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POSITIVE
NEWSN E L L A C O M U N I C A Z I O N E
P U B B L I C A
di Pierluigi De Rosa
Università degli Studi di Udine
Cors...
LE GRANDI “DOMANDE”
• Come la comunicazione
pubblica può creare valore?
• Come implementare
l’approccio di RP nella
comuni...
IL SOMMARIO
1. Alcuni elementi di contesto: web 2.0 e nuovi media
2. Chi conosce Richard Turere? Le nuove forme di giornal...

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Positive News e comunicazione pubblica - come costruire un nuovo "racconto" della Pubblica amministrazione?

Come costruire una nuova narrazione della PA? Come contrastare le rappresentazioni mediatiche negative? Non è solo una questione di media relations. Occorre una gestione integrata degli strumenti comunicativi all'interno e all'esterno dell'ente pubblico. L'obiettivo è porre le basi per un nuovo sistema di notiziabilità in grado di sfruttare in modo strategico le risorse della comunicazione 2.0- Università degli Studi di Udine, Polo di Santa Chiara, Seminario per gli studenti di Relazioni Pubbliche, 21 ottobre 2015

Come costruire una nuova narrazione della PA? Come contrastare le rappresentazioni mediatiche negative? Non è solo una questione di media relations. Occorre una gestione integrata degli strumenti comunicativi all'interno e all'esterno dell'ente pubblico. L'obiettivo è porre le basi per un nuovo sistema di notiziabilità in grado di sfruttare in modo strategico le risorse della comunicazione 2.0- Università degli Studi di Udine, Polo di Santa Chiara, Seminario per gli studenti di Relazioni Pubbliche, 21 ottobre 2015

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  1. 1. POSITIVE NEWSN E L L A C O M U N I C A Z I O N E P U B B L I C A di Pierluigi De Rosa Università degli Studi di Udine Corso di laurea in RP Gorizia, 21 ottobre 2015
  2. 2. LE GRANDI “DOMANDE” • Come la comunicazione pubblica può creare valore? • Come implementare l’approccio di RP nella comunicazione pubblica? • Quali strategie e strumenti per incidere sull’immagine e sulla reputazione della PA? • Come creare un nuovo racconto della PA? Maverick 298 (Flickr)
  3. 3. IL SOMMARIO 1. Alcuni elementi di contesto: web 2.0 e nuovi media 2. Chi conosce Richard Turere? Le nuove forme di giornalismo emergente 3. Dentro la notizia: i criteri di notiziabilità e le Positive news Esercitazione 1: costruiamo una “buona notizia” (individuazione dei contenuti, confezionamento della notizia e lancio) 4. La rappresentazione mediatica della PA 5. Un nuovo modello di RP nel settore pubblico, tra media relations, marketing pubblico e reputation management 6. Le “buone notizie” nel settore pubblico: case history (fisco, sanità, enti locali) Esercitazione 2: promuovere la PA che funziona, tra storytelling e positive news
  4. 4. I L C O N T E S T O : T R A W E B 2 . 0 E N U O V I M E D I A
  5. 5. TOGLIMI TUTTO, MA NON IL TELEFONO… (1993) Spot SIP (ora TELECOM), 1993, di Alessandro d’Alatri, con Massimo Lopez, Una telefonata allunga la vita
  6. 6. TOGLIMI TUTTO, MA NON LO SMARTPHONE (2015)
  7. 7. Fonte:http://www.socialmediamktg.it/
  8. 8. ACCESSO A INTERNET IN ITALIA (2015)
  9. 9. FUORI DALLA ‘RETE’. IL DIGITAL DIVIDE
  10. 10. “FILTER BUBBLES” E RAPPRESENTATIVITA’ Bolla di filtraggio è il risultato del sistema di personalizzazione dei risultati di ricerche su siti che registrano la storia del comportamento dell'utente grazie ai cookie. Grazie alle info sull'utente (posizione, click precedenti, ricerche passate), tra tutte le risposte sono visualizzate quelle più “in linea” con l'utente. L'effetto è isolare l'utente da informazioni che sono in contrasto con il suo punto di vista La rappresentatività nei social In media su 100 utenti di Internet (visualizzatori di un contenuto), 10 commentano, 1 crea nuovi contenuti, mentre 89 si comportano come un pubblico tradizionale. Il “discorso” dei social media è quindi la rappresentazione di pochi utenti molto attivi, che contribuiscono a creare le “bolle” entro cui si muovono gli utenti meno attivi. Selettività dei social media!
  11. 11. A squirrel dying in front of your house may be more relevant to your interests right now than people dying in Africa M. Zuckerberg The power of individual targeting—the technology will be so good it will be very hard for people to watch or consume something that has not in some sense been tailored for them E. Schmidt Ciò a cui stiamo assistendo è il passaggio del testimone dai gatekeeper umani (i giornalisti, ndr) a gatekeeper algoritmici. Il problema è che gli algoritmi non hanno ancora incorporato i principi etici degli editori E. Pariser
  12. 12. GLI ALGORITMI «CIECHI» M. Di Fazio, L’Espresso, 16-10-2015
  13. 13. IL NUOVO MONDO DELLA COMUNICAZIONE/1 Da D. Chieffi (2014)
  14. 14. IL NUOVO MONDO DELLA COMUNICAZIONE/2 Da D. Chieffi (2014)
  15. 15. LA SFERA PUBBLICA IERI E OGGI IERI Un regno della nostra vita sociale in cui le opinioni possono essere formate (J. Habermas) Modello lineare, gerarchico, uno-a- molti, fiducia istituzionale OGGI Non una “singola sfera”, ma un insieme di reti interconnesse Modello multi-dimensionale, molti-a- molti, flussi di informazione (apparentemente?) incontrollati, fiducia “mediata” (es. Tripadvisor, Airb&b), no monopolio dei media
  16. 16. IL NUOVO RUOLO DEL GIORNALISMO DA GATEKEEPER (Stampa tradizionale, quotidiani on line, portali di informazione, ecc.) A “FACILITATORE” (Facebook, Google, BuzzFeed, ecc.)
  17. 17. R I C H A R D T U R E R E E L E N U O V E F O R M E D I G I O R N A L I S M O E M E R G E N T E
  18. 18. PER COMINCIARE: COSA È UNA NOTIZIA? “Ciò che fa di un avvenimento una notizia è dunque la relazione con un pubblico, e chi stabilisce questa relazione (…) sono i giornalisti” (Papuzzi 2011) “Una notizia sul web è ciò che uno snodo ritiene rilevante per la propria community” (Chieffi 2015)
  19. 19. I VALORI-NOTIZIA Novità Impatto emotivo Conflitualità Dimensione Vicinanza Conseguenz e pratiche Prestigio persone coinvolte Comunicabilità Drammaticit à …
  20. 20. IL GIORNALISMO “VIRALE”
  21. 21. RICHARD TURERE, DAL KENIA ALLA CNN • TED 2013 • CNN • The Guardian • The Huffington Post • National Geographic • …. • ….. • ….. • Il Corriere della Sera (unica testata italiana)
  22. 22. IL “NETWORKED JOURNALISM” Il neworked journalism (Beckett 2008) è una sintesi delle pratiche giornalistiche tradizionali con le nuove forme di partecipazione rese possibili dal web 2.0. • Il pubblico è coinvolto nella produzione della notizia e nella sua diffusione dall’inizio (segnalazione/produzione di contenuti, link, blog, forum, ecc.) – lettore prosumer; interattività della notizia • Processo non prodotto • Professionisti, cittadiini, wiki, blog • Non push ma pull (guidato/orientato dai lettori) • Multi-mediale non legato a un singolo medium • Live blog
  23. 23. NETTWORKED JOURNALISM- LA FORZA DELLE COMMUNITIES
  24. 24. “GOOD” NETWORKED JOURNALISM (Dear Jeremy)
  25. 25. “BAD” NETWORKED JOURNALISM Dalla pagina Facebook “Corriere della Sera”- drammatizzazione del dolore
  26. 26. ADVOCACY/NETWOKED JOURNALISM • In meno di una settimana l’associazione Invisible Children ottenne 105 milioni di visualizzazioni per il suo video sulla difesa dei diritti umani, contro gli abusi, compiuti dal criminale di guerra Joseph Kony e dal suo esercito nel nord Uganda. Al video era associato un applicativo per effettuare una donazione Come parlare a una generazione che ha smesso di guardare la TV e di leggere i giornali? Semplificazione bene VS male Riduzione della complessità della vicenda ugandese (a vantaggio del dittatore dell’epoca)
  27. 27. CONSTRUCTIVE JOURNALISM • Includes positive and solution- focused news formats within conventional reporting • Applies understandings from positive psychology, in order to engage and empower audiences • Focuses on a wellbeing model of the world rather than a disease model – for example, seeing people as having strengths, not just as victims • Takes a problem solving approach, where the media itself actively addresses problems that concern their audiences • not only HOW, but HOW TO OVERCOME social problems • Fluff / ‘Good news’ • Advocacy journalism
  28. 28. LA SESTA “W” DEL C.J. Who What When Wher e Why What now
  29. 29. CONSTRUCTIVE J. – QUALCHE ESEMPIO? • 2010, Deepwater Horizon, Golfo del Messico (disastro petrolifero). La BP chiede pubblicamente aiuto per trovare soluzioni. Il Guardian organizza sul proprio sito una “call” chiedendo ai lettori di inviare le loro idee per fermare il disastro. Arrivarono 186 proposte di soluzione, alcune delle quali risultarono utili a bloccare la fuoriuscita di petrolio. • Katrina USA, Tsunami Thailandia – la solidarietà nei confronti delle vittime dei disastri naturali; l’approfondimento delle cause e non solo la descrizione di ciò che è avvenuto; l’individuazione dei rimedi (es. Allarme Tsunami) • Naufragio Costa Concordia – norme e regole per una maggiore sicurezza • 2015, profughi in UE • Creare “città rifugio” per i migranti • Migranti, storie di solidarietà e accoglienza
  30. 30. POSITIVE NEWS Nuovi valori-notizia (news values), nuovi criteri di notiziabilità Superare il “good news, no news”/ le “4 S” del giornalismo Da If it bleeds, it leads a If it succeeds, it leads (blog What's Working,). Le emozioni positive migliorano la capacità delle persone di reagire a crisi e traumi e inducono una “moral elevation” (Frederickson 2011); la psicologia positiva (Martin E. P. Seligman)
  31. 31. IL “MANIFESTO” DELLE POSITIVE NEWS There's an old saying in the news business, one that's guided editorial thinking for decades: "If it bleeds, it leads." That is, stories of violence, tragedy, dysfunction and corruption get top billing -- at the top of the hour, at the top of the computer or phone screen or above the newspaper fold -- driven by the assumption that these are the stories the public will be most drawn to watch or read. (…) This ethos is wrong, both factually and ethically. And it's lousy journalism. As journalists, our job is to give our audience an accurate picture -- and that means the full picture -- of what's going on in the world. Just showing tragedy, violence, mayhem -- focusing on what's broken and what's not working -- misses too much of what is happening all around us. What about how people are responding to these challenges, how they're coming together, even in the midst of violence, poverty and loss? And what about all the other stories of innovation, creativity, ingenuity, compassion and grace? If we in the media only show the dark side, we're failing at our jobs. (…) And, what's more, it turns out that we are also failing to give our readers and viewers what they want. (…) Last month in Davos we announced "What's Working," a global HuffPost editorial initiative to double down on our coverage of what's working. While we will continue to cover the stories of what's not working -- political dysfunction, corruption, wrongdoing, violence and disaster -- as relentlessly as we always have, we want to go beyond "If it bleeds, it leads." And to be clear, I'm not talking about simple heartwarming stories, or aw- shucks moments, or adorable animals (although don't worry, we'll still give you plenty of those as well). What I'm talking about is consistently telling the stories of people and communities doing amazing things, overcoming great odds and coming up with solutions to the very real challenges they face. And by shining a light on these stories, we hope that we can scale up these solutions and create a positive contagion that can expand and broaden their reach and application. A. Huffington
  32. 32. • Restoring a sense of proportion to news by accurately reflecting the world's realities is most definitely not about reporting through rose-colored glasses. The term "compassion fatigue" has been used to describe the way serving readers an exclusive diet of negative images and stories causes them to emotionally withdraw (…) • In his book Better Angels of Our Nature: Why Violence Has Declined, the Harvard psychologist Steven Pinker showed that we are, in fact, living in perhaps the least violent and cruel period of human history (…) • Just how far removed is our media coverage from reality? In the 1990s murder coverage increased more than 500 percent -- even as homicide rates dropped more than 40 percent, according to the Center for Media and Public Affairs (…)
  33. 33. LE NOTIZIE… SECONDO MONTANELLI (…) Prendiamo un argomento qualunque: la scuola Un professore non dovrebbe costituire una notizia, se si presenta regolarmente in classe; se fugge a Las Vegas con la bidella, lo diventa. Se le pagine milanesi del Corriere talvolta ignorano la scuola, vuol dire che quel giorno il provveditorato non si è fatto venire strane idee, i professori hanno compiuto il proprio dovere, le bidelle pure e sui voli per las Vegas ci sono ancora posti disponibili” (…) In una societa' libera, caro Crosta, il compito dei media non e' "edificare il morale"; e' informare, denunciare, stimolare, far riflettere, occasionalmente divertire. Certo: qualche volta esageriamo. Sono il primo ad ammettere che in Italia i bravi ragazzi sono piu' numerosi dei delinquenti. Ma i quotidiani non possono pubblicare ogni giorno nomi e cognomi di quelli che non hanno rubato in casa, non hanno picchiato i genitori, non hanno ingerito droga e non si sono rotti la testa in automobile. In fondo, nella vita quotidiana, accade lo stesso. Dica un po' : se in via Mazzini a Busto Arsizio (ci sara' pure una via Mazzini, a Busto Arsizio) svaligiano nottetempo un negozio, il giorno dopo di cosa parlate? Del negozio che e' stato svaligiato, o dei dieci dove non e' accaduto niente? Non voglio negare che i giornalisti portino una grossa responsabilita' , e che un po' di cinismo sia connaturato a questo mestiere (se avessi creduto a tutte le "versioni ufficiali" che hanno cercato di propinarmi in settant' anni, avrebbe il diritto di darmi dello sciocco). Ammetto anche che talvolta esageriamo: il sensazionalismo, e il gusto della polemica fine a se stessa, sono errori in cui cadiamo spesso. Le concedo anche questo: l' Italia e' piena di eroi sconosciuti; non ci fossero loro, avremmo gia' chiuso baracca. Ma lei non mi chieda di trasformare i giornali nel libro Cuore. Oltretutto, io tifavo per Franti (…) I. Montanelli, Il Corriere dell a Sera , 28 gennaio 1996
  34. 34. BAD NEWS E PERCEZIONE SOCIALE
  35. 35. GOOD NEWS IS NO NEWS? La messa in discussione dei valori-notizia tradizionali risale già al 1993: Martyn Lewis, presentatore BBC, proponeva di trattare le “positive news” alla stessa stregua delle “bad news”; secondo Lewis era tempo di estrarre dalla roccia “la spada della trasparenza e dell’equità” (The Indipendent, 1993) Il programma di Charlie Beckett (LSE) su BBC 4 (Good news in no news?) Non confondere le positive news con le soft news (cani, gattini, Beyonce’) Il dato incoraggiante è che le “buone notizie” manifestano livelli di engagement molto superiori rispetto alle news tradizionali La domanda è: come produrre notizie positive che siano comunque rilevanti per il lettore? L’obiettivo è dare una rappresentazione più accurata della realtà, nella quale le (possibili) soluzioni abbiano lo stesso peso dei problemi – fare scegliere il lettore
  36. 36. POSITIVE NEWS
  37. 37. “IL GIORNALISMO CHE VORREI” SECONDO I LETTORI ITALIANI Fonte: www.valigiablu.it
  38. 38. P O S I T I V E N E W S L E E S P E R I E N Z E I N I T A L I A
  39. 39. “ROMPERE IL TABU’ DEL BENE CHE NON FA NOTIZIA”
  40. 40. L A R A P P R E S E N T A Z I O N E M E D I A T I C A D E L L A P A
  41. 41. LA COSTRUZIONE MEDIATICA DELLA “MALA- AMMINISTRAZIONE” Sprech i Conserv azione Casta Lentezz a Corruzio ne Burocrazi a
  42. 42. 51 Standard Eurobarometer 80- PUBLIC OPINION IN THE EU - Autunno 2013 - FIDUCIA NELLE AUTORITÀ LOCALI E REGIONALI
  43. 43. Demos 2014
  44. 44. U N N U O V O M O D E L L O D I R P N E L S E T T O R E P U B B L I C O
  45. 45. LE STRATEGIE Rinegoziare i criteri di notiziabilità Creare una nuova narrazione della PA Rafforzare il presidio on line e l’ identità “digitale” Personalizzare la relazione (capitalizzare i contatti) Accountability
  46. 46. GLI STRUMENTI Positive news Corporate Storytelling Reputation management Contatto costante – spinta gentile – plain language Rendicontazione sociale; data-journalism
  47. 47. PER UN NUOVO RACCONTO DELLA PA – QUALI VALORI-NOTIZIA? Impatto sociale Uso efficiente delle risorse pubbliche; collegamento costi-diritti- servizi Comportamento pro-sociale dei cittadini
  48. 48. PER UN NUOVO RACCONTO DELLA PA – QUALE RUOLO PER LA STAMPA? • Networked /constructive journalism/ coinvolgimento attivo dei lettori • Blog/forum/ecc. • Focalizzazione sulla storia e sulle persone New journalism • Rubriche/inserti/ecc. • “Quaderno bianco” e collaborazioni con ODG locali • Auto-regolamentazione stampa • Focalizzazione sulla storia e sulle persone Giornalismo tradizionale
  49. 49. PER UN NUOVO RACCONTO DELLA PA - I TOOLS • Andare ed essere presenti “dove sono le persone” • Collaborazioni con – siti di positive news – organizzazioni pubbliche della stessa “filiera” (importanza di “fare rete”) rete”) – associazioni e comitati (> engagement; comunicazione bottom-up) – influencers • Presenza sui social media (no profili generalisti ma targetizzati, rivolti a uno specifico pubblico/riservati a una specifica funzione o attività aziendale) • Collaborazioni con giornali “tradizionali” e testate on line (networked journalism) • Video-story / webdocufiction • ....
  50. 50. LA COM. PUBBL. PER COSTRUIRE UN NUOVO DIBATTITO PUBBLICO S. Rolando, 2012 Nuovo racconto della PA (positive news, storytelling, nudge, accountability….; RP applicate al settore pubblico)
  51. 51. IL CORPORATE STORYTELLING “Storytelling non è il raccontare storie o aneddoti, ma la creazione di rappresentazioni che un brand, un prodotto o servizio, una persona possono realizzare per emozionare e relazionarsi meglio con un pubblico. Lo storytelling è la creazione di un universo narrativo da parte di un autore (marca, prodotto, o persona) che invita altri (clienti, consumatori, stakeholders) a partecipare a un destino” (A. Fontana) Una tecnica narrativa applicata alle funzioni aziendali Un modo per raccontare l’anima dell’organizzazione, il suo capitale umano, professionale, ecc. Un modo per scrivere la “storia collettiva” dell’organizzazione, anche pubblica
  52. 52. SAPER “RACCONTARE” IL PROPRIO LAVORO • ENIDAY
  53. 53. PROTEGGERE LA REPUTAZIONE NELL’ERA DEL WEB 2.0 Il fatto di reputare, la stima, il favore che si concede a uno: [la plebe] volse la sua riputazione a Mario, tanto che la lo fece quattro volte consule (Machiavelli). La reputazione è l’insieme delle percezioni e delle opinioni che i principali stakeholder di un’organizzazione si formano sulla base delle sue caratteristiche e dei suoi comportamenti nel tempo: A) entrando direttamente in contatto con essa; B) attraverso l’attività di comunicazione (diretta ed esplicita) messa in atto dall’organizzazione; C) attraverso la rete di relazioni in cui sono inseriti ( in Invernizzi, Romenti)
  54. 54. (…) La cosa più importante che dobbiamo tenere a mente e che la reputazione è soprattutto contestuale. Solo perché Sebastian è un ospite meraviglioso non significa che può assemblare mobili Ikea. La grande sfida è capire quali dati ha senso estrarre, perché il futuro dipenderà da una aggregazione intelligente di reputazione, non da un singolo algoritmo. Ѐ solo questione di tempo prima di essere capaci di fare una ricerca come su Facebook o Google e vedere un quadro completo dei comportamenti di una persona in contesti diversi nel corso del tempo. Immagino un flusso in tempo reale di coloro che si sono fidati di noi,quando, dove e perché, la nostra affidabilità su TaskRabbit, la nostra pulizia come ospiti su Airbnb, la conoscenza che mostriamo su Quora o Tripadvisor, tutti insieme nello stesso posto, e tutto si troverà in una specie di quadro che ci dirà qual è il nostro capitale di reputazione. Questo è un concetto sul quale sto facendo attualmente delle ricerche, su cui scriverò il mio prossimo libro e che definisco come il valore della nostra reputazione, intenzioni, capacità e valori attraverso le comunità e i mercati. Non è una frontiera lontana. Di fatto c'è un'ondata di startup emergenti come Connect.Me, Legit e TrustCloud che stanno cercando di capire come poter aggregare, monitorare e usare la nostra reputazione online. (…) IL CAPITALE REPUTAZIONALE ON LINE
  55. 55. UN “ TRIPADVISOR” DELLA PA?
  56. 56. ASCOLTARE…PER CREDERE Monitorare e analizzare le conversazioni in rete, il passaparola, il buzz sui media sociali (n. visualizzazioni, like, condivisioni, commenti, ecc.); categorizzare le keyword Individuare top users e influencers, in generale i cluster di utenti (supporter, detrattori, competenti, inesperti, ecc.) e assegnare un rank (audience, capacità di ingaggio) e definire i livelli medi di viralità di uno snodo Analizzare la qualità delle conversazioni (es. sentiment: +/-), i trending topics Strumenti a pagamento (es. Radian 6, Klear ecc.) e free (a partire da Gogle alert, allinurl:forum+parola chiave, ecc.)
  57. 57. QUALCHE ESEMPIO DI SOCIAL MEDIA MONITORING Fonte: Analisi Klear Demo (ago-ott 2015)
  58. 58. UN ESEMPIO: LA REPUTAZIONE ON LINE DI BANCHE E TOP MANAGEMENT Fonte: ISBF14 e Reputation Manager - Slideshare
  59. 59. IL “NUDGE” E LE SCIENZE COMPORTAMENTALI DUE STRADE: • MISURE ORGANIZZATIVE (OPT-IN; OPT-OUT) • MISURE COMUNICATIVE (TARGETIZZAZIONE DEI MESSAGGI)
  60. 60. IL “NUDGE” E LE SCIENZE COMPORTAMENTALI The best-performing message was based on reciprocity (‘If you needed an organ transplant, would you have one? If so please help others.’) - around 100,000 additional registrants per year. BIT, Update report 2013-2015
  61. 61. IL “NUDGE” E LE SCIENZE COMPORTAMENTALI The trial showed that simplifying the messages (in line with our ‘Make it Easy’ principle) worked very effectively. But we also found that some messages were more effective than others. Informing firms that their type of organisation had been chosen to receive information on the programmes was the most effective of all. BIT, Update report 2013-2015
  62. 62. RENDICONTAZIONE SOCIALE Bilanci sociali, datajournalism e strumenti di accountability in generale servono a “dare conto” dell’attività istituzionale e di ciò che è stato realizzato con i soldi dei cittadini Una delle esperienze-guida in questo ambito è l’applicativo disponibile sul sito della Casa Bianca “Your 2014 Tax Receipt” . È noto in letteratura come la conoscenza del modo in cui sono gestite le finanze pubbliche e la percezione di un loro corretto uso influenzi significativamente la tax compliance dei cittadini
  63. 63. 74 VERSO IL FUTURO Uffici ricerca sociale/Marketing negli enti pubblici Cabina di regia presso PdCM/Ministero Semplificazione e PA per un nuovo «racconto» della PA Concorso-premio dedicato alle positive news nella PA «Positive news Report» multimediali per ogni amministrazione centrale con cadenza annuale Sito/profilo social dedicato
  64. 64. L E “ B U O N E N O T I Z I E ” N E L L A P A . C A S E H I S T O R Y
  65. 65. IL BARATTO AMMINISTRATIVO Risultati di ricerca • Baratto amministrativo, a Milano lavori utili invece di pagare le tasseIl Fatto Quotidiano - 2 giorni fa • Il comune di Milano si dà al “baratto amministrativo”, una forma di collaborazione tra ... • A Bari il 'baratto amministrativo': chi non può pagare i tributi lavorerà gratis per il ComuneLa Repubblica - 20 ore fa • Milano sperimenterà il "baratto amministrativo" per i morosiSky Tg24 - 2 giorni fa • Non riesci a pagare IMU e TASI? Arriva il baratto ... • www.ediltecnico.it/.../non-riesci-pagare-imu-tasi-arriva-baratto-amminist... • 16 lug 2015 - Chiamatelo baratto amministrativo, cessione di manodopera, pagamento “in natura”: qualsiasi nome possieda, si tratta di una delle novità più ... • Baratto amministrativo: se non hai i soldi per Imu e Tasi ... • www.liberoquotidiano.it/news/.../Sono-sempre-di-piu-i-comuni.html • 03 ago 2015 - Cos'è - Tecnicamente si chiama baratto amministrativo. Cittadini che hanno debiti con l'ente locale cui appartengono, e che dimostrino di ...
  66. 66. CITTA’ “SOSTENIBILI”
  67. 67. 1.180 provvedimenti di destinazione dal 2010 ad oggi
  68. 68. SOSTEGNO AI GIOVANI AGRICOLTORI
  69. 69. SANITA’ – BAD VS GOOD NEWS • Da Google News • Sanità, rimossa la manager “taglia sprechi” • Sanità, dal Veneto alla Sicilia liste d'attesa infinite negli ospedali. • Tagli alla sanità, medici in rivolta • Sanità, gli sprechi in corsia: i test inutili e il numero record di parti cesarei • Puglia, terra di ospedali da curare • 9,5 milioni di ricoveri nel 2014 • 63 milioni di giornate erogate • Degenza media di 7,9 gg • Rischio di mortalità per chirurgia vascolare 1,9%
  70. 70. TRASFORMARE I DATI IN (BUONE) NOTIZIE Fonte: i numeri del cancro in Italia
  71. 71. ISTRUZIONE&SANITA’
  72. 72. SICUREZZA– BAD VS GOOD NEWS • Scuola Diaz, G8 Genova • Federico Aldrovandi • “Morti di Stato”, Presa diretta • … • 7,4 milioni di telefonate al 113 (da Polizia Moderna, 2014) • 1 milione di persone controllate • 3.000 interventi artificieri • 41mila persone denunciate all’A.G. • 30mila perquisizioni • 30mila sequestriDai dati alle storie; “capitalizzare” la narrazione istituzionale
  73. 73. LE “BUONE NOTIZIE” DAGLI USA: THE GOOD COP THE GOOD COP è un progetto di storytelling realizzato da un’agenzia di produzioni multimediali in collaborazione con il Dipartimento di Polizia di Kalamazoo (Michigan) L’obiettivo è fornire sostegno e legittimazione e creare aggregazione intorno al lavoro della Polizia, attraverso il racconto di “storie positive” da parte dei cittadini - Pagina Facebook - Sito internet - Cortometraggio - hashtag #goodcop
  74. 74. Pierluigi De Rosa Esperto in comunicazione istituzionale; giornalista pubblicista; formatore pigius@hotmail.com https://it.linkedin.com/in/pierluigiderosacommunication Grazie!

Notes de l'éditeur

  • Fonte: we are social italia
  • Google usa 57 segnali per PERSONALIZZARE I RISULTATI DELLE RICERCHE
    I filtri rilevano prevalentemente ciò che viene cliccato per primo
  • . Un influencer, al di là del numero dei fan o dell'indice Klout, è una persona capace di influenzare i pensieri e le decisioni degli altri grazie a ciò che dice e scrive. I commenti, gli articoli e le opinioni espresse da uninfluenzatore vengono tenute in alta considerazione da chi si interessa dell'argomento e, tra tutte, sono ritenute tra le più autorevoli.
    Le molteplici facce dell'influencer
    Vista la definizione appena data, si intuisce che possono coesistere diverse specie di influencer. C'è, ad esempio, la celebrità, seguito a volte da milioni di utenti capace di smuoverne diverse migliaia ad ogni tweet o post scritto; c'è l'autorità, la cui opinione è considerata come fosse oro colato; l'attivista, invece, è capace di creare potenti movimenti d'opinione attorno ai temi che tratta, riuscendo a mobilitare migliaia di utenti attorno a campagne politiche e sociali; il connector, invece, si segnala per la sua capacità di creare collegamenti tra i diversi settori, riuscendo a cogliere trait d'union invisibili ai più. Da non sottovalutare, inoltre, la figura dell'analista, i cui punti di vista sono ritenuti da tutti credibili e affidabili
  • habermas: privati individui discutono di TEMI DI INTERESSE PUBBLICO
    QUESTI privati sono soprattutto BORGHESI
    Il luoghi tipici sono i caffè letterari, i giornali, le pubblicazioni a stampa

    OGGI i social media sono diventati un luogo dove le notizie possono essere create o trovate. Da questo punto di vista, i giornali e i media mainstream hanno perso una parte della loro esclusiva sull’informazione. Pe
  • Facebook, come piattaforma 2.0, dà a tutti i suoi utenti la possibilità di creare contenuti informativi e di condividerli con la propria audience. Per l’informazione, come abbiamo visto, questo si traduce in una perdita di esclusività per il giornalismo tradizionale nel processo di creazione delle notizie. Le notizie nascono anche su Facebook (come su altri social network) o possono essere comunicate in prima persona, sena intermediari. 
    ….l’evoluzione dei giornalisti da “gatekeeper” a “facilitatori”, un ruolo più incentrato su un’inedita funzione di filtro e contestualizzazione, creata in buona parte dai social media, e che tiene in considerazione anche la natura collaborativa del giornalismo in questo scenario nuovo
  • NON C’è UNA DISTINZIONE RIGIDA TRA PRODUTTORI E PRODOTTO, PUBBLICO E INTERAZIONE, PROFESSIONISTI E ‘AMATORI’
  • Non sperate di risolvere il vostro debutto nella comunicazionedigitale delegando a qualcuno
    Voi dovete imparare a pensare in termini di tutti comunicano tutti ascoltano
    Ora conta il network la relazione
    Non importa quanto sei grande importa quanto sei correlato
    Mettetevi al centro di un grando universo di comunicazioni
    Una piccola realtà molto correlata può recare grande danni a una grande massa
  • Notiziabilità come “INSIEME DI ELEMENTI ATTRAVERSO I QUALI L’APPARATO INFORMATIVO CONTROLLA E GESTICE LA QUANTITA’ E IL TIPO DI EVENTI DA CUI SELEZIONARE GLI EVENTI”
    I valori notizia come QUALITA’ DEGLI EVENTI CHE CONSENTONO PIU’ FACILMENTE DI FARNE NOTIZIE
  • Magazine attualmente trimestrale (4 USCITE IN UN ANNO)
  • These are the data of Standard Eurobarometer. In Italy, only 14 persons out of 100 TEND TO TRUST regional or local public authorities, compared with 78 persons who don’t have that trust…The same European average is quite low (44). As usal, scandinavian countries are the strongholds of trust, as well Austria, Germany and the Netherlands.
    Therefore, It’s no surprise that someone talks about a POST TRUST ERA…
  • obiettivi (es. informare, modificare un comportamento) e rispetto ai pubblici ( nicchie, masse, influencer, nodi)
  • (es. pagamento tasse, volontariato, sussidarietà Orizzontale, ecc.; manifestazioni di apprezzamento per la PA)
    Best practice; risparmi di spesa; velocità e accuratezza nei servizi; accountability; il costo dei diritti (collegamento tra servizi e costi necessari a sostenerli); servizi realizzati rispetto alla missione istituzionale
    Quali sono gli impatti positivi della PA per le persone e le comunità (altrimenti, come sarebbe quella comunità senza il soggetto pubblico) – attività di regolamentazione e di governo del territorio
  • Il vero valore aggiunto è che, quando si imposta bene lo storyworld, anche le voci fuori campo (cioè quelle dissidenti) non si posizionano come elementi esterni, ma come contro-narrazioni interne alle storie che si raccontano",
    ar diventare l'attività di tutti i giorni una storia da raccontare, infatti, non ha ricadute solo sull'esterno e sui clienti, ma può essere un forte elemento di collante e di motivazione all'interno di aziende squassate dalla crisi
  • L’immagine è il risultato di un’azione finalizzata al miglioramento della percezione di un soggetto.
    La seconda, fondamentale, è che la reputazione si fonda sui comportamenti e sulle azioni compiute dall’organizzazione (Fombrun e Rindova, 1996; Balmer e Gray, 1999) e quindi sulla sua storia reale. Pertanto la reputazione può essere il risultato di attività di comunicazione e di relazioni pubbliche sviluppate dall’organizzazione nel tempo con modalità e contenuti coerenti alle azioni svolte nello stesso periodo.
    Identità e immagine sono informazione di ciò che si è (identità) e di ciò che appare (immagine)  Reputazione è relazione, cioè il risultato di un rapporto, bilaterale o a rete
    non sono i valori in sé a contare, ma l’accettabilità sociale dell’accostamento degli stessi ai brand. La reputazione viene dunque ad essere un qualcosa di più complesso: il suo perimetro è racchiuso all’interno di ciò che le persone sono disposte a testimoniare pubblicamente su qualcosa o qualcuno. Quel che Matteo Flora ha in qualche modo contestualizzato nell’alveo della psicologia, Daniele Chieffi lo ricontestualizza nell’alveo della sociologia: ad aver valore non è il riconoscimento singolo della reputazione, ma il riconoscimento collettivo e le dinamiche di testimonianza e condivisione che vi fanno parte.
    Ecco perché la reputazione va intesa quindi anche come “mimesi sociale“: solo la condivisione di un valore dona dignità e riconoscibilità al valore stesso. Dunque un brand non deve brillare agli occhi di tanti singoli per poter piacere al mercato, ma viceversa: deve piacere al mercato per poter brillare agli occhi di tanti singoli. Questione fondamentale di prospettiva.
    Daniele Chieffi all’Internet Festival 2015
    L’azienda deve in ogni caso farsi portatrice di valori positivi condivisi, poiché deve sgravare il singolo da ogni responsabilità nel momento in cui valuta di schierarsi o meno dalla parte di un brand: se quest’ultima azione non viene considerata come socialmente accettabile, con ogni probabilità il Web non sarà espressione di elementi positivi e il brand rimarrà surclassato dai commenti negativi. Per contro, il commento di critica è facilitato dal fatto che la condivisione sociale di un valore negativo diventa un piano inclinato sul quale scivolano in molti con piacere: farsi portatori di critica contro brand dalla scarsa reputazione è facile e per molti versi piacevole, poiché culla l’ego del commentatore che si sente immediatamente parte di una moltitudine e in modo del tutto deresponsabilizzato.
    In quest’ottica commenti negativi e commenti positivi non sono realtà complementari né interconnesse: sono semplicemente due espressioni autonome, frutto di stimoli differenti. Non sono due facce della stessa medaglia, ma due realtà che sorgono da dinamiche a sé stanti.
  • ”.
  •  influencer, al di là del numero dei fan o dell'indice Klout, è una persona capace di influenzare i pensieri e le decisioni degli altri grazie a ciò che dice e scrive. I commenti, gli articoli e le opinioni espresse da uninfluenzatore vengono tenute in alta considerazione da chi si interessa dell'argomento e, tra tutte, sono ritenute tra le più autorevoli.
  • Es. Reputation Monitoring Room Telecom Italia (è una facility di monitoring che effettua analisi sia quantitative che qualitative. Monitora tutte le conversazioni online che riguardano il Gruppo Telecom Italia, sui owned channel, blog, forum, siti di news, aggregatori e social media. Fa parte del processo di alerting crysis management. Produce reports periodici ed on demand sulle performances delle properties e sugli eventi promossi da Telecom Italia in KPI predefiniti o ad hoc. base a Corporate Identity & Public Relations - Brand Strategy & Monitoring Con i risultati di survey e delle ricerche Offline, partecipa in un contesto strategico, alla valutazione della Brand Reputation. 5 – fonte Rosario Di Gerolamo, Slideshare

  • The trial used almost 400,000 HMRC emails to communicate to SMEs about programmes they might benefit from (such as the Growth Vouchers programme – see above - or the Broadband Vouchers programme). Businesses were randomly allocated to two groups: (i) those that received the old type of email message; and (ii) those that that received the new email message, which contained information on government programmes. A variety of ways of conveying information within the email messages were also used.

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