …une plus grande attention au territoire …
    7. 7. • fruit d’une soigneuse étude de la réalité localefruit d’une soigneuse étude de la réalité locale • résultat des synergies éventuellement mises enrésultat des synergies éventuellement mises en oeuvre avec des Administrations et desoeuvre avec des Administrations et des AssociationsAssociations • visé et decoupé sur de vraies nécessités relevéesvisé et decoupé sur de vraies nécessités relevées • utile et motivantutile et motivant • une origine possible de projets de systèmesune origine possible de projets de systèmes complexescomplexes …… qui suggère un projet didactiquequi suggère un projet didactique en résumé:en résumé: il n’est jamais trop tard ouil n’est jamais trop tard ou trop tôt pour apprendretrop tôt pour apprendre
    8. 8. …… et s'inscritet s'inscrit «from the cradle to the grave»«from the cradle to the grave» (du berceau à la tombe)(du berceau à la tombe) Sortir du stéréotype “troisième âge” pour se mettre à la disposition de toutes les tranches d’âge L’ “ancienne activité” est réléguée dans L’Incontro del pomeriggio (Les rencontres de l’après- midi), troisième âge mais avec une moyenne d’âge de 61 ans Nâit UPBeduca iunior, pour les jeunes et les très jeunes- de 5 à 14 ans La moyenne d’âge globale est de 39/40 ans
    9. 9. numero iscritti 2003- 2004 2004- 2005 2005- 2006 2006- 2007 2007- 2008 2008- 2009 2009- 2010 variazione fino a 18 anni 44 42 113 135 216 245 296 51 20,82% da 19 a 25 268 265 287 241 159 142 152 10 7,04% da 26 a 30 409 435 414 351 292 256 246 -10 -3,91% da 31 a 40 729 875 785 762 657 642 593 -49 -7,63% da 41 a 50 485 646 669 654 666 675 633 -42 -6,22% da 51 a 60 430 589 592 592 591 544 559 15 2,76% da 61 a 70 162 298 298 371 396 426 473 47 11,03% oltre 70 anni 40 64 111 140 137 116 156 40 34,48% totale 2.567 3.214 3.269 3.246 3.114 3.046 3.108 62 2,04%
    10. 10. 0 100 200 300 400 500 600 700 800 900 1000 fino a 18 anni da 19 a 25 da 26 a 30 da 31 a 40 da 41 a 50 da 51 a 60 da 61 a 70 oltre 70 anni 2003-2004 2004-2005 2005-2006 2006-2007 2007-2008 2008-2009 2008-2009
    11. 11. Activités didactiquesActivités didactiques Formation Professionnelle Cours dans le domaine du “non-formel” De nombreuses initiatives dans le domaine de l’ “informel”
    12. 12. numero corsi attivati 2003 - 2004 2004 - 2005 2005 - 2006 2006 - 2007 2007 - 2008 2008 - 2009 2009 - 2010 variazione arte, musica, spettacolo 23 44 40 43 36 39 43 4 10,26% comunicazione linguistica 48 84 96 102 109 109 98 -11 -10,09% informatica 31 53 39 40 55 39 48 9 23,08% le scienze del diritto e della natura 9 16 12 9 12 14 10 -4 - 28,57% scienze dell’uomo + comunicazione 36 61 55 59 58 59 58 -1 -1,69% salute e benessere 18 29 42 52 61 79 85 6 7,59% teoria e pratica di… 14 24 34 27 24 24 22 -2 -8,33% totale 180 311 318 332 355 363 364 1 0,28% Activité didactique “non-formelle” (cours)Activité didactique “non-formelle” (cours)
    13. 13. 0 20 40 60 80 100 120 arte, musica, spettacolo comunicazione linguistica informatica le scienze del diritto e della natura scienze u & m+c salute e benessere teoria e pratica di… 2003-2004 2004-2005 2005-2006 2006-2007 2007-2008 2008-2009 2009-2010
    14. 14. Comment y sommes-nous arrivés?Comment y sommes-nous arrivés? En débattant avec les Institutions, Administrations, Associations, Entreprises, des problèmes du territorire et de la direction vers laquelle chaque “acteur” peut se remuer pour aider; Avec des projets à longue échéance – Confucius: Si vous pensez à l’année prochaine, plantez une graine;Si vous pensez à l’année prochaine, plantez une graine; Si vous pensez aux dix prochaines années, plantez des arbres;Si vous pensez aux dix prochaines années, plantez des arbres; Si vous pensez au siècle prochain, enseignez aux gensSi vous pensez au siècle prochain, enseignez aux gens Les Institutions, les Associations, etc ne sont pas toutes acteurs de ce dessein et tous les acteurs n'ont pas la même force et capacité, mais la synergie “fait la majorité” .
    15. 15. Activité didactique informelleActivité didactique informelle Projets de système Activité didactique en complément de l’activité “formelle” de l’école pubblique Concerts – Spectacles théâtraux – Expositions – Conférences – Randonnées culturelles - …
    16. 16. Projet de système de longue haleine,Projet de système de longue haleine, avecavec 20 Communes 12 Syndicats d’initiative 2 Associations Culturelles du territoire 2 Associations Culturelles Nationales qui opèrent sur le territoire etUPBeduca, avec le devoir de la coordination culturelle - sensibiliser et promouvoir la connaissance des traditions - promouvoir les émergences historiques-paysagistes - valoriser et promouvoir les savoirs et les saveurs de la terre biellese - promouvoir et valoriser l’économie du Département de Biella - promouvoir la culture avec spectacles théâtraux, expositions, conférences dans des programmes d’animations typiques - promouvoir l’artisanat local, l’art, les vieux métiers pourpour
    17. 17. Projets didactiques de longue haleineProjets didactiques de longue haleine En collaboration avec MiBAC - Archivio di Stato di Biella Museo del Territorio Biellese Ecomuseo del Biellese Projets “à domicile”Projets “à domicile” création d’organismes “stables” intérieurs Laboratorio di Ricerca Storico Musicale Centro Universitario Teatrale Gruppo Artistico “Ri-Circolo” qui se mettent au service du territoire et interagissent avec les “acteurs” locaux Une équipe de professeurs intervient “à domicile” aussi dans les localités où il n’y a pas de siège
    18. 18. ConclusionConclusion Méthodologies : traditionelles en salle (langues, informatique, philosophie, …) laboratoires (musique, théâtre, peinture, cuisine, …, mais aussi psychologie, …) travail sur le terrain (jardinage, archéologie, …) télématiques (cours via ordinateur) campus interdisciplinaire pour les jeunes “université de rue” et “pièges culturels” (animation culturelle, événements et manifestations) spectacles interdisciplinaires (musique+théâtre+photographie)
    19. 19. ConclusionConclusionRésultats : 70 % des élèves reviennent chaque année et 30 % est un turn-over vraiment bas pour la moyenne italienne quelques écoles publiques reconnaissent comme des “crediti formativi” (points attribués à un élève par le conseil de classe cumulables avec les point du bac) les compétences acquises aux cours de UPBeduca pour les jeunes: à peu près 50 attestations Trinity College par an sont validées mais surtout UPBeduca est “présente” 12 mois par an, 7 jours sur 7, et elle est à tout moment en contact avec la population
    20. 20. Protocole d’accord avec le Conseil Général du Département de Biella: « le Conseil Général reconnaît l’enracinement territorial de l’Association et le sens hautement formatif de l’action que UP Beduca déroule en faveur des citoyens, et la valeur civile et participative de telle expérience et son plus haut degré d’utilité sociale » ConclusionConclusion

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