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DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria
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DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria
Introduzione
Le cadute dall’alto sono la causa più comune di infortunio o di...
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Riepilogo degli argomenti oggetto del presente corso:
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Tipologia di rischi di cadute dall’alto:
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Art.71 del D.Lgs. 81/08
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•All'atto della scelta delle attrezzature di lavoro ...
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Art.71 del D.Lgs. 81/08
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Lavoro in quota: attività lavorativa che espone i...
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• SOLUZIONE 1: ALLESTIMENTO DI PONTEGGI.
• Il montaggio e lo smontaggio di p...
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Corso art 77_comma_5 - dpi anticaduta - ANTEPRIMA - r2014-09

Modello di corso su slide in formato Power Point con documenti di gestione del corso e test di verifica dell’apprendimento.

Il corso è realizzato in conformità al Decreto Legislativo 81/08 art. 37 e 77 comma 5 relativo alla formazione ed addestramento per attrezzature per le quali è richiesta specifica abilitazione degli operatori.
Le slides proposte sono ricche di immagini, foto ed elementi grafici al fine di rendere più piacevole ed interessante l’intervento formativo sia per il soggetto formatore che per i partecipanti.

– SLIDES (in formato Power Point) modificabili, stampabili ed integrabili dal docente;

– DOCUMENTI DI GESTIONE:
– dispensa stampabile per i partecipanti contenente le slides del corso con il relativo spazio note;
– programma del corso;
– registro presenze;
– test di verifica dell’apprendimento con correttore;
– modello di attestato per i partecipanti.

Per maggiori informazioni:
http://bit.ly/Corsodpiarresto

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Corso art 77_comma_5 - dpi anticaduta - ANTEPRIMA - r2014-09

  1. 1. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria 1 FORMAZIONE PER I LAVORATORI ADDETTI AI LAVORI IN QUOTA (Dispositivi di arresto o anticaduta di III categoria) Ai sensi dell’art. 77 comma 5 del D.Lgs. N°81/08
  2. 2. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria Introduzione Le cadute dall’alto sono la causa più comune di infortunio o di morte nel settore delle costruzioni. Tali eventi sono legati frequentemente alla mancanza di adeguate misure preventive e protettive. VA DATA PRIORITA’ ALLE MISURE DI PROTEZONE COLLETTIVA, RISERVANDO L’IMPIEGO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE A QUELLE SITUAZIONI IN CUI I RISCHI NON POSSONO ESSERE ALTRIMENTI RIDOTTI 2
  3. 3. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria Riepilogo degli argomenti oggetto del presente corso: TIPOLOGIA DEI RISCHI MODULO NORMATIVO COPERTURE: PORTANTI E NON PORTANTI MANUALE PER COPERTURE NON PRATICABILI UNI EN 13374 PROTEZIONE DAI BORDI UNI EN 1263-1 RETI DI SICUREZZA UNI EN 1263-2 REQUISITI PER IL MONTAGGIO DELLA RETE IN SICUREZZA TIPOLOGIE D.P.I. TIPOLOGIE DI CADUTA FASE DI PIANIFICAZIONE PREVENTIVA LAVORI FASE DI PROGETTAZIONE ESECUTIVA LAVORI GESTIONE EMERGENZE TIPOLOGIE E MODALITÀ DI ANCORAGGIO UNI EN 795:2002 REQUISITI E METODI DI PROVA DISPOSITIVI DI ANCORAGGIO UNI EN 517:1998 GANCI DI SICUREZZA DA TETTO UNI EN 516:1998 INSTALLAZIONI PER L’ACCESSO AL TETTO, PASSERELLE, PIANI DI CAMMINAMENTO E SCALINI POSAPIEDE DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE SISTEMI DI ARRESTO CADUTA. 3 Riepilogo degli argomenti
  4. 4. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria Tipologia di rischi di cadute dall’alto: RISCHIO PREVALENTE DI CADUTA A SEGUITO DI CADUTA DALL’ALTO. RISCHIO SUSSEGUENTE ALLA CADUTA: OSCILLAZIONE DEL CORPO (EFFETTO PENDOLO) ARRESTO DEL MOTO DI CADUTA PER EFFETTO DELLE SOLLECITAZIONI TRASMESSE DALL’IMBRACATURA SUL CORPO SOSPENSIONE INERTE DEL CORPO A SEGUITO DI ARRESTO CADUTA RISCHIO CONNESSO AL DPI ANTICADUTA: NON PERFETTA ADATTABILITA’ DEL DPI INTRALCIO ALLA LIBERTA’ DI MOVIMENTI CAUSATO DAL DPI STESSO INCIAMPO SU PARTI DEL DPI RISCHIO INNESCANTE LA CADUTA: INSUFFICIENTE ADERENZA DELLE CALZATURE INSORGENZA DI VERTIGINI ABBAGLIAMENTO DEGLI OCCHI SCARSA VISIBILITA’ COLPO DI CALORE O DI SOLE RAPIDO ABBASSAMENTO DELLA TEMPERATURA RISCHIO SPECIFICO DELL’ATTIVITA’ LAVORATIVA 4 Rischi connessi alle cadute dall’alto
  5. 5. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria Art.111 D.Lgs. 81/08 (ex Art.16 del D.P.R. 164/56) – Nei lavori che sono eseguiti ad un'altezza superiore ai m.2, devono essere adottate, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature o ponteggi o idonee opere provvisionali o comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di caduta di persone e di cose. 2metri 5 Normativa: D.Lgs. N°81/08
  6. 6. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria Art.111 D.Lgs. 81/08 (ex Art.10 del D.P.R. 164/56) – Nei lavori presso gronde e cornicioni, sui tetti, sui ponti sviluppabili a forbice e simili, su muri in demolizione e nei lavori analoghi che comunque espongano a rischi di caduta dall'alto o entro cavità, quando non sia possibile disporre impalcati di protezione o parapetti, gli operai addetti devono far uso di idonea cintura di sicurezza con bretelle collegate a fune di trattenuta. 6 Normativa: D.Lgs. N°81/08
  7. 7. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria Art.111 D.Lgs. 81/08 (ex Art.10 del D.P.R. 164/56) – La fune di trattenuta deve essere assicurata, direttamente o mediante anello scorrevole lungo una fune appositamente tesa, a parti stabili delle opere fisse o provvisionali. – La fune e tutti gli elementi costituenti la cintura devono avere sezioni tali da resistere alle sollecitazioni derivanti da un'eventuale caduta del lavoratore. 7 Normativa: D.Lgs. N°81/08
  8. 8. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria Art.111 D.Lgs. 81/08 (ex Art.10 del D.P.R. 164/56) – La lunghezza della fune di trattenuta deve essere tale da limitare la caduta a non oltre mt.1,50. 8 Normativa: D.Lgs. N°81/08
  9. 9. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria Art.71 del D.Lgs. 81/08 •1. Il datore di lavoro mette a disposizione dei lavoratori attrezzature adeguate al lavoro da svolgere ovvero adattate a tali scopi ed idonee ai fini della sicurezza e della salute. •2. Il datore di lavoro attua le misure tecniche ed organizzative adeguate per ridurre al minimo i rischi connessi all'uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori e per impedire che dette attrezzature possano essere utilizzate per operazioni e secondo condizioni per le quali non sono adatte. 9 Normativa: D.Lgs. N°81/08
  10. 10. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria Art.71 del D.Lgs. 81/08 •All'atto della scelta delle attrezzature di lavoro il datore di lavoro prende in considerazione: – le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere; – i rischi presenti nell'ambiente di lavoro; – i rischi derivanti dall'impiego delle attrezzature stesse. •Il datore di lavoro provvede affinché alcune attrezzature siano sottoposte a verifiche di prima installazione o di successiva installazione e a verifiche periodiche o eccezionali. 10 Normativa: D.Lgs. N°81/08
  11. 11. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria Art.71 del D.Lgs. 81/08 •Qualora le attrezzature richiedano per il loro impiego conoscenze o responsabilità particolari in relazione ai loro rischi specifici, il datore di lavoro si assicura che: – l'uso dell'attrezzatura di lavoro è riservato a lavoratori all'uopo incaricati; – in caso di riparazione, di trasformazione o manutenzione, il lavoratore interessato è qualificato in maniera specifica. 11 Normativa: D.Lgs. N°81/08
  12. 12. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria Articolo 107 – Definizioni Lavoro in quota: attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile. Articolo 115 – Sistemi di protezione contro le cadute dall’alto Nei lavori in quota è necessario che i lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione idonei per l’uso specifico composti da diversi elementi, non necessariamente presenti contemporaneamente, conformi alle norme tecniche, quali i seguenti: a) assorbitori di energia; b) connettori; c) dispositivo di ancoraggio; d) cordini; e) dispositivi retrattili; f) guide o linee vita flessibili; g) guide o linee vita rigide; h) imbracature. 12 Normativa: D.Lgs. N°81/08
  13. 13. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria DISPOSITIVI DI PROTEZIONE COLLETTIVA RETI DI SICUREZZA L'utilizzo delle reti consente piena libertà di movimento alle persone che lavorano nelle zone soprastanti. Oltre a prevenire la caduta di persone prevengono anche la caduta di oggetti. ASSITI DI CHIUSURA Struttura composta da assi affiancate da posizionare su lucernari ed aperture al fine di prevenire la caduta dell’operatore anche per cedimenti strutturali. PARAPETTI NORMALI Parapetti alti almeno un metro, a due correnti (di cui uno intermedio), dotati di fascia d’arresto al piede alta almeno 20cm (serve per prevenire cadute di materiali dall’alto). 13 Dispositivi di protezione
  14. 14. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE LINEE VITA Le LINEE VITA, secondo la definizione della norma EN UNI 795 sono "dispositivi di ancoraggio che utilizzano linee di ancoraggio flessibili orizzontali". Per l’ancoraggio è necessario l’impiego di imbracature anticaduta. IMBRACATURA ANTICADUTA Ha lo scopo di contribuire ad arrestare la caduta e può comprendere cinghie, accessori, fibbie o altri elementi disposti e montati opportunamente per sostenere tutto il corpo di una persona per trattenerla durante la caduta. CORDINO ED ASSORBITORE Il cordino con assorbitore di energia servono a limitare la forza che agisce su l’attacco di una imbracatura durante un arresto di caduta. La lunghezza massima di un cordino anticaduta, compreso l’assorbitore di energia, i terminali ed i connettori, non deve superare i 2 metri. 14 Dispositivi di protezione
  15. 15. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria MEZZI DI ACCESSO IN QUOTA TRABATTELLO Ponteggio metallico mobile, la cui altezza non supera i 12 m, dotato di ruote gommate aventi sistema di blocco. Viene utilizzato, sia all’esterno, sia all’interno di edifici. PIATTAFORMA ELEVATRICE Macchinario che permette di effettuare "lavori aerei", cioè lavori in quota. L´uso delle piattaforme elevatrici è una valida alternativa a ponteggi, trabattelli e scale aeree quando si presenta la necessità di lavorare in posizioni elevate. CESTELLO ELEVATORE Macchinario che permette l’accesso a luoghi in quota (ad es. sommità di edifici, tetti, coperture, ecc.). A differenza della piattaforma elevatrice il cestello limita molto la possibilità di effettuare lavori a bordo. 15 Dispositivi di protezione
  16. 16. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria RISCHIO DI CADUTA DAI TETTI: • La norma UNI 8088 definisce “copertura non praticabile” la copertura sulla quale l’accesso e il transito di persone è possibile unicamente con la predisposizione di particolari mezzi o misure di sicurezza contro la caduta. • Per lavorare sulle coperture è necessario quindi predisporre misure di sicurezza specifiche quali: – Adeguati sistemi di accesso (ponteggi, ponti su ruote) – Opere provvisionali (ponteggi, camminamenti) – D.P.I. 16 Dispositivi di protezione
  17. 17. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria Prima dell’accesso ad una copertura non praticabile è indispensabile accertarsi che il solaio sia portante e che non presenti rischio di sfondamento a causa del peso delle persone e di eventuali materiali depositati: • COPERTURE PORTANTI: es. su solai di calcestruzzo, con valore della portata riferita a carichi verticali concentrati non inferiore a 2.00 kN/m2. 17 Dispositivi di protezione
  18. 18. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria • COPERTURE NON PORTANTI: in qualsiasi stato di mantenimento, sono, ad esempio, quelle costituite solamente da lastra in fibro cemento (Eternit) o da solette in cotto. Il transito su di esse espone ad elevato rischio di caduta per sfondamento in quanto non possono sostenere ne il peso delle persone ne quello di eventuali materiali depositati. Per le coperture sostenute da strutture in legno deve essere accertato, di volta in volta, il buono stato di conservazione del materiale al fine di predisporre le misure antinfortunistiche più adatte. 18 Dispositivi di protezione
  19. 19. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria Quando non sia possibile, per motivi tecnico-organizzativi, allestire ponteggi dovranno essere installati tutto lungo il perimetro parapetti ancorati alle strutture del fabbricato. In ordine di priorità: 1. PONTEGGI METALLICI FISSI 2. PARAPETTI DI PROTEZIONE LUNGO TUTTI I LATI VERSO IL VUOTO 3. ASSITI DI CHIUSURA DEI LUCERNARI E DELLE APERTURE PRESENTI SULLA COPERTURA 4. SOTTOPALCHI DI SICUREZZA E DI SERVIZIO 5. RETI DI SICUREZZA 6. CAMMINAMENTI SU COPERTURE NON PORTANTI 7. UTILIZZO DI D.P.I. CONTRO LE CADUTE 19 Dispositivi di protezione
  20. 20. Dispositivi di arresto o anticaduta di III categoria 20 Dispositividiprotezione
  21. 21. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria SOLUZIONE 1: ponteggi con parapetti lungo tutto il perimetro SOLUZIONE 2: parapetti lungo tutto il perimetro ancorati alla struttura del fabbricato • VALUTAZIONE DELLA STRUTTURA ARCHITETTONICA COMPLESSIVA DEL FABBRICATO: • Con struttura semplice e copertura facilmente raggiungibile -> soluzione 1 • Struttura complessa con punti difficilmente ragiungibili -> soluzione 2 • VALUTAZIONE DEI RISCHI PER L’OPERA PROVVISONALE: scelta la soluzione che comporta minor rischio per l’operatore. • VERIFICA INTERFERENZA PARAPETTI O PONTEGGI CON ALTRI ELEMENTI (linee elettriche, sviluppo futuro del fabbricato) • DEFINIZIONE DI PROCEDURE PER MODALITA’ REALIZZAZIONE DELL’OPERA: Pi.M.U.S. per i ponteggi, norma UNI EN 13374 per i parapetti • FORMAZIONE ED ADDESTRAMENTO AL PERSONALE ADDETTO. 21 Dispositivi di protezione
  22. 22. DispositividiarrestooanticadutadiIIIcategoria • SOLUZIONE 1: ALLESTIMENTO DI PONTEGGI. • Il montaggio e lo smontaggio di ponteggi deve avvenire secondo le indicazioni riportate nel Pi.M.U.S. • Nel montaggio di un ponteggio metallico fisso devono essere rispettate le indicazioni del fabbricante contenute nel libretto di autorizzazione ministeriale all’impiego, seguendo le istruzioni riportate negli schemi tipo. In casi particolari non previsti nel libretto, è necessario far redigere un progetto specifico da un tecnico abilitato. Ogni impalcato di lavoro deve essere provvisto di intavolato completo e di parapetto normale. 22 Dispositivi di protezione: Ponteggi

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