1. milano
ZONA ZARA
Via Valtellina, 28 dicembre 2008.
Massimo Blancato, 34 anni,
ZONA ARENA CIVICA spacciatore, viene ucciso con sette
Viale Montello 6, novembre 2009. colpi di pistola fuori dalla
Lea Garofalo, compagna del boss discoteca De Sade.
paga
Carlo Cosco e collaboratrice di
giustizia, viene rapita davanti alla
sua abitazione. Il cadavere della
donna viene ritrovato a San
Fruttuoso (Monza), sciolto nell’acido.
e tace | TESTO | LORENZO BAGNOLI | FOTO | FOTOGRAMMA
COME LA PALERMO DEGLI ANNI OTTANTA:
5MILA VITTIME DI USURA MAFIOSA E MENO
DI 10 DENUNCE ALL’ANNO. COLPA DELLE
BANCHE E DI UNO STATO CHE LASCIA SOLI.
I
guai sono cominciati nella primavera del 2007. Il si-
Legalità: gnor E. era al solito bar nel quartiere Stadera, periferia
una cosa Sud di Milano. In testa gli ronzavano strani pensieri
giusta! su come salvare la sua attività di noleggio video poker:
Questa inchiesta dopo due anni con il vento in poppa, navigava in cattive
continua a Fa’ la cosa acque da mesi. Dalle banche, nessun aiuto: “Quando sei
giusta! con incontri, in difficoltà –dice– ti schiacciano ancora di più”. Si confi-
spettacoli, visite da con il barista che gli indica un avventore, Sergio: “Tutti commercianti personale e forniture. Ilda Bocassini, pro- vita”, rammenta. L’onta di un possibile fallimento, però, gli istituti di credito: prestiti da restituire, finanziamenti
guidate per rafforzare sapevano che aveva grandi quantità di denaro disponibili curatore a capo della Direzione distrettuale antimafia di gli cuce la bocca: ancora non sa che per uscire dalla soli- che non arrivano o beni pignorati.
la consapevolezza subito”, ricorda il signor E. Milano, sei mesi dopo l’Operazione Infinito, che portò in tudine l’unico modo è cominciare a parlare.
e la difesa della Sergio Cozzoli, nato a Trani nel ’55, negli anni Settan- cella 174 persone, dichiarava: “Non abbiamo davanti alla Maria Grazia Trotti è stata la prima in tutta la Lom- Pizzo sotto le guglie
democrazia e della ta e Ottanta faceva parte degli Indiani del boss catanese porta una serie di persone che chiedono di parlare con bardia a rompere il silenzio. Era il 1991: il clan Valle, una La Lombardia è ormai una colonia della ’ndrangheta cala-
cultura del diritto. Angelo Epaminonda, il primo pentito di mafia in Lom- noi e denunciare usure, danneggiamenti, incendi, strane delle più potenti ’ndrine di Reggio Calabria, voleva met- brese. Qui ha sede uno dei quattro distretti italiani in cui
A Milano, dal 30 bardia. Cozzoli per la banda riscuoteva denaro, spacciava sparizioni nei cantieri che, pure, sappiamo esistono anco- tere le mani sulla sua gioielleria nel centro di Vigevano è suddivisa l’organizzazione criminale: gli altri tre, quello
marzo al 1 aprile. droga e si occupava del gioco d’azzardo. Difficile dire per ra, perché le stiamo monitorando”. (Pavia). Niente minacce o intimidazioni: per raggiungere ionico, tirrenico e della città di Reggio, sono tutti in Ca-
Un’occasione per quale organizzazione criminale lavorasse, nel 2007. Di Un anno dopo, il 19 dicembre 2011, il ministro dell’In- il loro obiettivo i Valle prima le distruggono la vetrina labria. Carmelo Novella ne è stato il boss fino al 14 luglio
assumerci le nostre certo, non era un problema che si poneva il signor E.: il terno Annamaria Cancellieri ribatte che “a Milano non durante una rapina (in cui, per altro, rubano oggetti di del 2008, quando, a San Vittore Olona (Milano), è stato
responsabilità. suo unico cruccio era trovare del denaro per continuare c’è una cultura omertosa” e che lo Stato deve preoccupar- poco valore), poi le cedono a usura i soldi per ripartire. ucciso da due pallottole in pieno volto. La sua colpa era
a lavorare. si solo di incentivare gli imprenditori a denunciare: “La Mentre le banche non danno risposte: la sua attività non progettare una scissione del mandamento lombardo dalle
Secondo le stime di Sos Impresa, sono circa 5mila le voglia di reagire -ha detto- già c’è”. Le richieste di accesso offre abbastanza garanzie per sottoscrivere una fideiussio- altre strutture calabresi.
vittime di “usura mafiosa” a Milano, un terzo dei 16.500 al fondo antiracket pervenute alla Prefettura di Milano, ne. Ma Maria Grazia Trotti ha la forza per rivolgersi alla Nella Regione più ricca del Paese “si fanno affari con
lombardi nella morsa dello strozzinaggio. “Gli imprendi- però, nel 2011 sono state due, tre nel 2010: qualcosa non Questura di Vigevano e denunciare. Undici anni fa, ha il traffico di cocaina e il reinvestimento del denaro in at-
tori tacciono, pagano o scappano, ma non denunciano” torna. fondato nella sua città una sezione di Libera, associazio- tività commerciali” spiega il pm Alberto Nobili, il primo,
si legge nel rapporto dell’associazione di Confesercenti. ne che sostiene gli imprenditori che escono allo scoperto. con l’inchiesta Nord Sud, ad arrestare nel ’93 i vertici della
I numeri parlano chiaro: in città non s’arriva a dieci de- La trappola della vergogna È l’unica organizzazione antiracket riconosciuta dal Vi- ’ndrangheta settentrionale. “A Milano -prosegue il magi-
nunce l’anno. Sembra di leggere le cronache della Paler- La prima volta il signor E. si rivolge a Cozzoli per chie- minale nel Nord Italia. “Dallo Stato però non riceviamo strato- ci sono gli uffici di tutta l’organizzazione criminale.
mo degli anni Ottanta: paura e convenienza spingono gli dergli 4mila euro, da restituire il mese successivo con un nessuna sovvenzione, facciamo tutto su base volontaria”, Non c’è bisogno di chiedere il pizzo a tappeto, come mi
imprenditori all’omertà. I pochi che parlano sono con- tasso del 30 per cento. “Pensavo di farcela, quello è stato spiega. raccontava Saverio Morabito (il boss finito in manette in
dannati alla solitudine: la società civile ancora rifiuta il mio errore”, confessa. I mesi passano e con loro gli in- Oggi sono circa una ventina le persone seguite da Ma- seguito all’inchiesta, oggi collaboratore di giustizia, ndr).
l’idea che in città si paghi il pizzo, che le organizzazioni teressi da restituire, che arrivano fino al 350 per cento: ria Grazia, anche anni dopo la fine della loro vicenda giu- Le estorsioni sono un diversivo, un modo per sgranchirsi le
criminali controllino le gare d’appalto e impongano ai “È come essere dentro una centrifuga che ti porta via la diziaria. Il più delle volte, i contenziosi aperti riguardano gambe”. La decisione di colpire certi negozi, locali o imprese
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2. Con il secondo va meglio: è quello di Maria Grazia manda”, spiega Maria Grazia Trotti. “La gente non de-
ZONA PORTA ROMANA Trotti, di Libera Vigevano: “La chiamavo a tutte le ore, in nuncia perché non conviene, da nessun punto di vista
Via Mozart 15, aprile 2009. Il gip preda al panico. Per mesi non le ho nemmeno detto come -ammette-. Dal momento in cui parli inizia un percorso
Via Muratori 28, ottobre 2009. La mi chiamavo e lei ha sempre risposto”. Trotti persuade di morte civile, che nel 90 per cento dei casi coincide an-
squadra mobile di Reggio Calabria il signor E. che è arrivato il momento di denunciare: il che con la fine delle attività imprenditoriali. Non ci si
chiude la concessionaria di lusso timore che la famiglia finisca implicata in questa storia sente lo Stato alle spalle”.
Ambrosiana motori, gestita da vince paura e vergogna. Eppure il 31 luglio 2007 gli istituti di credito italiani
Giuseppe Cricrì, 53 anni. Era il Milano, quartiere Stadera, 24 giugno: il signor E. ha hanno sottoscritto un “accordo quadro” con il Viminale,
prestanome del clan Lo Giudice. un appuntamento con Sergio Cozzoli al solito bar. Gli siglato dall’allora ministro Giuliano Amato, secondo cui,
ha promesso di restituire parte dei 18mila euro di debiti. ad esempio, le banche devono fare in modo di recupe-
Fuori, aspettano gli agenti della Squadra mobile di Pavia rare i potestati (le persone che non sono state in grado
e la signora Trotti: Cozzoli viene arrestato in flagrante, di restituire il denaro preso in prestito) che hanno de-
mentre riceve 4mila euro dalla sua vittima. Nel 2010 vie- nunciato. Invece, accusa Libera Vigevano, chi parla viene
ne trasferito agli arresti domiciliari e ricomincia i suoi abbandonato in quanto “cliente a rischio”.
traffici illeciti. A mettere il punto finale a questa storia, Come se non bastasse, l’ultimo governo Berlusconi ha
tre colpi di pistola. La polizia trova il cadavere del crimi- ridotto a 2 milioni di euro il fondo per le vittime di mafia,
nale davanti alla sua abitazione a Trezzano sul Naviglio. usura e racket del 2012 che, come previsto dalla legge,
Secondo gli inquirenti, è stato un regolamento di conti avrebbe dovuto contare su un tesoretto da 12 milioni.
per una partita di droga non pagata. In carcere, accusati “Come si fa a fare un taglio del genere, senza la minima
dell’omicidio, sono finiti due malviventi, Libero Prudente proporzione?” si domanda Nando Dalla Chiesa, docente
e il suo complice Andrea Petruzzelli. di Sociologia criminale all’università statale di Milano ol-
tre che presidente onorario di Libera. “C’è stata la volon-
Denunciare non conviene tà politica di colpire questo fondo –aggiunge– e non una
Da quattro anni, il signor E. ha rinunciato alla sua attivi- necessità contabile”. Se lo Stato latita, per l’imprenditore
tà ed è ancora indebitato fino al collo. Si deve già ritenere che si ritrova in difficoltà economiche, senza l’appoggio
fortunato ad aver trovato un altro lavoro. Questo però delle banche, non resta che una scelta: “Fallire -conclude
non basta alle banche, che lo considerano sempre un Dalla Chiesa-. Lo consigliavano anche i magistrati di Mi-
cliente a rischio e non gli concedono più linee di credito. lano: meglio fallire e lasciar perdere piuttosto che entrare
Non ha nemmeno potuto accedere al fondo antiracket: a contatto con il capitale mafioso. Perché chi lo fa non ha
“Bisogna essere ancora imprenditori per poter fare do- la minima idea di come può andare a finire”.
ZONA QUARTO OGGIARO
Via Capuana, 9 ottobre 2009. Il ras dello
spaccio a Quarto Oggiaro Mario Caravelli viene
condannato a 30 anni di carcere. In quartiere, ZONA SEMPIONE
dagli anni 80, faceva circolare eroina e cocaina. Via Melzi d’Eril 29, 30 novembre 2011. Qui
aveva sede la Peppone Giochi srl, società che
“risponde sempre a una precisa strategia”: lo scopo, ricicla- Il paradosso è che lo Stato ottiene “un ritorno economi- controllava videopoker e sale bingo.
re denaro sporco. A volte non è nemmeno necessario ricor- co” con le tasse pagate dai mafiosi per apparire onesti con- Finiscono in manette, tra gli altri, i boss
rere all’intimidazione per mettere le mani sulle attività: “In tribuenti. Ma questo non basta a compensare le perdite: lo Francesco e Giulio Lampada.
periodi di crisi a fare gola è la disponibilità di denaro della strapotere economico della Mafia spa, la multinazionale del
mafia”, commenta Nobili. crimine, uccide il mercato e inquina la libera concorrenza.
Il racket al Nord Italia ha assunto forme subdole, difficili Tanto da disincentivare l’apertura di nuove attività. I negozi
da comprovare: come le imposizioni di forniture a prezzi tre preda dalla criminalità organizzata rispondono a un preci-
volte superiori a quelli del mercato, o quelle di personale so identikit: attività in ristrettezze economiche, dove girano
fedele alle cosche, che più che lavorare, sorveglia e presidia. tanti contanti e gestite da persone che dopo aver cercato
La chiamano la mafia dei muscoli: buttafuori al soldo delle invano dei finanziamenti sono pronte anche ad accettare lo
cosche che assicurano lo spaccio di sostanze stupefacenti strozzinaggio. Proprio come nel caso del signor E.
fuori dai locali.
Alcuni esercizi, invece, vengono trasformati in vere e Tre colpi di pistola
proprie lavatrici di denaro sporco: “Ci sono bar che hanno Nel 2008, Sergio Cozzoli si presenta sempre più di fre-
centinaia di migliaia di euro di fatturato anche se sono per- quente a battere cassa. “Ero come una larva, mental-
si nella provincia e non sono molto frequentati”, racconta mente distrutto: non dormivo nemmeno di notte perché
Bianca La Rocca di Sos Impresa. “Di solito -prosegue- sono passavo tutto il tempo a pensare a come uscire da questa
attività in cui cambia il proprietario dopo parecchi anni di situazione”, ricorda il signor E.
gestione. Chi subentra spesso è un extracomunitario, ora Non si confida con nessuno, nemmeno con i familiari:
soprattutto cinesi, che moltiplica nel giro di pochissimo il troppa è la vergogna di ammettere un fallimento. Si affida
volume degli affari”. Prestanome dietro cui si cela l’opera allora a internet finché non trova l’ 800.999.000, il nu-
di qualche ragioniere connivente che fa spuntare fatture mero verde antiracket. Chiama e gli danno due contatti:
e scontrini fiscali falsi con cui si “ripuliscono” i proventi il primo è della Questura di Milano: “Mi hanno risposto
delle estorsione, della prostituzione, degli appalti truccati e dicendomi: Sa che non si devono chiedere soldi a certe perso-
del traffico di cocaina delle cosche. ne? Mi sono sentito subito umiliato”.
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3. TRAFFICI ILLECITI ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI TASSE MAFIOSE
65 MILIARDI (MLD) 7,5 MLD 6,5 MLD 16 MLD
TRAFFICO DI DROGA AGROCRIMINE APPALTI USURA
E
FORNITURE
ZONA LORETO
Via Mozart 15, aprile 2009. Il gip
6,5 MLD 3,6 MLD
CONTRAFFAZIONE GIOCHI
Antonella Terzi ordina l’arresto di ZONA PORTA VENEZIA
E SCOMMESSE
8 MLD Renato Grasso, imprenditore a capo Via Ristori, 2010. Sergio Conti,
RACKET della società Las Vegas srl. socio del Gibson Bar, luogo di
0,44 MLD
TRATTA E SFRUTTAMENTO Controllava le sale bingo e il gioco ritrovo degli amici dei fratelli La
2 MLD
IMMIGRAZIONE IRREGOLARE ABUSIVISMO
d’azzardo per conto dei casalesi. Russa, viene condannato in primo
1,4 MLD
grado a 6 anni per estorsione con
ALTRI TRAFFICI ILLECITI 13,5 MLD metodo mafioso.
ECOMAFIE
5,8 MLD
ARMI E ALTRI TRAFFICI
Bilancio mafie spa 2010 0,75 MLD ALTRI PROVENTI FINANZIARI
Sos Impresa ha fatto una stima di quant’è il ricavo
annuo di ‘ndrangheta, Cosa Nostra, camorra e Sacra 1 MLD FURTI, RAPINE E TRUFFE
corona unita. Il risultato sono 138,09 miliardi di euro. 0,1 MLD SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE
senza
macchia
| TESTO | LORENZO BAGNOLI
SOLDI SPORCHI RITORNANO NUOVI,
GRAZIE A INVESTIMENTI PULITI. PERCHÉ
L’AUTORICICLAGGIO IN ITALIA NON È REATO.
T
ra Como e Lecco, ci sono più banconote fiume di denaro che attraversa i confini ogni L’ente che riceve le segnalazioni delle ban- vrabbondanza di segnalazioni che l’Uif non gati in incessanti attività di auto riciclaggio”.
da 500 euro che residenti. Il rapporto, giorno, si mimetizzano i proventi delle mafie. che si chiama Unità d’informazione finan- ha le forze di verificare. “Servirebbe un’autho- Peccato che questo tipo di reato non esi-
secondo Bankitalia, nel dicembre 2008 Anonimi, segreti e poco tracciabili: i con- ziaria, un ufficio specializzato in cui lavora- rity che si occupasse solo della tracciabilità e sta nel codice penale: quindi, se il gestore di
era di 1.177 bigliettoni ogni mille abitanti. tanti non hanno odore, né provenienza. Basta no uomini della Banca d’Italia. Da qui i casi dei trasferimenti di denaro -aggiunge Greco-. un pub dirige il traffico di droga nel proprio
Caso vuole che le due province siano al con- una fattura falsa per trasformare il ricavato di vengono smistati alla Direzione investigativa Ora non c’è abbastanza coordinazione tra gli locale e reinveste i ricavi nell’attività, avrà
fine con la Svizzera, un paradiso bancario in un’operazione illegale nel frutto di un lavoro antimafia o alla polizia valutaria, un nucleo enti preposti”. come capo d’imputazione solo lo spaccio di
cui non è necessario dichiarare la provenienza onesto. “Il riciclaggio non è altro che il riuti- speciale delle Fiamme gialle. In questo contesto, la Mafia spa può spen- sostanze stupefacenti e non il riciclaggio.
delle proprie ricchezze. I romagnoli di Forlì- lizzo in attività lecite di proventi che derivano “Il meccanismo non funziona -commen- dere le sue fortune e comprarsi le città. Solo Secondo il pm Francesco Greco non ci
Cesena e Rimini, invece, ne possiedono quasi da qualunque tipo di reato”, dice Mario Turla, ta il procuratore di Milano Francesco Gre- per citare un esempio, il clan Valle-Lampada, sono “norme adeguate” per combattere i rea-
una ciascuno: sono 897 ogni mille abitanti. esperto dell’Unicredit Group. Il denaro ripuli- co, capo del Dipartimento reati finanziari-: il cui core business sono i bar, possiede a Mi- ti economici. Una lacuna legislativa che costa
Anche loro risiedono in zone di transito da cui to in Italia ammonta a 150 miliardi di euro, il vent’anni fa si segnalava pochissimo, oggi si è lano il Gran bar Sempione in piazza Gramsci, al Paese 330 miliardi: oltre ai 150 “riciclati”,
si raggiunge una piccola repubblica dove vige 10 per cento del Pil nazionale. passati all’eccesso opposto”. Il picco nel 2010, il bar tabacchi di via Dolci, il caffè Le Plaisire, ce ne sono 120 evasi al fisco e 60 impiega-
il segreto bancario: San Marino. Sono gli intermediari finanziari a dover de- quando le segnalazioni sono state 36.824: una il Cocktail’s bar di via Paolo Sarpi, il bar ta- ti per la corruzione di pubblici ufficiali. Per
Una fortuita combinazione? Non proprio: nunciare le operazioni sospette. Due i requisiti su cinque proveniva dalla Lombardia. bacchi di via dei Panigarola, il bar da Frank fare un paragone, il decreto“salva Italia”, la
il Gafi - Gruppo d’azione finanziaria inter- richiesti a una movimentazione di denaro per Il trend è cambiato con il decreto 231 del di piazza Piemonte e il Jody bar di via Forze manovra lacrime e sangue varata dal governo
nazionale contro il riciclaggio di capitali, una essere considerata “pulita”: tracciabilità e tra- 2007, che ha introdotto una responsabilità armate. “La famiglia -scrive il gip Giuseppe Monti, recupererà in tre anni circa 60 mi-
task force di cui fanno parte 35 Paesi, indica sparenza dei conti correnti. “Altrimenti, per penale a carico delle persone giuridiche che Gennari nelle dieci ordinanze di custodia liardi di euro. Senza appello la condanna del
nel trasporto transfrontaliero uno dei canali quanto mi riguarda, non c’è nulla di anoma- non denunciano: dal 2006 a oggi la domanda cautelare del 1 dicembre 2011- produce note- magistrato Francesco Greco: “L’Italia -com-
privilegiati per finanziare attività illecite. E nel lo”, precisa Turla. è quasi quadruplicata. Il risultato è una so- volissimi redditi illegali che vengono reimpie- menta- è un Paese offshore”.
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